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Opere pubbliche: perché i prezzari sono decisivi per la qualità del progetto. Il confronto CNAPPC–Regioni–ITACA

Nelle opere pubbliche i prezzari incidono direttamente sulla qualità del progetto, sulla correttezza dei quadri economici e sulla sostenibilità delle gare. Il CNAPPC avvia un confronto con Regioni, Province autonome e ITACA per superare le disomogeneità territoriali, rafforzare trasparenza, equo compenso e coerenza con il Codice dei contratti, dalla progettazione alla fase esecutiva.

I prezzari nelle opere pubbliche, considerati strumenti strategici per garantire qualità progettuale, congruità economica e corrette condizioni di gara. A seguito del D.Lgs. 36/2023 e delle novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2026, il Consiglio nazionale promuove un confronto con Regioni, Province autonome e ITACA per ridurre le disomogeneità territoriali. Il tema riguarda direttamente progettisti e stazioni appaltanti, chiamati a operare in un quadro normativo complesso e in evoluzione. L’obiettivo è favorire trasparenza, innovazione e sostenibilità, tutelando l’interesse pubblico e la buona riuscita delle opere.

 

Opere pubbliche: prezzari come leva strategica per la qualità del progetto

Contribuire attivamente al confronto istituzionale e ai tavoli ministeriali, portando il punto di vista dei professionisti che quotidianamente applicano i prezzari regionali nella progettazione, nelle gare e nei concorsi, con l’obiettivo di promuovere un sistema fondato su trasparenza, qualità, innovazione e sostenibilità, a tutela dell’interesse pubblico e della buona riuscita delle opere. É questo l’impegno assunto dal Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori (CNAPPC) che sul tema dei prezzari ha promosso un confronto operativo e politico con i rappresentanti delle Regioni, delle Province autonome e di ITACA. Ciò al fine di favorire un percorso di progressiva omogeneizzazione dei criteri di formazione dei prezzari in line con il Codice dei contratti e con le novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2026 in merito all’istituzione dell’Osservatorio e del prezzario nazionale.

Per Massimo Crusi, Presidente del CNAPPCi prezzari devono essere considerati non come meri strumenti contabili, ma come leve strategiche per la qualità del progetto, per la corretta applicazione in fase progettuale, della revisione dei prezzi e per la tutela dell’equo compenso nei servizi di architettura e ingegneria, in coerenza con i principi del Codice dei contratti pubblici. La qualità delle opere pubbliche è infatti strettamente connessa alla congruità economica delle lavorazioni, alla chiarezza delle analisi dei prezzi e alla correttezza delle condizioni poste a base di gara sin dalle fasi iniziali della progettazione. Obiettivo primario dell’iniziativa è l’informazione per promuovere sempre più la consapevolezza che la qualità dell’opera non può fare a meno di prezziari sempre più aggiornati all’innovazione tecnologica, dei materiali e delle lavorazioni, e di una corretta applicazione da parte dei Professionisti. Di conseguenza la formazione professionale sul tema assume un ruolo strategico”.

Tiziana Campus, Consigliere Segretario, Responsabile del Dipartimento Lavori pubblici, concorsi, ONSAI ribadisce come l’utilizzo dei prezzari rappresenti un elemento centrale per la realizzazione di Opere pubbliche di qualità incidendo in modo determinante sia sulla fattibilità delle scelte progettuali, sia sulla corretta definizione dei quadri economici posti a base di gara. “Rappresenta, anche uno strumento utilizzato non solo dai professionisti, ma anche dalle imprese, quale raccolta strutturata di materiali, lavorazioni e prescrizioni tecniche a supporto delle scelte progettuali che possono formulare offerte consapevoli e sostenibili, contribuendo a una più ordinata fase esecutiva e alla riduzione di varianti, contenziosi e criticità in corso d’opera”.

Dopo l’entrata in vigore del D.lgs. 36/2023, che ha ulteriormente rafforzato la centralità dei prezzari, prevedendone l’utilizzo in tutti i livelli di progettazione e introducendo criteri condivisi per la redazione di prezzari più omogenei e confrontabili sul territorio nazionale, il CNPPC ha realizzato una ricognizione sui 21 prezzari regionali e delle Province autonome.

L’analisi mostra situazioni di disomogeneità con differenze significative non solo nella codifica e nelle descrizioni delle lavorazioni, ma anche nell’incidenza delle risorse e nei fattori che concorrono alla determinazione del prezzo finale, comprese le spese generali.

Tutto ciò con ricadute concrete sull’attività dei professionisti, chiamati a operare su più territori attraverso incarichi, gare e concorsi di progettazione, e a confrontarsi con un quadro normativo in continua evoluzione, che comporta un crescente impegno in termini di tempi, competenze e risorse.

Nonostante una crescita complessiva di razionalizzazione delle strutture dei prezzari, permangono significative differenze territoriali, mentre forme di collaborazione tra Regioni, Province autonome, strutture tecniche e Ordini professionali pur già presenti nei territori, sia a livello regionale sia interregionale, devono essere ancora pienamente strutturate.

 


FAQ TECNICHE – FAQ tecniche Prezzari opere pubbliche come leva di qualità: confronto CNAPPC

  • Che cosa sono i prezzari delle opere pubbliche?
    I prezzari sono strumenti tecnici di riferimento che definiscono costi unitari di materiali, lavorazioni e opere compiute. Vengono utilizzati in tutte le fasi della progettazione e costituiscono la base per i quadri economici e le gare.
  • A cosa servono i prezzari nella progettazione pubblica?
    Servono a garantire coerenza economica delle scelte progettuali, trasparenza nei bandi e sostenibilità delle offerte. Incidono direttamente sulla fattibilità tecnica ed economica delle opere pubbliche.
  • Qual è il ruolo dei prezzari secondo il Codice dei contratti?
    Il D.Lgs. 36/2023 ne rafforza la centralità, prevedendone l’uso in tutti i livelli di progettazione e promuovendo criteri condivisi per una maggiore omogeneità e confrontabilità sul territorio nazionale.
  • Perché il CNAPPC parla di “leve strategiche per la qualità”?
    Perché prezzari aggiornati e correttamente applicati influenzano qualità progettuale, corretta revisione dei prezzi ed equo compenso nei servizi di architettura e ingegneria.

Quali criticità emergono dall’analisi dei prezzari regionali?
Persistono forti disomogeneità tra Regioni e Province autonome, legate a codifiche, descrizioni delle lavorazioni, incidenza delle risorse e spese generali, con ricadute operative per i professionisti.

 

Fonte: CNAPPC

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