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Osservare per vedere: il design come mappa del nostro tempo. Tutte le novità dell’ADI Design Index 2025

L’edizione 2025 dell’ADI Design Index racconta l’evoluzione del progetto come strumento di conoscenza e cultura industriale. All’ADI Design Museum di Milano sono stati presentati i 344 progetti selezionati dall’Osservatorio Permanente del Design ADI, che anticipano il Compasso d’Oro 2026 e testimoniano la vitalità del sistema produttivo italiano. Novità di quest’anno: la nascita del Centro Studi ADI, nuova piattaforma di ricerca e analisi del design contemporaneo.

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ADI Design Index 2025 Milano: i migliori progetti italiani di design selezionati per il Compasso d’Oro

All’ADI Design Museum di Milano è stata presentata l’edizione 2025 dell’ADI Design Index, la selezione annuale dell’Osservatorio Permanente del Design ADI, che raccoglie e valorizza i prodotti e i progetti più significativi del panorama italiano contemporaneo.

 

ADI Design Museum di Milano.
ADI Design Museum di Milano. (Courtesy of Associazione per il Disegno Industriale_ph. Elisabetta Valente)

 

L’incontro, molto partecipato, si è aperto con il saluto istituzionale di Barbara Mazzali, Assessore al Turismo, Marketing Territoriale e Moda di Regione Lombardia, che ha sottolineato come “il design sia una lente attraverso cui leggere e trasformare la realtà. È cultura che si fa forma, industria che si fa linguaggio, identità che si fa progetto. In Lombardia, questa visione si è strutturata in un ecosistema unico, dove impresa, formazione, sperimentazione e manifattura dialogano costantemente con il mondo.”

 

Barbara Mazzali, Assessore al Turismo, Marketing Territoriale e Moda di Regione Lombardia.
Barbara Mazzali, Assessore al Turismo, Marketing Territoriale e Moda di Regione Lombardia. (Courtesy of Associazione per il Disegno Industriale_ph. Elisabetta Valente)

È poi intervenuta Alessia Cappello, Assessora allo Sviluppo Economico e Politiche del Lavoro del Comune di Milano, che ha ribadito il ruolo centrale del capoluogo lombardo nel panorama internazionale: “Il design è da sempre una forza propulsiva di Milano, motore di innovazione, creatività e impresa. Nella nostra città il progetto prende forma nella rigenerazione dei quartieri, nella cultura, nella crescita delle aziende, fondendosi con economia, formazione, ricerca e dimensione sociale.”

 

Alessia Cappello, Assessora allo Sviluppo Economico e Politiche del Lavoro del Comune di Milano.
Alessia Cappello, Assessora allo Sviluppo Economico e Politiche del Lavoro del Comune di Milano. (Courtesy of Associazione per il Disegno Industriale_ph. Elisabetta Valente)

 

Il design come strumento di conoscenza

Il Presidente ADI, Luciano Galimberti, ha accolto il pubblico ripercorrendo la storia dell’ADI Design Index e illustrando la missione dell’Osservatorio Permanente del Design, nato per leggere e interpretare i cambiamenti del presente:
“In 70 anni di storia del Compasso d’Oro, il design ha esteso il proprio campo d’azione in territori sempre nuovi, affrontando i cambiamenti di una società globalizzata e complessa. L’Osservatorio Index offre un punto di vista privilegiato per addetti ai lavori e pubblico. Ma osservare non è sempre sinonimo di vedere: con l’ADI Design Index 2025 vogliamo restituire una fotografia ampia e inclusiva del design italiano, strumento di conoscenza e di prospettiva.”

 

Presidente ADI, Luciano Galimberti.
Presidente ADI, Luciano Galimberti. (Courtesy of Associazione per il Disegno Industriale_ph. Elisabetta Valente)

  

ADI DESIGN INDEX 2025.
ADI DESIGN INDEX 2025. (Courtesy of Associazione per il Disegno Industriale_ph. Elisabetta Valente)

 

Nasce il Centro Studi ADI

Durante la presentazione è stata annunciata la nascita del Centro Studi ADI, una nuova struttura dedicata alla ricerca e alla valorizzazione delle competenze maturate dall’associazione nel corso degli anni.

Il Centro opererà in stretta connessione con l’Osservatorio Permanente del Design e sarà articolato nei Dipartimenti Associativi (Progettisti, Imprese, Distribuzione e Servizi, Generale), collaborando con importanti realtà come Fondazione Symbola, Centro Studi di FederlegnoArredo, Confindustria e Federculture.

Come spiega Antonella Andriani, Vicepresidente ADI e membro del gruppo di lavoro del Centro Studi:
“Il design è un’attività sistemica, così come lo è la vita. Per questo abbiamo inserito alcuni dati di contesto generale, utili a comprendere la complessità con la quale il nostro sistema produttivo si evolve e si confronta.”

 

Antonella Andriani, Vicepresidente ADI e membro del gruppo di lavoro del Centro Studi.
Antonella Andriani, Vicepresidente ADI e membro del gruppo di lavoro del Centro Studi. (Courtesy of Associazione per il Disegno Industriale_ph. Elisabetta Valente)

 

Con questa nuova struttura, l’Osservatorio evolve il proprio ruolo: non solo piattaforma di selezione per il Compasso d’Oro, ma luogo di ricerca e confronto capace di offrire una lettura aggiornata e strategica dello stato del design italiano e delle sue prospettive future.

 

La selezione 2025: molteplicità come ricchezza

La selezione 2025 è stata curata dall’Osservatorio Permanente del Design ADI, sotto la supervisione di un Comitato di indirizzo composto da Makio Hasuike, Domenico Sturabotti, Laura Traldi e Francesco Zurlo, figure di riferimento che incarnano esperienze e sensibilità diverse del mondo del progetto.

In un panorama spesso settoriale, il Comitato ha scelto un approccio trasversale e orizzontale, per restituire una fotografia sfaccettata del design italiano.

Come osserva Francesco Zurlo: “L’ADI Design Index non si limita a selezionare i progetti più meritevoli, ma racconta la varietà e l’eccellenza del nostro sistema produttivo e culturale.”

 

Francesco Zurlo, Comitato Scientifico ADI Design Index 2025.
Francesco Zurlo, Comitato Scientifico ADI Design Index 2025. (Courtesy of Associazione per il Disegno Industriale_ph. Elisabetta Valente)

La selezione 2025, che rappresenta il primo passo verso il Compasso d’Oro ADI 2026, comprende 344 progetti, suddivisi in numerose categorie che riflettono la vivacità e la diversità del design italiano contemporaneo.

 

I numeri del design italiano

  • Design per l’abitare – 69 progetti, dedicati ai nuovi modi di vivere gli spazi domestici.
  • Design per il lavoro – 36 proposte che interpretano l’evoluzione degli ambienti professionali.
  • Design per la persona – 27 progetti dedicati al benessere individuale.
  • Design per la mobilità e per l’illuminazione – 17 progetti ciascuno.
  • Food design – 8 progetti che esplorano la relazione tra progetto e cultura alimentare.
  • Design dei materiali e dei sistemi tecnologici – 21 progetti.
  • Design dei servizi – 15 casi che innovano modelli organizzativi e user experience.
  • Design per il sociale – 14 iniziative su inclusione e sostenibilità.
  • Ricerca per l’impresa – 17 progetti di valorizzazione dei processi produttivi.
  • Design per la comunicazione – 20 progetti.
  • Exhibition design – 30 progetti.
  • Ricerche teoriche, storiche, critiche e progetti editoriali – 25 lavori.
  • Targa Giovani – 28 progetti di studenti e giovani designer, segnale della vitalità delle nuove generazioni.

La distribuzione geografica dei progetti evidenzia una vitalità diffusa, con la Lombardia che si conferma cuore pulsante del design nazionale, seguita da Veneto, Trentino-Alto Adige, Emilia-Romagna, Piemonte, Valle d’Aosta, Friuli Venezia Giulia e Liguria, per un totale di 263 progetti.

Il Centro Italia (Marche, Abruzzo, Molise, Lazio, Toscana e Umbria) contribuisce con 70 progetti, mentre Sud e Isole (Puglia, Basilicata, Campania, Sicilia e Calabria) portano 30 progetti, a testimonianza di un design sempre più diffuso e partecipato su tutto il territorio.

Anche quest’anno tra i selezionati figurano progetti dell’Università Iuav di Venezia: tutte le componenti della filiera design dell’Ateneo – prodotto, comunicazione e interior design – sono state premiate, e i riconoscimenti hanno coinvolto docenti, ricercatrici e ricercatori, laureate e dottorande.

Nella sezione “Ricerca teorica, storica, critica” è stato scelto il volume “Interior/Design. Espandere il campo”, curato da Emanuela Bonini Lessing, Alessandra Bosco, Lucilla Calogero, Maddalena Dalla Mura, docenti e ricercatrici Iuav. Il volume fa parte della collana "Design Venezia" pubblicato da Ronzani Editore ed esplora l’ambito dell’interior design, nel quale si sperimentano intersezioni di conoscenze e competenze disciplinari diverse: dalle arti alle neuroscienze, dall’urbanistica al fashion design.

Nella stessa sezione è stato incluso “Steve, a framework for AI and Identity Design”, esito di una tesi di dottorato di Melani De Luca, relatore Luciano Perondi, che indaga l’impatto dell’IA nel progetto di identità visiva.

Nella categoria “Design per il sociale” è stato selezionato il progetto “ANAKO” che sviluppa soluzioni concrete per migliorare la qualità di vita dei milioni di profughi nel mondo, promosso dal corso di laurea di Design Iuav a Vicenza insieme a Universidad Nacional de Còrdoba (Argentina) e Pontificia Universidad Javeriana (Colombia).

Infine, nella categoria “Targa giovani” troviamo “Myconismo”, ideato da Vittoria Ambrosi, Jenny Boato, Angela Trolese, Elena Arnoldi, studentesse della laurea magistrale di Design del prodotto, della comunicazione e degli interni: un progetto che propone una comunicazione de-antropocentrica e interconnessa tra regni naturali.

 

Le mostre: Milano e Agrigento Capitale Italiana della Cultura 2025

Da quest’anno, il percorso dell’ADI Design Index si intreccia con quello delle Capitali Italiane della Cultura.
La mostra sarà aperta al pubblico dal 16 al 30 ottobre 2025 all’ADI Design Museum di Milano, per poi spostarsi ad Agrigento, Capitale Italiana della Cultura 2025, dove verrà inaugurata l’11 novembre al Palacongressi e resterà visitabile dal 12 al 28 novembre 2025.

Grazie alla sua valenza scientifica e culturale, l’ADI Design Index rappresenta un riferimento anche per la promozione internazionale del design italiano: l’ADI Design Museum ha già realizzato 9 mostre internazionali in 47 città, con 6 nuove tappe già confermate tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026.

 

Verso il Compasso d’Oro ADI 2026

L’edizione 2025 segna la conclusione del ciclo biennale di accompagnamento al Premio Compasso d’Oro ADI 2026, la cui cerimonia di premiazione si terrà a Milano, nel giugno 2026, in concomitanza con il Salone del Mobile.

Successivamente, la mostra sarà ospitata a Roma, presso il MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo, nell’autunno 2026.

 

Fonte: ADI DESIGN INDEX

Immagini

Courtesy of Associazione per il Disegno Industriale_ph. Elisabetta Valente

Il Presidente ADI, Luciano Galimberti all’ADI Design Index 2025.

Courtesy of Associazione per il Disegno Industriale_ph. Elisabetta Valente

La mostra presente all'ADI Design Museum di Milano.

Courtesy of Associazione per il Disegno Industriale_ph. Elisabetta Valente

La mostra presente all'ADI Design Museum di Milano.

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