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Osservazioni critiche all’Intelligenza Artificiale nell’ingegneria strutturale al Congresso ARTISTE 2025

Il Prof. Gian Rassati, Università di Cincinnati, traccia scenari e sfide per gli ingegneri strutturisti, tra trasformazioni digitali, formazione e governance dell’AI nel settore.

Intelligenza Artificiale nell’ingegneria strutturale: opportunità, rischi e sfide per i professionisti

Al Congresso ARTISTE, Gian Rassati, docente presso l’Università di Cincinnati e membro del Comitato Digital Design del SEI Structural Engineers Institute, ha condiviso riflessioni e prospettive fondamentali sull’uso dell’intelligenza artificiale (AI) nell’ingegneria strutturale, con particolare attenzione alle opportunità e alle sfide per il mondo degli ingegneri strutturisti.

 

L’intelligenza artificiale e l’ingegneria strutturale: oggi e domani

Gian Rassati ha fatto un interessante parallelo tra la storia del telaio – invariato nella sua funzione ma evoluto nelle modalità di programmazione e automazione – e la posizione attuale degli ingegneri strutturisti nel “passaggio digitale”.

Come i punch card hanno trasformato la tessitura, l’AI sta modificando i metodi di lavoro degli ingegneri, però in modo complesso e non sempre lineare. Come ci fu un movimento luddita che spingeva a distruggere la nuova tecnologia dei telai, oggi si fronteggiano gli entusiasti dell’IA contro i conservatori dei “buoni vecchi sistemi analitici”. Rassati ci domanda: dove vogliamo posizionarci tra le due opinioni opposte?

L’adozione dell’AI nel nostro settore è ancora caratterizzata da confusione dovuta alla molteplicità delle tecnologie disponibili. Uno schema illustra il concetto di cipolla dell’AI e mostra la vastità delle tecniche.

 

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Slide "The Many Faces of AI". ARTISTE2025. (Paolo Segala)

  

Tuttavia, si stanno delineando nuovi punti di vista, che vedono l’AI non come sostituto, ma come strumento da integrare con attenzione e controllo di qualità che sono stati recentemente pubblicati su due riviste molto differenti: Structural Magazine e The New Yorker.

Il primo articolo dal titolo Transforming Structural Engineering: Embracing the AI Revolution, elenca lo stato dell’arte delle applicazioni IA nell’ingegneria strutturale e i trend futuri.

Attualità:

  • ispezione delle infrastrutture e predictive maintenance
  • ottimizzazione strutturale
  • SHM in real time

Opportunità future:

  • Implementazione di Nome e supporto alla compliance
  • Automazione di Quality Assurance/Quality Control ad esempio per preliminarmente revisionare il lavoro fornito dai partner esterni
  • E ancora sostenibilità, ottimizzazione materiali e analisi ciclo di vita.

 

I rischi e il ruolo delle Associazioni

Le applicazioni pratiche e i rischi da monitorare spaziano dalla creazione di framework di governo e considerazioni etiche (di cui si stanno attivamente occupando ASCE, SEI e NCSEA) e un utilizzo di AI in fase di discussione e creazione degli Standard (a vantaggio dei vari Gruppi di Lavoro) nonché di chatbot creati ad hoc per l’interrogazione delle norme da parte degli utenti.

Ritorneremo su questo punto più avanti. Gian Rassati sottolinea che, nonostante il "potenziale dell’AI, la supervisione dell’ingegnere strutturista rimane imprescindibile “, tema toccato anche in un’altra Keynote Lecture dal Prof. Hoijat Adeli, Ohio State University.

 

Formazione e futuro: un cambio di paradigma

Uno dei temi più critici riguarda l’educazione degli ingegneri. Rassati osserva che, mentre in Italia prevale ancora un modello fortemente teorico, negli Stati Uniti si alternano periodi di studio e lavoro, con un’attenzione maggiore alla pratica.

Il futuro dell’ingegneria strutturale richiede di formare persone con una solida preparazione teorica, poiché le attività pratiche più ripetitive saranno sempre più affidate all’AI. Inoltre, si deve favorire un dialogo tra generazioni, dove i giovani “digital native” supportano i colleghi più esperti.

 

Dove va l’AI? Criticità e scenari possibili

La scalabilità dell’AI non è esponenziale come si credeva: dopo GPT-5, la crescita si mostra lineare e vi sono studi che indicano limiti e rischi per i grandi modelli di linguaggio (LLM).

A tal proposito, interessante è l’articolo del New Yorker (qui il link) che, alla luce delle performance di ChatGPT 5 non all’altezza delle aspettative, analizza come potremmo non essere in una fase che ci porta alla perfezione dell’IA e si domanda “What if A.I. Doesn’t Get Much Better Than This?”.

Gian Rassati usa una metafora efficace: “La tua Camry non sarà mai una Ferrari”, sottolineando che l’AI ha un potenziale importante ma con limiti intrinseci.

 

Azioni strategiche intraprese negli USA

Infine, Rassati presenta i piani strategici americani per integrare l’AI nell’ingegneria strutturale, dalla gestione dei codici all’adozione nei processi aziendali e accademici, con un occhio attento alla qualità e all’etica.

In partcolare, l’iniziativa “2025 Joint Summer Series: ARTIFICIAL INTELLIGENCE”, attivata da Coalition of American Structural Engineers e NCSEA National Council of Structural Engineer’s Associations, propone una strada verso ladozione dell’AI in ingegneria strutturale, la strategia per Engineering Leaders per concludere con la tecnologia IA che modificherà la pratica professionale.

 

AI resources (NCSEA for the practicing structural engineer community).
AI resources (NCSEA for the practicing structural engineer community). (Paolo Segala)

  

Temi indubbiamente attuali come si evince anche da questa slide.

Recentemente due nuovi Gruppi di Lavoro sull’impatto dell’IA sono stati istituiti all’interno dell’Associazione Ingegneria Sismica Italiana, nel tentativo di coinvolgere gli stakeholder anche alla luce dei futuri cambi normativi di Eurocodici e Norme Tecniche per le Costruzioni.

 

Conclusioni per l’ingegnere strutturista italiano

Il messaggio da cogliere è chiaro: l’AI è uno strumento potente ma complesso, che richiede formazione aggiornata, supervisione professionale e una cultura del lavoro che bilanci teoria e pratica. Il futuro non è un’avventura solitaria dell’automazione, ma una collaborazione tra intelligenza umana e artificiale, da governare con responsabilità e lungimiranza.

Tra il 15 e il 17 settembre, ARTISTE ha presentato numerose innovazioni in questo ambito di frontiera, che sono state raccontate nei seguenti articoli dedicati.

-L’Intelligenza Artificiale nel settore strutturale: innovazione, sfide e opportunità nel 2025

Augmented Intelligence e ingegneria civile: il futuro smart al Congresso ARTISTE di Torino

ARTISTE 2025, l’AI a servizio dell’ingegneria civile: il monitoraggio strutturale di ponti mediante i dati geospaziali

Sfide e prospettive dell’Intelligenza Artificiale nell’ingegneria strutturale: il contributo di Prof. Hoijat Adeli (ARTISTE 2025)

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