Nuovo CAM Edilizia: novità, requisiti specifici per l'acciaio e metodi di verifica della conformità
I CAM rendono obbligatoria l’integrazione di criteri ambientali negli appalti pubblici per l’edilizia. Particolare attenzione è rivolta all’uso di acciaio con contenuto minimo di materiale riciclato certificato.
I Criteri Ambientali Minimi (CAM) rappresentano oggi uno strumento chiave per orientare la progettazione e la realizzazione delle opere pubbliche verso modelli più sostenibili. Nel settore dell’edilizia pubblica, l’applicazione dei CAM consente di ridurre gli impatti ambientali lungo l’intero ciclo di vita degli edifici, dalla progettazione al cantiere. Il quadro normativo italiano, in linea con le politiche europee di Green Public Procurement, rende obbligatoria l’integrazione dei CAM negli appalti pubblici. In questo scenario, materiali come l’acciaio assumono un ruolo strategico per la decarbonizzazione del settore. La corretta verifica dei requisiti ambientali diventa quindi un passaggio fondamentale per stazioni appaltanti, progettisti e imprese.
Quadro generale
La sostenibilità ambientale nel settore delle costruzioni ha assunto un ruolo sempre più centrale, anche per effetto delle politiche europee che, ormai da anni, pongono la tutela dell’ambiente tra gli obiettivi prioritari e mirano a orientare il mercato verso prodotti e servizi a minore impatto lungo l’intero ciclo di vita. In questo contesto, la Commissione Europea ha individuato gli acquisti di beni e servizi da parte della Pubblica Amministrazione come una leva strategica, poiché i rilevanti volumi di spesa pubblica possono contribuire in modo significativo a indirizzare il mercato verso produzioni e consumi più sostenibili sotto il profilo sociale, economico e ambientale.
Queste indicazioni sono state recepite in Italia attraverso il Piano d’Azione Nazionale per la sostenibilità ambientale dei consumi nel settore della Pubblica Amministrazione (PAN GPP), adottato con decreto ministeriale e aggiornato nel 2013, che ha introdotto il quadro nazionale per lo sviluppo degli acquisti verdi pubblici (Green Public Procurement – GPP). Il PAN GPP, infatti, definisce obiettivi e ambiti di intervento e promuove l’inserimento di requisiti ambientali nelle procedure di gara, prevedendo che una quota crescente di appalti pubblici sia impostata come “appalto verde”, con criteri specifici finalizzati alla riduzione degli impatti ambientali e alla promozione dello sviluppo sostenibile.
Applicazione dei CAM negli appalti pubblici
Il Codice degli Appalti (D.Lgs.31/03/2023 n. 36), all’art.57 (Clausole sociali del bando di gara e degli avvisi e degli inviti e criteri di sostenibilità energetica e ambientale), mette in evidenza come “le stazioni appaltanti e gli enti concedenti contribuiscono al conseguimento degli obiettivi ambientali […] attraverso l’inserimento, nella documentazione progettuale e di gara, almeno delle specifiche tecniche e delle clausole contrattuali contenute nei criteri ambientali minimi”. Questi sono “tenuti in considerazione anche ai fini della stesura dei documenti di gara per l’applicazione del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa”.
I Criteri Ambientali Minimi (CAM) definiscono i requisiti ambientali da applicare nelle diverse fasi del processo di acquisto pubblico, con l’obiettivo di individuare – a parità di prestazioni – la soluzione progettuale, il prodotto o il servizio più efficace sotto il profilo ambientale lungo l’intero ciclo di vita, tenendo conto della disponibilità sul mercato. Per questo, le Stazioni Appaltanti sono tenute a integrarli nella documentazione e nella gestione dell’appalto, dalla progettazione alla gara, fino alla fase esecutiva e alle verifiche di conformità.
Nel settore delle costruzioni, i riferimenti principali sono rappresentati dalle seguenti normative:
- CAM Edilizia: È stato di recente pubblicato il nuovo decreto con il quale sono stati aggiornati i Criteri Ambientali Minimi per l’affidamento del servizio di progettazione e direzione lavori di interventi edilizi e opere di ingegneria civile, esecuzione di lavori, inclusi gli interventi di costruzione, ristrutturazione, manutenzione e adeguamento (D.M. 24/11/2025);
- CAM Infrastrutture stradali: Nel 2024 sono entrati in vigore per la prima volta i Criteri Ambientali Minimi per l’affidamento del servizio di progettazione ed esecuzione dei lavori di costruzione, manutenzione e adeguamento delle infrastrutture stradali (D.M. 05/08/2024)
Requisiti per l'acciaio nei CAM
I requisiti per i prodotti in acciaio, che rientrano fra le specifiche tecniche per i prodotti da costruzione, sono obbligatori e devono essere riportati all’interno del capitolato speciale d’appalto congiuntamente ai relativi mezzi di prova.
A seguire si riporta lo stralcio del D.M. 24/11/2025 riguardante i requisiti specifici per i prodotti in acciaio (§2.4.4):
“2.4.4 – Prodotti in acciaio
Criterio
Per gli usi strutturali, devono essere utilizzati prodotti in acciaio con un contenuto minimo di materia recuperata, riciclata o di sottoprodotti come di seguito specificato:
- acciaio da forno elettrico non legato, contenuto minimo pari al 75%;
- acciaio da forno elettrico legato, contenuto minimo pari al 60%;
- acciaio da ciclo integrale, contenuto minimo pari al 12%.
Per gli usi non strutturali, devono essere utilizzati prodotti in acciaio con un contenuto minimo di materia recuperata, riciclata o di sottoprodotti come di seguito specificato:
- acciaio da forno elettrico non legato, contenuto minimo pari al 65%;
- acciaio da forno elettrico legato, contenuto minimo pari al 60%;
- acciaio da ciclo integrale, contenuto minimo pari al 12%.
Con il termine “acciaio da forno elettrico legato” si intendono gli “acciai inossidabili” e gli “altri acciai legati” ai sensi della norma tecnica UNI EN 10020, e gli “acciai alto legati da EAF” ai sensi del Regolamento delegato (UE) 2019/331 della Commissione.”
Le percentuali di acciaio risultano invariate rispetto al precedente D.M. 23/06/2022 e sono analoghe a quelle dichiarate nei CAM Infrastrutture stradali (D.M. 05/08/2024).
La verifica dei Criteri Ambientali e i mezzi di prova
La verifica dei criteri ambientali da parte della stazione appaltante avviene in diverse fasi dell’appalto:
- verifica dei criteri di selezione dei progettisti (§2.1 – Selezione dei candidati);
- verifica della conformità del progetto alle seguenti specifiche tecniche e clausole contrattuali inserite
obbligatoriamente nel capitolato speciale d’appalto del progetto esecutivo:
- §2.3 – Specifiche tecniche progettuali di livello territoriale-urbanistico;
- §2.4 – Specifiche tecniche progettuali per gli edifici;
- §2.5 – Specifiche tecniche progettuali per i prodotti da costruzione;
- §2.6 – Specifiche tecniche progettuali relative al cantiere;
- §3.1 – Clausole contrattuali per le gare di lavori
- c) verifica in corso di esecuzione del contratto di appalto dei lavori, da parte della Direzione Lavori, della conformità dei prodotti da costruzione alle specifiche tecniche e alle clausole contrattuali sopra indicate, sulla base dei rapporti di prova, certificazioni e altri mezzi di prova alla voce “verifica” presente nelle specifiche tecniche. La verifica avviene prima dell’accettazione dei materiali.
Il progettista deve elaborare una Relazione CAM di progetto fin dal primo livello di progettazione (PFTE), rispondendo a tutti i criteri del presente documento, in relazione al livello di dettaglio progettuale raggiunto, al fine di considerare tutti gli aspetti tecnico-economici in vista dell’elaborazione della Relazione Generale del Progetto Esecutivo di cui all’ art. 22, comma 4, lettera o) dell’allegato I.7 del Codice degli Appalti (D.Lgs.36/2023).
Il progettista, negli elaborati di progetto, descrive e documenta tutte le attività necessarie per garantire il rispetto dei CAM. Nella relazione dedicata evidenzia, per ciascun criterio ambientale, le scelte progettuali adottate, i riferimenti negli elaborati tecnici, i requisiti dei materiali/prodotti e i mezzi di prova che l’esecutore dovrà presentare alla Direzione Lavori, nel rispetto degli eventuali vincoli applicabili.
La Stazione appaltante, con il supporto del RUP, può inoltre definire quali dei criteri premianti per l’affidamento dei lavori di cui al capitolo “3.2 Criteri premianti per l’affidamento dei lavori per interventi edilizi” utilizzare, sulla base dei contenuti della Relazione dei CAM di progetto.
...Continua a leggere nel PDF in allegato.
FAQ
Cosa sono i CAM e perché sono obbligatori negli appalti pubblici?
I Criteri Ambientali Minimi definiscono requisiti ambientali da integrare obbligatoriamente nella progettazione, nei bandi di gara e nell’esecuzione dei lavori pubblici, in base al Codice degli Appalti. Servono a ridurre l’impatto ambientale delle opere lungo tutto il ciclo di vita.
Quali sono i requisiti CAM per i prodotti in acciaio?
I CAM impongono percentuali minime di materiale riciclato, recuperato o da sottoprodotti nei prodotti in acciaio, differenziate per uso strutturale o non strutturale e per tipologia di produzione (forno elettrico o ciclo integrale).
Come si dimostra la conformità CAM dell’acciaio?
La conformità può essere dimostrata tramite certificazioni riconosciute, come EPD, ReMade in Italy, certificazioni basate su bilancio di massa o altri schemi accreditati. Le autodichiarazioni ambientali non sono più ammesse.
Chi verifica il rispetto dei CAM durante l’appalto?
La verifica avviene in più fasi: in progettazione, in gara e durante l’esecuzione dei lavori. La Direzione Lavori controlla la conformità dei materiali prima della loro accettazione in cantiere, sulla base dei mezzi di prova previsti.
Perché è importante la verifica della catena di approvvigionamento dell’acciaio?
Perché i componenti in acciaio derivano spesso da più forniture e filiere internazionali. Verificare in anticipo la catena di approvvigionamento evita ritardi, non conformità ai CAM e problemi documentali in fase di esecuzione.
Appalti Pubblici
Appalti pubblici: gare, norme, Codice dei Contratti, RUP e correttivo 2024. Approfondimenti scritti da esperti per tecnici, imprese e PA che operano nel sistema della contrattualistica pubblica.
CAM
CAM: requisiti ambientali obbligatori per progettazione e appalti. Materiali sostenibili, salubrità, energia e gestione cantiere. Articoli tecnici per applicare correttamente i criteri nei lavori pubblici.
Codice Appalti
Tutto sul Codice dei Contratti Pubblici e il correttivo 2024: norme, appalti, concessioni, RUP e digitalizzazione. Una guida tecnica aggiornata per chi opera nel settore pubblico.
Costruzioni Metalliche
Le costruzioni metalliche rappresentano una scelta strategica per strutture leggere, sicure, resistenti e sostenibili. Scopri su INGENIO tecniche, norme e soluzioni per progettare con l’acciaio.
Edilizia
Esplora il mondo dell'edilizia, il settore dedicato alla progettazione, costruzione, ristrutturazione e manutenzione di edifici e infrastrutture. Scopri come la normativa italiana, come il Testo Unico dell'Edilizia (D.P.R. 380/2001) e le Normative Tecniche per le Costruzioni (NTC), regolano le pratiche edilizie per garantire sicurezza e qualità. Approfondisci il significato etimologico del termine "edilizia" e come le leggi locali e regionali influenzano la costruzione e gestione degli immobili.
Ingegneria Strutturale
L’ingegneria strutturale garantisce sicurezza e durabilità alle costruzioni. Scopri su INGENIO materiali, norme, tecnologie e soluzioni per progettare, rinforzare e monitorare strutture nuove ed esistenti.
Normativa Tecnica
Con questo TOPIC raccogliamo le news e gli approfondimenti che riguardano il tema della normativa tecnica: le nuove disposizioni, le sentenze, i pareri e commenti, l’analisi di casi concreti, il commento degli esperti.
Condividi su: Facebook LinkedIn Twitter WhatsApp
