Piazza-Parco Bachelet a Maglie: un anello verde per ricucire città, paesaggio e spazio pubblico
Piazza-Parco Bachelet a Maglie trasforma uno spazio urbano frammentato in un sistema continuo, attraversabile e vegetale. Il progetto introduce un Anello della Biodiversità, superfici drenanti, microforesta e nuove relazioni tra sagrato, percorsi, piazza e paesaggio.
Piazza-Parco Bachelet a Maglie è un progetto di rigenerazione urbana e paesaggistica firmato da DKA – Diele Kerciku Architetture, con un team multidisciplinare. L’intervento affronta discontinuità spaziali e funzionali trasformando l’area in una piazza-parco continua. Il dispositivo centrale è l’Anello della Biodiversità, infrastruttura verde che organizza piazza polifunzionale, percorso immersivo e microforesta. Il progetto integra specie mediterranee, materiali locali, superfici drenanti e soluzioni per la gestione delle acque meteoriche, offrendo a progettisti e amministrazioni un caso applicativo di spazio pubblico resiliente.
Piazza-Parco Bachelet a Maglie: rigenerare lo spazio pubblico attraverso il paesaggio
Il progetto per Piazza-Parco Bachelet a Maglie, comune in provincia di Lecce, firmato da DKA – Diele Kerciku Architetture con la partecipazione di SIT&A, Marco Antonini Architects, Studio Matera e dello Studio Scalera, si configura come un intervento di architettura urbana fondato su un lavoro di ricerca e ridefinizione dello spazio pubblico.
Il progetto affronta un ambito segnato da discontinuità spaziali e funzionali, proponendo una nuova configurazione capace di ristabilire relazioni tra le diverse parti della città, attraverso un sistema riconoscibile in cui l’Anello della Biodiversità assume un ruolo centrale.
POTREBBE INTERESSARE ANCHE: Area verde temporanea al MIND di Milano: come un suolo "in attesa" diventa infrastruttura pubblica reversibile
Una piazza-parco continua al posto delle discontinuità urbane
L’intervento prende forma a seguito di un concorso di progettazione a due gradi, promosso attraverso il Fondo concorsi progettazione e idee per la coesione territoriale istituito presso l’Agenzia per la Coesione Territoriale, finalizzato ad accelerare i processi progettuali nei comuni delle regioni del Mezzogiorno e del Centro Italia, tra cui la Puglia. Il progetto prevede un investimento complessivo di circa 4 milioni di euro, finanziati attraverso i fondi di coesione.
Il progetto si sviluppa attraverso una riorganizzazione del suolo e una ridefinizione delle gerarchie dello spazio aperto. L’eliminazione della carrabilità di Corso Cavour consente di trasformare un sistema disarticolato in una grande piazza-parco unitaria, in cui lo spazio viene reso continuo e attraversabile. Più che introdurre nuovi elementi, il lavoro agisce sulla struttura dello spazio, chiarendo i rapporti tra percorsi, margini e aree di permanenza.
Piazza polifunzionale, percorso immersivo e microforesta
All’interno di questo assetto, il sagrato della chiesa viene ridefinito come spazio aperto e integrato, capace di estendere la propria funzione oltre il perimetro liturgico e di partecipare alla vita collettiva. La sua riconfigurazione contribuisce alla costruzione di una nuova centralità, in relazione diretta con la piazza e con gli spazi circostanti. In questo quadro, lo spazio viene progettato a partire dall’uso, costruendo condizioni capaci di accogliere pratiche quotidiane, attraversamenti e momenti di permanenza.
Anello della Biodiversità: infrastruttura verde per connettere città e paesaggio
Elemento centrale del progetto è l’Anello della Biodiversità, concepito come dispositivo spaziale e ambientale che struttura l’intero sistema. Più che un limite, l’anello agisce come una infrastruttura verde che organizza lo spazio e ne orienta l’uso, definendo una sequenza di condizioni tra loro interconnesse: una piazza polifunzionale, un percorso immersivo e una microforesta ad alta densità. L’anello non delimita, ma connette, costruendo una transizione graduale tra ambiti urbani e paesaggistici.
Macchia mediterranea, ombreggiamento e regolazione microclimatica
Il disegno del paesaggio introduce una stratificazione vegetale ispirata alla macchia mediterranea, attraverso l’impiego di specie autoctone e una progressiva densificazione del verde. Questo sistema non assume un ruolo puramente compositivo, ma contribuisce alla regolazione microclimatica, all’aumento dell’ombreggiamento e alla costruzione di un ambiente urbano più resiliente.
Materiali locali, superfici drenanti e gestione delle acque meteoriche
A questa strategia si affianca un’attenta definizione dei materiali e delle soluzioni tecniche. Il progetto prevede l’utilizzo di pietra locale, pavimentazioni drenanti e superfici semi-permeabili, con l’obiettivo di ridurre le superfici impermeabili e migliorare la gestione delle acque meteoriche. Il sistema vegetale contribuisce inoltre alla mitigazione delle temperature e alla costruzione di un microclima più equilibrato, migliorando la qualità ambientale complessiva.
La presenza della microforesta e del percorso immersivo introduce una dimensione esperienziale, in cui il rapporto tra città e natura si costruisce attraverso transizioni progressive. L’Anello della Biodiversità diventa così un dispositivo capace di accompagnare il passaggio da una condizione urbana compatta a una dimensione più naturale e stratificata.
Il progetto introduce inoltre una chiara dimensione temporale. La realizzazione dell’Anello della Biodiversità è concepita come un processo partecipativo, in cui la messa a dimora delle essenze coinvolge la comunità e attiva una crescita progressiva del sistema vegetale. Lo spazio è quindi predisposto a evolvere nel tempo, integrando trasformazione e uso.

«Non si trattava di disegnare una nuova piazza, ma di ricostruire un sistema di relazioni oggi interrotte. Abbiamo lavorato cercando una forma di semplicità che non fosse semplificazione, ma il risultato di scelte precise. L’intervento nasce da qui: togliere ciò che creava discontinuità e costruire un equilibrio tra architettura e paesaggio. L’anello verde rende visibile questo lavoro: è un segno continuo che organizza lo spazio e lo rende riconoscibile nel tempo», raccontano Vincenzo Diele e Eljor Kerciku, fondatori di DKA – Diele Kerciku Architetture.
Piazza-Parco Bachelet si configura come un sistema urbano aperto, in cui architettura, paesaggio e uso quotidiano si integrano in una nuova forma dello spazio collettivo, capace di ristabilire relazioni e costruire nuove modalità di uso e appropriazione.
CREDITI
Cliente: Comune di Maglie
Luogo: Maglie (LE)
Anno: 2026
Stato: on going
Superficie: 10600 mq
Progetto urbano architettonico e landscape:
Diele Kerciku Architetture
Team: Vincenzo Diele, Eljor Kerciku, Valeria Rellori, Ida Orlando, Federica Patrizi, Sofia Guadagni
Landscape e botanica: Marco Antonini Architects
Progetto urbanistico e viabilità: SIT&A
Progetto strutture e sicurezza: Domenico Scalera
Progetto impianti: Biagio Matera
Render: Proloog
FAQ TECNICHE: Piazza-Parco Bachelet: biodiversità urbana | Ingenio
Che cos’è Piazza-Parco Bachelet a Maglie?
È un intervento di architettura urbana e paesaggio che riorganizza un ambito pubblico frammentato nel comune di Maglie, in provincia di Lecce.
Il progetto trasforma l’area in una piazza-parco continua, integrando percorsi, spazi di permanenza, sagrato, verde e attrezzature. L’obiettivo non è solo ridisegnare una piazza, ma ricostruire relazioni urbane oggi interrotte.
In quali contesti progettuali è rilevante questo intervento?
Il progetto è rilevante per interventi di rigenerazione urbana in centri consolidati, aree pubbliche disarticolate e spazi aperti con conflitti tra pedonalità, carrabilità e funzioni collettive. È un caso utile per comuni, progettisti urbani, paesaggisti e tecnici della pubblica amministrazione.
Il tema centrale è la trasformazione dello spazio aperto in infrastruttura civica e ambientale.
Qual è il ruolo dell’Anello della Biodiversità?
L’Anello della Biodiversità è il dispositivo spaziale e ambientale che organizza il progetto. Non funziona come semplice margine, ma come infrastruttura verde capace di connettere ambiti urbani e paesaggistici.
Integra piazza polifunzionale, percorso immersivo e microforesta, costruendo una sequenza continua di usi e percezioni.
Quali vantaggi urbani e ambientali introduce il progetto?
Il progetto aumenta la continuità pedonale, rafforza la riconoscibilità dello spazio pubblico e integra nuove funzioni collettive. Dal punto di vista ambientale, la presenza di verde, microforesta, specie mediterranee e superfici drenanti può contribuire a ombreggiamento, mitigazione microclimatica e migliore gestione delle acque meteoriche. Nel testo mancano però dati quantitativi su permeabilità, temperature superficiali o incremento della copertura vegetale.
Quali aspetti tecnici sono importanti in fase di applicazione?
Sono centrali la corretta stratigrafia delle pavimentazioni drenanti, la compatibilità tra pietra locale e superfici semi-permeabili, la gestione delle pendenze e il raccordo con caditoie o sistemi di raccolta. Per il verde servono selezione botanica, densità d’impianto, substrati, irrigazione di avviamento e piano di manutenzione. La microforesta richiede un controllo nel tempo della crescita vegetale e delle interferenze con percorsi e spazi d’uso.
Fonte: Diele Kerciku Architetture
Ambiente
Ambiente e costruzioni: soluzioni, norme e tecnologie per una progettazione sostenibile. Approfondimenti e casi studio per tecnici e progettisti che vogliono ridurre l’impatto ambientale del costruire.
Architettura
L’architettura contemporanea unisce tecnica, estetica e sostenibilità. Su INGENIO trovi articoli e guide su progettazione integrata, materiali innovativi, BIM e rigenerazione urbana, per progettare edifici efficienti e di qualità.
Arredo Urbano
La pagina TOPIC di INGENIO dedicata all’Arredo Urbano offre un quadro tecnico completo: tipologie di elementi, materiali, prestazioni, normative, posa, innovazioni smart. Un riferimento costante per progettisti e imprese che desiderano creare spazi pubblici accoglienti, sicuri e sostenibili con approfondimenti e casi studio aggiornati.
Biodiversità
Biodiversità e costruzioni: come tutelare gli ecosistemi nei progetti urbani e infrastrutturali. INGENIO propone articoli e soluzioni per integrare natura, città e sostenibilità.
Concorsi di progettazione
Con il Topic “Concorsi di Progettazione” raccogliamo tutti i Concorsi pubblicati su Ingenio. All’interno di questa area anche i concorsi di idee.
Mobilità
Articoli tecnici, approfondimenti e news che riguardano il tema della mobilità efficiente, sicura, accessibile e sostenibile.
Progettazione
La progettazione costituisce un passaggio fondamentale nell’intero processo edilizio, poiché determina in maniera significativa la qualità, la...
Rigenerazione Urbana
News e approfondimenti relativi alla rigenerazione urbana: i concorsi e i progetti, l’analisi di casi concreti, l’innovazione digitale, le norme e gli strumenti finanziari, i dati del mercato immobiliare, i pareri degli esperti.
Sostenibilità
Con questo Topic riportiamo quanto pubblichiamo su quello che riguarda il tema della sostenibilità: gli accordi internazionali e nazionali, i protocolli di certificazione energetici ambientali, le news e gli approfondimenti scientifici, i commenti.
Condividi su: Facebook LinkedIn Twitter WhatsApp
