Piano Casa 2026 | Edilizia | Ristrutturazione | Immobiliare
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Piano Casa: Felice Squitieri nuovo Commissario straordinario

Felice Squitieri è il nuovo Commissario per la ricognizione dei fabbisogni e il programma di interventi in materia di edilizia residenziale pubblica e sociale del Piano Casa fino al 31 dicembre 2027. Il Commissario straordinario, entro 30 giorni dall'adozione del decreto di nomina avvia, in collaborazione con gli enti e le amministrazioni interessate, una procedura straordinaria didi ricognizione degli immobili di proprietà dello Stato, delle Regioni, degli Enti locali, degli enti pubblici e delle società a partecipazione pubblica non quotate da destinare a progetti di edilizia sociale.

L’articolo illustra la nomina di Felice Squitieri a Commissario straordinario del Piano Casa, incaricato fino al 31 dicembre 2027 della ricognizione dei fabbisogni e della definizione del programma di interventi per l’edilizia residenziale pubblica e sociale. Il testo analizza ruolo, poteri e struttura di supporto del Commissario, il primo pilastro del Piano dedicato al recupero degli alloggi ERP, le nuove opportunità per i comuni, l’assetto finanziario dell’articolo 2 del decreto e le procedure operative, incluse deroghe, partenariati pubblico-privati e criteri di selezione degli interventi.


Proprio nel giorno in cui il Piano casa 'emendato' incassa la fiducia alla Camera (domani il via libera al provvedimento), arriva l'individuazione del commissario straordinario per la ricognizione dei fabbisogni e il programma di interventi in materia di edilizia residenziale pubblica e sociale.

L'incarico è stato affidato con decreto del presidente del consiglio dei Ministri a Felice Squitieri, 'firma' prestigiosa di Ingenio. Squitieri, architetto/ Head of IDEA Services & Consulting srl/ Esperto di bioedilizia e politiche per la sostenibilità/ Consulente Tecnico per la Pubblica Amministrazione / Commissario VIA e VAS del MASE, sarà Commissario straordinario del Piano Casa fino al 31 dicembre 2027.

Come specificato nel provvedimento di nomina, per la gestione amministrativa dei compiti assegnati, il commissario potrà avvalersi di una struttura di supporto, posta alle sue dirette dipendenze.

Il primo pilastro del Piano Casa: recupero degli alloggi di edilizia residenziale

Il Piano Casa punta a rendere disponibili circa 100 mila alloggi in dieci anni, attraverso tre pilastri: recupero del patrimonio pubblico inutilizzato, sviluppo dell'housing sociale e coinvolgimento degli investitori privati.

Il primo pilastro prevede un programma straordinario di interventi per il recupero e la manutenzione del patrimonio attuale di edilizia residenziale pubblica e sovvenzionata. L’obiettivo del programma è recuperare e rendere disponibili circa 60 mila alloggi popolari, ora non assegnabili perché in condizioni non adeguate e che richiedono interventi di ristrutturazione e rifacimento degli impianti essenziali.

Per l’attuazione di tali interventi, appunto, si prevede un pacchetto di semplificazioni e la nomina di un Commissario straordinario che dovrà attuare il piano di recupero e manutenzione, dopo aver definito gli interventi insieme agli Enti che gestiscono gli alloggi popolari.

Inoltre, si realizzerà un programma di riscatto di immobili ERP da parte degli assegnatari e la realizzazione di nuove case popolari, senza consumo di suolo, per la locazione a lunga durata con la facoltà di riscatto predefinita.

Le nuove possibilità peri comuni

Grazie ad un emendamento approvato dalla Camera, i comuni potranno essere destinatari diretti delle risorse per la riqualificazione degli immobili ERP, per una dotazione complessiva di 7 miliardi di euro. Una novità che rafforza il ruolo delle amministrazioni locali nella gestione del patrimonio abitativo pubblico.

Programma straordinario nazionale di recupero e di manutenzione del patrimonio di edilizia pubblica e di edilizia sociale: alla scoperta dell'articolo 2 del Piano Casa

Il cuore finanziario del decreto è l'articolo 2, modificato in sede referente.

Come evidenziato nel dossier ufficiale del Parlamento, di tale programma sono individuate le finalità (comma 1), i soggetti coinvolti e le procedure da seguire per l’implementazione del Programma (commi 2 e 3). Per le citate finalità, si autorizza il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti (MIT) ad erogare contributi a favore dei soggetti attuatori, attraverso la stipulazione di apposita convenzione con il soggetto gestore (Invitalia S.p.A.). Sono inoltre disciplinati i contenuti della convenzione, stabilendo, in particolare, che la stessa definisce i criteri e le modalità di selezione, da parte di Invitalia S.p.A., mediante uno o più avvisi pubblici adottati di concerto con il MIT, delle offerte presentate dai soggetti
attuatori.

Le risorse destinate al Programma sono costituite:

  • da un’autorizzazione di spesa complessiva di 970 milioni di euro per il periodo 2026-2030, coperta mediante il corrispondente azzeramento delle autorizzazioni di spesa destinate al c.d. Piano casa Italia (co. 4);
  • da una quota delle risorse del Fondo sociale per il clima dell’UE (co. 5);
  • da una quota delle risorse previste dalla legge di bilancio 2020 per l’erogazione ai comuni di contributi per investimenti in progetti di rigenerazione urbana, nel limite di spesa complessivo di 4,8 miliardi di euro per il periodo 2027-2034 (co. 6).

Agli interventi realizzati dai soggetti attuatori ai sensi del presente articolo si applica il Codice dei contratti pubblici e alle relative procedure di affidamento possono partecipare anche i soggetti proponenti programmi di
edilizia integrata, per la parte di edilizia convenzionata (comma 7).

Gli avvisi pubblici selezionano proposte integrate di manutenzione straordinaria delle unità ERP e di recupero dell'edilizia sociale, ammettendo il ricorso al partenariato pubblico-privato ex art. 175, co. 9, d.lgs. 36/2023.

Le proposte sono valutate in base alla riduzione del canone calmierato offerta, all'inserimento in programmi di rigenerazione urbana e al riutilizzo di immobili pubblici non redditizi.

Rilevante per i progettisti: i progetti ERP devono soddisfare i requisiti dimensionali minimi di cui all'art. 24, co. 5-bis, T.U.E. (art. 8, co. 9, d.l.).

Commissario straordinario: ricognizione immobili e struttura di supporto

L'art.3 del DL Piano Casa, modificato in sede referente, dispone che il DPCM di nomina attribuisce al Commissario - operativo con sede presso il MIT - poteri di ordinanza in deroga a qualsiasi disposizione di legge, salvo quella penale, il codice antimafia, il Codice dei beni culturali e i vincoli UE. Le ordinanze sono immediatamente efficaci e pubblicate in G.U.

Il Commissario straordinario, entro 30 giorni dall’adozione del decreto di nomina dello stesso e a mezzodei poteri ad esso attribuiti, avvia, in collaborazione con gli enti e le amministrazioni interessate, una procedura straordinaria didi ricognizione degli immobili di proprietà dello Stato, delle Regioni, degli Enti locali, degli enti pubblici e delle società a partecipazione pubblica non quotate da destinare a progetti di edilizia sociale. La procedura si svolge mediante pubblicazione di apposito avviso per la segnalazione, da parte degli enti e delle amministrazioni competenti, dell’elenco degli immobili non redditizi e non in uso, corredata dalla manifestazione di interesse a destinarli a progetti di recupero e riconversione nel settore dell’edilizia sociale.

Nell’ambito della procedura di ricognizione, inoltre, è acquisito l’elenco degli immobili inseriti nel programma nazionale pluriennale di valorizzazione e dismissione del patrimonio immobiliare pubblico, disciplinato dall’art.28-quinquies, comma 2, del D.L. 75/2023.

Sulla base delle informazioni trasmesse e acquisite, ferme restando eventuali verifiche istruttorie, il Commissario straordinario definisce, previa comunicazione alla Cabina di monitoraggio:

  • a) l’elenco degli immobili su cui possono essere presentate iniziative di edilizia sociale finalizzate a soddisfare i fabbisogni abitativi oggetto del presente decreto-legge attraverso una riduzione del canone calmierato applicabile a livello territoriale;
  • b) uno o più schemi-tipo di convenzione volti a disciplinare i rapporti tra gli enti proprietari e i soggetti attuatori. Tali schemi prevedono la costituzione di diritti di superficie o di altri diritti reali di godimento di durata proporzionata al piano di ammortamento degli investimenti e, comunque, non inferiore a 25 anni, fatta salva la possibilità di definire una durata diversa qualora l’investimento preveda un periodo di ammortamento inferiore (possibilità introdotta con modifica in sede referente).

Commissario straordinario: realizzazione degli interventi

Il comma 4 dell'art.3 prescrive che il Commissario straordinario, con propria ordinanza, dispone la realizzazione degli interventi previsti dal programma nazionale straordinario disciplinato all’articolo 2 del decreto legge.


FAQ TECNICHE: Nuovo commissario ERP Salva Casa: ruolo, ricognizione immobili, struttura di supporto | Ingenio

Qual è il ruolo del Commissario straordinario del Piano Casa?
Il Commissario coordina la ricognizione degli immobili pubblici inutilizzati o non redditizi e definisce il programma degli interventi di edilizia residenziale pubblica e sociale. Opera con poteri di ordinanza in deroga e con una struttura di supporto dedicata.

Quali sono i principali obiettivi del primo pilastro del Piano Casa?
Il primo pilastro punta al recupero e alla manutenzione del patrimonio ERP esistente, con l’obiettivo di rendere nuovamente assegnabili circa 60 mila alloggi oggi inutilizzabili perché degradati o privi di impianti adeguati.

Che ruolo assumono i comuni nel nuovo assetto del Piano Casa?
Grazie agli emendamenti approvati, i comuni possono essere destinatari diretti dei fondi per la riqualificazione degli immobili ERP, rafforzando la loro funzione di gestione e programmazione del patrimonio abitativo pubblico.

Come funziona il Programma nazionale previsto dall’articolo 2 del decreto?
Il Programma è finanziato da più fonti (stanziamenti statali, fondi UE e risorse per la rigenerazione urbana) ed è attuato tramite contributi del MIT, gestiti da Invitalia, con selezione delle proposte attraverso avvisi pubblici.

Quali poteri speciali sono attribuiti al Commissario straordinario?
Il Commissario può emanare ordinanze immediatamente efficaci, gestire conferenze di servizi complesse, autorizzare consegne in urgenza e intervenire su contratti per lavori supplementari, nel rispetto dei limiti penali, antimafia, culturali e UE.

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Approfondimento tecnico

Per comprendere il Piano Casa 2026 è necessario leggerlo non solo come misura emergenziale, ma come programma complesso che intreccia politiche abitative, rigenerazione urbana, edilizia pubblica, investimento privato e qualità tecnica degli interventi.

* Recupero degli alloggi ERP: interventi sugli immobili di edilizia residenziale pubblica oggi inutilizzabili, con opere di manutenzione straordinaria, adeguamento impiantistico, ripristino delle condizioni di abitabilità, sicurezza e agibilità.
* Housing sociale e canoni calmierati: sviluppo di nuovi modelli abitativi rivolti a famiglie, giovani, lavoratori, studenti e fasce intermedie della popolazione che non accedono facilmente né al mercato libero né all’edilizia popolare tradizionale.
* Rigenerazione urbana e patrimonio esistente: valorizzazione di immobili pubblici e privati sottoutilizzati, recupero di aree degradate, riuso edilizio e contenimento del consumo di suolo.
* Procedure urbanistiche ed edilizie: raccordo tra Piano Casa, strumenti urbanistici comunali, DPR 380/2001, regolamenti edilizi, titoli abilitativi, convenzioni urbanistiche, standard territoriali e norme regionali.
* Qualità tecnica degli interventi: attenzione a sicurezza strutturale, prevenzione sismica, efficientamento energetico, salubrità indoor, accessibilità, durabilità delle soluzioni costruttive e sostenibilità dei materiali.
* Sostenibilità e protocolli ambientali: possibile integrazione con criteri ESG, CAM Edilizia, DNSH, protocolli LEED, BREEAM, WELL, ITACA e altri sistemi internazionali di valutazione della qualità ambientale e prestazionale degli edifici.
* Partenariato pubblico-privato: coinvolgimento di operatori immobiliari, fondi, imprese, cooperative, enti locali e soggetti gestori per ampliare la capacità di investimento e accelerare la realizzazione degli interventi.
* Cantierizzazione e tempi di attuazione: uno dei nodi decisivi sarà la capacità di trasformare le risorse disponibili in cantieri effettivi, con progettazioni mature, procedure snelle, controlli adeguati e una chiara regia tra Stato, Regioni, Comuni e soggetti attuatori.
* Impatto sul mercato delle costruzioni: il Piano potrà generare domanda per imprese, progettisti, produttori di materiali, tecnologie per l’efficienza energetica, sistemi impiantistici, soluzioni per il recupero edilizio e servizi di gestione immobiliare.

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