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Osservatorio OICE/Informatel 2025: boom delle gare di ingegneria e architettura e inversione del trend

Nel 2025 il mercato pubblico dei servizi di ingegneria e architettura registra una netta inversione di tendenza: secondo l’Osservatorio OICE/Informatel, i bandi raggiungono circa 2,8 miliardi di euro, con una crescita del 47,1% sul 2024. Dicembre segna la migliore performance di fine anno di sempre, trainata da accordi quadro e grandi stazioni appaltanti.

L’aggiornamento di fine anno dell’Osservatorio OICE/Informatel fotografa un 2025 in forte crescita per le gare pubbliche di ingegneria e architettura. Il valore complessivo dei servizi tecnici messi in gara raggiunge circa 2,8 miliardi di euro, con un incremento significativo rispetto al 2024 e un picco record nel mese di dicembre.

A trainare il mercato sono soprattutto gli accordi quadro e i bandi di progettazione, mentre restano aperte alcune criticità legate alle modalità di affidamento, alle garanzie richieste e alla qualità dei bandi. Un quadro positivo, che riporta attenzione sulla capacità del sistema di assorbire la domanda mantenendo condizioni di concorrenza e affidabilità normativa.

 

Dicembre da record: il miglior fine anno dal 2018

A trainare la crescita è stato soprattutto il mese di dicembre, che ha fatto segnare una performance senza precedenti negli ultimi anni. Sommando l’importo delle gare per servizi di ingegneria e architettura (708,7 milioni di euro) al valore stimato della progettazione esecutiva inclusa negli appalti integrati (13 milioni), si arriva a un totale di 721,7 milioni di euro.

Si tratta di un dato in fortissima crescita sia rispetto a novembre 2025 (+294,4%) sia rispetto a dicembre 2024 (+161,5%), oltre a rappresentare il valore più elevato registrato dal 2018 a oggi.

Tra le gare di maggiore entità pubblicate nel mese spiccano due importanti accordi quadro: uno del Ministero della Difesa, articolato in 19 lotti, per servizi di Direzione Lavori, del valore complessivo di 135,2 milioni di euro, e un altro promosso da ANAS, suddiviso in 3 lotti, per il coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione e la gestione dei flussi informativi legati alla realizzazione di nuove opere, per 94 milioni di euro.

 

Per il valore è stato considerato l'importo dei servizi di architettura e ingegneria pura e quello della progettazione esecutiva affidata mediante appalto integrato.
(1) Per il valore è stato considerato l'importo dei servizi di architettura e ingegneria pura e quello della progettazione esecutiva affidata mediante appalto integrato. (OICE)

 

Lupoi (OICE): “Un’inversione netta rispetto al 2024”

A commentare i risultati è il presidente dell’OICE, Giorgio Lupoi, che sottolinea come l’andamento del 2025 abbia superato le stesse aspettative dell’Associazione.

Secondo Lupoi, tre mesi prima la stima per l’intero anno si attestava intorno ai 2,1 miliardi di euro, ma il dinamismo mostrato dalle stazioni appaltanti nel mese di dicembre ha prodotto “un’accelerazione mai vista negli anni scorsi”, portando il valore complessivo a sfiorare i 2,8 miliardi. Un risultato che ribalta nettamente il trend negativo del 2024, con l’auspicio che quest’ultimo resti un episodio isolato.

Il presidente OICE evidenzia come il quadro resti complessivamente positivo sia per la “coda” degli interventi legati al PNRR, che saranno comunque portati a termine anche attraverso altre forme di finanziamento, sia per i nuovi bandi pubblicati nel corso dell’anno. Restano però alcune criticità strutturali su cui, annuncia Lupoi, l’Associazione intende concentrarsi nel 2026.

Tra queste, il forte aumento degli accordi quadro, che ripropone il tema della certezza delle attivazioni e delle garanzie richieste, spesso considerate eccessive; la necessità di rendere obbligatorie le anticipazioni, quando richieste dall’operatore economico, con percentuali almeno pari al 20%, in linea con quanto avviene in altri settori; e, infine, il persistente livello di bandi anomali, che secondo OICE è legato alla deregulation del Codice dei contratti e all’eccessiva discrezionalità attribuita alle stazioni appaltanti, con effetti negativi sulla concorrenza, sulla par condicio e sull’accesso al mercato. Su questi temi, conclude Lupoi, l’Associazione confida anche nel varo del nuovo bando-tipo 2 da parte dell’ANAC.

 

Gare UE e mercato nazionale: più valore, meno bandi

Sul fronte delle gare europee, a dicembre 2025 si registra una sostanziale stabilità nel numero complessivo (+1,6% nel confronto tra i dodici mesi dell’anno e lo stesso periodo del 2024). In questo contesto, l’Italia si distingue con 208 bandi pubblicati, in crescita del 67,7% rispetto a novembre, che consentono al Paese di salire dal sesto al quinto posto nella classifica europea. Positivo anche il confronto con dicembre 2024 (+34,2%) e con l’intero 2024 (+12,1%).

Nel solo mese di dicembre, le gare per servizi di ingegneria e architettura (esclusi gli appalti integrati) sono state 293, per un valore complessivo di 708,7 milioni di euro. I dati mostrano un’impennata particolarmente marcata sia rispetto a dicembre 2024 (+173,5%) sia rispetto a novembre 2025 (+351,2%).

A consuntivo d’anno, nel 2025 sono stati pubblicati 2.363 bandi, per un valore totale di 2.650,7 milioni di euro. Rispetto al 2024 si registra una flessione nel numero (-12,0%), a fronte però di una crescita molto significativa del valore complessivo (+56,8%).

 

Progettazione in forte crescita, boom degli accordi quadro

Particolarmente positivo anche l’andamento delle gare di sola progettazione. Nel mese di dicembre, il valore dei bandi è cresciuto del 299,8% rispetto a novembre e del 229,2% rispetto a dicembre 2024. Nell’intero 2025, i 1.073 bandi pubblicati hanno raggiunto un valore di 889,9 milioni di euro, con un incremento dell’83,2% rispetto all’anno precedente, a fronte di un aumento più contenuto del numero (+5,3%).

Gli accordi quadro si confermano uno degli elementi centrali del mercato. A dicembre ne sono stati rilevati 114, pari al 38,9% del totale dei bandi del mese, ma capaci di rappresentare ben il 79,2% del valore complessivo, con 561,3 milioni di euro. Il confronto con novembre 2025 mostra un aumento del 153,3% nel numero e del 460,8% nel valore, mentre rispetto a dicembre 2024 la crescita è stata del 147,8% nel numero e del 457,2% nel valore.

Nel complesso del 2025, gli accordi quadro sono stati 412, per un valore totale di 1.580,2 milioni di euro, pari al 17,4% dei bandi in termini numerici e al 59,6% in termini di valore. Rispetto al 2024, l’incremento è stato molto marcato: +72,4% nel numero e +158,9% nel valore.

 

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Appalti integrati ancora in calo

Diverso, infine, il quadro degli appalti integrati. A dicembre 2025 le gare rilevate sono state 79, con un valore stimato della progettazione esecutiva pari a 13 milioni di euro. Rispetto a novembre si registra un calo del 49,8% del valore, a fronte però di un aumento dell’88,1% nel numero delle gare. Il confronto con dicembre 2024 conferma comunque una tendenza negativa sia in valore (-22,8%) sia nel numero (-6,0%).

Su base annua, nel 2025 il valore della progettazione esecutiva inclusa negli appalti integrati si è attestato a 171,8 milioni di euro, in calo del 24,8% rispetto al 2024, mentre i bandi rilevati sono stati 732, con una flessione dell’8,0%.

 

Faq Tecniche

  • Che cos’è l’Osservatorio OICE/Informatel sulle gare pubbliche?
    È uno strumento di monitoraggio che analizza periodicamente i bandi pubblici per servizi di ingegneria e architettura, rilevando numero, importi e tipologie di affidamento. I dati supportano la lettura dell’andamento del mercato dei servizi tecnici in Italia.
  • A cosa servono i dati sulle gare di ingegneria e architettura?
    Consentono a progettisti, società di ingegneria e stazioni appaltanti di valutare trend, volumi economici e modalità di affidamento, utili per pianificazione operativa, organizzazione delle risorse e strategie di partecipazione alle gare.
  • Quali sono i principali risultati del 2025 secondo OICE?
    Nel 2025 il valore dei servizi tecnici messi in gara raggiunge circa 2,8 miliardi di euro, con una crescita marcata rispetto al 2024. Si evidenzia un aumento rilevante del valore medio dei bandi, a fronte di una riduzione nel numero complessivo.
  • Che ruolo hanno avuto gli accordi quadro nel 2025?
    Gli accordi quadro rappresentano una quota significativa del valore complessivo dei bandi, con una crescita molto forte rispetto all’anno precedente. Questo modello incide sull’organizzazione delle società e solleva il tema della certezza delle attivazioni.
  • Come si è evoluto il mercato della progettazione pura?
    I bandi di sola progettazione mostrano una crescita importante in valore, con incrementi significativi sia nel confronto mensile sia su base annua. L’aumento riguarda più gli importi che il numero delle procedure.

 

Fonte: OICE

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