Pergolato o tettoia? La copertura fa la differenza! Quando l'edilizia libera tiene
Il pergolato realizzato con lamelle orientabili e solo zavorrato ovvero poggiato al terrazzo può essere realizzato in edilizia libera. Perché si configuri la tettoia, servono altre caratteristiche, come la copertura costituita da una struttura portante e da un elemento di protezione superiore.
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La distinzione tra pergolato e tettoia dipende dalle caratteristiche concrete del manufatto, con particolare attenzione alla copertura, alla stabilità e all’amovibilità. Una sentenza sentenza del TAR Lazio conferma che un pergolato con lamelle orientabili, privo di ancoraggio stabile e semplicemente zavorrato sul terrazzo, può rientrare nell’edilizia libera. La tettoia, invece, presenta una struttura portante e una copertura stabile, con maggiore incidenza sul territorio.
Pergolato o tettoia: il confine è labile
Quando un pergolato è assentibile in edilizia libera? Quando si 'sconfina' nella nozione di tettoia e serve il permesso di costruire? Domande sempre ricorrenti, per opere edilizie davvero 'inflazionate', presenti in quasi la totalità degli interventi edilizi, anche di ristrutturazione, dei cantieri privati italiani.
A volte la soluzone è semplice: nel caso della sentenza 12854/2026 del Tar Lazio, il semaforo è decisamente verde, nel senso che il pergolato è effettivamente tale e può essere realizzato in edilizia libera. Ma vediamo meglio nel dettaglio.
Il caso: il pergolato/tettoia presunto abusivo
Si disquisisce sull'impugnazione, da parte del privato, dell'ordinanza dirigenziale di pagamento della sanzione pecuniaria di € 11.000,00 ai sensi dell’art. 15 comma 3 della L.R. 15/08 ed ai sensi dell’art. 31 D.P.R. 380/2001, emessa da un comune e, ciò, unitamente alla presupposta ordinanza ed ingiunzione di demolizione n. 81/2022 del 20.05.2022, avente ad oggetto presunti abusi edilizi nell’appartamento di sua proprietà, abusi consistenti in un “cambio della destinazione d’uso da locale tecnologico ad abitazione dell’unità immobiliare distinta al catasto con il sub 502, aver realizzato una tettoia/pergolato sul terrazzo al quinto piano sub 37 e 502; aver realizzato una botola e scala nel locale adibito ad angolo cottura situato al quinto piano che consente il collegamento diretto con il piano vano scala condominiale posto al quarto piano, assicurandosi un nuovo vano scala ad uso esclusivo a fianco del vano ascensore e delle scale condominiali”.
Attenzione: pergolato regolarmente in edilizia libera!
Il comune, pur non avendo nulla disposto sulla conseguente ordinanza dirigenziale riferita al pagamento della sanzione pecuniaria, ha evidenziato nel provvedimento di revoca, che l’ordinanza ingiunzione era fondata su presupposti parzialmente erronei in quanto il “pergolato- tettoia … essendo realizzato con lamelle orientabili e solo zavorrato ovvero poggiato al terrazzo, come si evince dalla documentazione fotografica, può essere considerato come pergolato e pertanto edilizia libera. Per ciò che concerne il vano scala di collegamento tra l’area condominiale e il piano quinto si è constatato che è stata rimosso il portone blindato come si evince dalla documentazione fotografica che si allega alla presente”.
Tettoia e pergolato: come capire le differenze
L'ingiunzione a demolire - e la multa, piuttosto salata - sono pertanto illegittime. Ma come possiamo riconoscere in maniera univoca un pergolato e non confoderlo con una tettoia?
Secondo il TAR Salerno (2068/2024), un pergolato rientra nell'edilizia libera solo se presenta le seguenti caratteristiche:
- natura ornamentale: deve essere una struttura leggera, generalmente in legno o materiali leggeri;
- facile rimozione: deve essere amovibile e privo di stabile ancoraggio al suolo;
- funzione limitata: serve esclusivamente come sostegno per piante rampicanti o per creare ombreggiature di modesta dimensione.
La tettoia, invece, è un'opera di copertura generalmente costituita da una struttura portante e da un elemento di protezione superiore. Può essere realizzate in legno, acciaio, alluminio, vetro, policarbonato o altri materiali. La qualificazione edilizia dipende da dimensioni, stabilità, autonomia funzionale e incidenza sul prospetto o sul carico urbanistico.
La struttura aperta su tre lati e anche nella parte superiore viene quindi qualificata come pergolato, che rientra nell'edilizia libera, mentre si tratta di tettoia, soggetta al permesso di costruire, se il pergolato è coperto da una struttura non facilmente amovibile. La 'copertura', quindi, fa la differenza per distinguere le due opere.
In sintesi, un manufatto che non soddisfa i requisiti di leggerezza, amovibilità e limitate dimensioni non può essere classificato come pergolato per edilizia libera. Diversamente, il pergolato è liberamente realizzabile.
Pergolato, pergotende, tettoie e strutture fisse: quando serve il permesso di costruire
Una struttura che, pur avendo elementi simili a una pergotenda o a un pergolato, presenta caratteristiche di fissità, ancoraggio al suolo e chiusura perimetrale (ad esempio, teli di plastica, infissi, impianti tecnici come riscaldamento e ventilazione), trasformando di fatto uno spazio aperto in uno spazio chiuso e abitabile, richiede il permesso di costruire per essere realizzata.
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FAQ TECNICHE: Quando il pergolato si fa in edilizia libera | Ingenio
Quando un pergolato può essere realizzato in edilizia libera?
Il pergolato deve avere caratteristiche di leggerezza, amovibilità e funzione prevalentemente ornamentale o di ombreggiamento. È normalmente compatibile con l’edilizia libera quando non comporta un stabile trasformazione dello spazio e non è stabilmente ancorato al suolo.
Quando una struttura viene qualificata come tettoia?
La tettoia è caratterizzata dalla presenza di una struttura portante e di una copertura destinata a proteggere stabilmente lo spazio sottostante. Dimensioni, stabilità, autonomia funzionale e impatto sull’edificio sono elementi da valutare per stabilire il titolo edilizio necessario.
Le lamelle orientabili consentono sempre l’edilizia libera?
No, la presenza delle lamelle non è sufficiente da sola. Nel caso esaminato dal TAR Lazio, la struttura era anche semplicemente appoggiata e zavorrata sul terrazzo, senza un ancoraggio stabile. È l’insieme delle caratteristiche del manufatto a determinarne la qualificazione.
Una tettoia richiede necessariamente il permesso di costruire?
Quando la struttura realizza una copertura stabile e determina una significativa trasformazione edilizia, può essere necessario il permesso di costruire. La valutazione non dipende soltanto dal nome attribuito all’opera, ma dalle sue caratteristiche effettive e dal suo impatto.
Qual è il criterio da usare per distinguere pergolato, pergotenda e struttura fissa?
Occorre verificare soprattutto stabilità, ancoraggio, copertura e chiusure laterali. Un manufatto che trasforma uno spazio aperto in un ambiente stabilmente chiuso o abitabile, anche mediante teli, infissi o impianti, esce dall’ambito dell’edilizia libera e può richiedere un titolo edilizio.
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