Rigenerazione Urbana | Territorio | Città | Ambiente | Urbanistica
Data Pubblicazione:

Piano Nazionale di Ripristino: INU chiede modifiche su aree verdi urbane, pianificazione e compensazioni

l Piano Nazionale di Ripristino dovrà attuare il Regolamento europeo sul ripristino della natura, ma secondo l'Istituto Nazionale di Urbanistica la bozza presenta criticità che riguardano vincoli urbanistici, tutela degli spazi verdi, compensazioni ecologiche e ruolo della pianificazione comunale.

L'attuazione del Regolamento (UE) 2024/1991 sul ripristino della natura passa attraverso il Piano Nazionale di Ripristino (PNR), attualmente in fase di consultazione pubblica. Pur riconoscendone il valore strategico per la rigenerazione urbana, la riduzione del consumo di suolo e il rafforzamento delle infrastrutture verdi, l'Istituto Nazionale di Urbanistica (INU) evidenzia alcune criticità applicative che, se non corrette, potrebbero creare difficoltà operative agli enti locali e incidere sull'efficacia del Piano. L'osservazione INU è stata presentata nell'ambito della consultazione promossa da ISPRA sulla bozza del PNR.


Il PNR rappresenta un'opportunità per ripensare la pianificazione urbana

Secondo l'INU, il Piano Nazionale di Ripristino (PNR) costituisce un'occasione per introdurre un diverso paradigma di governo del territorio, fondato su:

  • rigenerazione urbana;
  • azzeramento del consumo di suolo;
  • ripristino degli ecosistemi;
  • de-impermeabilizzazione delle superfici urbanizzate;
  • incremento della copertura arborea;
  • diffusione delle Nature-Based Solutions (NBS).

L'Istituto sottolinea tuttavia che questi obiettivi richiedono strumenti attuativi coerenti con il sistema della pianificazione urbanistica e con le competenze degli enti territoriali.

INU: la tutela degli spazi verdi deve passare dalla pianificazione comunale

Uno dei principali rilievi riguarda la tutela degli Urban Green Spaces (UGS) e della Urban Tree Canopy (UTC).

L'INU condivide l'obiettivo europeo di evitare la riduzione degli spazi verdi urbani rispetto ai livelli del 2024, ma ritiene criticabile il meccanismo previsto dalla bozza del Piano, che attribuisce efficacia immediata a un vincolo conformativo sulle aree individuate tramite elaborazioni satellitari.

Secondo l'Istituto, tali dataset nazionali rappresentano un utile strumento conoscitivo, ma non possono sostituire la pianificazione locale.

La tutela delle aree verdi, infatti, richiede:

  • una precisa identificazione catastale;
  • la verifica urbanistica delle destinazioni d'uso;
  • la valutazione delle effettive funzioni ecosistemiche;
  • il recepimento degli obiettivi attraverso specifiche varianti urbanistiche comunali.

Per questo motivo l'INU propone che il database nazionale assuma un ruolo ricognitivo e di indirizzo, lasciando ai Comuni l'individuazione definitiva delle aree da sottoporre a tutela.

Un ulteriore elemento evidenziato riguarda la necessità di introdurre una disciplina transitoria che salvaguardi convenzioni urbanistiche, procedimenti già avviati e diritti acquisiti, evitando effetti retroattivi sulle previsioni vigenti.

Compensazioni ecologiche: serve una valutazione qualitativa del valore ecosistemico

Un secondo punto riguarda il sistema delle compensazioni.

Secondo l'INU, la bozza del Piano alterna il principio dell'equivalenza ecologica a criteri prevalentemente quantitativi, senza definire una metodologia nazionale per valutare la qualità ecosistemica dei suoli urbani.

L'Istituto propone invece di adottare criteri condivisi che consentano ai Comuni di:

  • distinguere le aree da conservare perché caratterizzate da elevato valore ecosistemico;
  • individuare i suoli maggiormente idonei agli interventi di ripristino ambientale;
  • pianificare compensazioni inserite in una rete ecologica e non limitate al semplice bilanciamento delle superfici.

L'INU suggerisce inoltre di consentire a Regioni, Province e Città metropolitane di individuare ambiti ecologici di scala vasta nei quali concentrare gli interventi di ripristino e le infrastrutture verdi e blu.

Monitoraggio, supporto tecnico e formazione per gli enti locali

Nel documento viene infine richiamata la necessità di rafforzare gli strumenti di attuazione del Piano.

L'INU propone di affiancare alla pianificazione comunale:

  • un sistema nazionale di monitoraggio coordinato da ISPRA;
  • meccanismi di verifica dell'attuazione;
  • strumenti di supporto operativo per gli enti locali;
  • programmi di formazione tecnica destinati ai Comuni.

L'obiettivo è garantire una maggiore capacità amministrativa nell'attuazione degli interventi previsti dal Regolamento europeo.

L'analisi dell'INU è stata elaborata da un gruppo di lavoro coordinato da Andrea Arcidiacono, con la partecipazione di Francesca Calace, Carolina Giaimo, Marichela Sepe, Romina D'Ascanio, Angioletta Voghera, Carmen Giannino, Valeria Lingua, Stefano Salata e Silvia Ronchi.

PNR: SCARICA L'ANALISI DELL'INU

📌 Che cos'è il Piano Nazionale di Ripristino
Il Piano Nazionale di Ripristino (PNR) è il documento con cui l'Italia darà attuazione al Regolamento (UE) 2024/1991 sul ripristino della natura (Nature Restoration Law).
Il Piano dovrà definire le misure necessarie per raggiungere gli obiettivi europei di recupero degli ecosistemi degradati, individuando azioni, tempi, responsabilità e modalità di monitoraggio.
Per il settore delle costruzioni e del governo del territorio il PNR assume particolare rilevanza perché introduce obiettivi che incidono direttamente sulla pianificazione urbanistica e territoriale, tra cui:
◾ tutela degli spazi verdi urbani (Urban Green Spaces - UGS);
◾ incremento della copertura arborea urbana (Urban Tree Canopy - UTC);
riduzione del consumo di suolo;
de-impermeabilizzazione delle superfici artificializzate;
◾ sviluppo di infrastrutture verdi e blu;
◾ diffusione delle Nature-Based Solutions (NBS) per migliorare resilienza climatica, biodiversità e qualità ambientale delle città.
L'attuazione del Piano richiederà il coordinamento tra Stato, Regioni, enti locali e strumenti della pianificazione urbanistica, con possibili ricadute sui processi di trasformazione del territorio e sulla progettazione urbana.


Fonte: Comunicato stampa INU

Ambiente

Ambiente e costruzioni: soluzioni, norme e tecnologie per una progettazione sostenibile. Approfondimenti e casi studio per tecnici e progettisti che vogliono ridurre l’impatto ambientale del costruire.

Scopri di più

Città

Progettare e rigenerare le città per il futuro: su INGENIO articoli, guide e progetti su urbanistica, mobilità, ambiente e resilienza sociale.

Scopri di più

Rigenerazione Urbana

News e approfondimenti relativi alla rigenerazione urbana: i concorsi e i progetti, l’analisi di casi concreti, l’innovazione digitale, le norme e gli strumenti finanziari, i dati del mercato immobiliare, i pareri degli esperti.

Scopri di più

Territorio

Gestione e sviluppo sostenibile del territorio: su INGENIO articoli, normative e strategie per pianificazione urbana e tutela ambientale.

Scopri di più

Urbanistica

Con questo Topic "Urbanistica" raccogliamo tutte le news e gli approfondimenti che sono collegati a questo termine, sia come disciplina, che come aggettivo. Progettazione e programmazione urbanistica, gestione dello sviluppo delle città e dei territori e normativa inerente al tema.

Scopri di più

Leggi anche