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Polizze catastrofali per le imprese, nuova guida ANIA: soggetti, beni coperti e scadenze dell'obbligo

La nuova guida operativa realizzata da ANIA e Confindustria chiarisce obblighi, scadenze e contenuti delle polizze catastrofali per le imprese: beni assicurati, eventi coperti, casi di affitto e leasing e conseguenze sulla fruizione delle agevolazioni pubbliche.

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Una nuova guida ad hoc sulle polizze contro i rischi catastrofali. E' quanto riepilogato da ANIA e Confindustria con un documento pubblicato lo scorso 24 settembre 2026, che fa il punto sui soggetti interessati, sulle scadenze, sui beni da assicurare, sugli eventi coperti e sulle conseguenze del mancato adempimento.

L’obbligo deriva dall’art. 1, commi 101-112, della legge n. 213/2023 e riguarda le imprese tenute a proteggere determinati beni strumentali dai danni direttamente provocati da calamità naturali ed eventi catastrofali verificatisi sul territorio nazionale.

Chi deve stipulare la polizza

Sono interessate le imprese iscritte nel Registro delle imprese che possiedono o utilizzano per l'attività beni riconducibili alle immobilizzazioni materiali indicate dall’art. 2424, comma 1, del Codice civile, voce B-II, numeri 1), 2) e 3).

Rientrano quindi nell’obbligo terreni e fabbricati, impianti e macchinari, attrezzature industriali e commerciali. La disciplina è stata resa progressivamente operativa attraverso scadenze differenziate in funzione della dimensione e del settore dell’impresa.

Le scadenze: quando deve essere stipulata

L’obbligo assicurativo è entrato in vigore secondo un calendario articolato:

  • 1° aprile 2025 per le grandi imprese;
  • 1° ottobre 2025 per le imprese di medie dimensioni;
  • 1° gennaio 2026 per micro e piccole imprese;
  • 31 marzo 2026 per le imprese turistico-ricettive e per gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande;
  • 31 dicembre 2026 per le imprese della pesca e dell’acquacoltura.

La verifica deve quindi essere effettuata tenendo conto della categoria dimensionale e dell’attività esercitata, individuando la relativa data di decorrenza dell’obbligo.

Quali eventi devono essere assicurati

La copertura obbligatoria riguarda i danni direttamente causati da specifici eventi catastrofali: terremoti, alluvioni, inondazioni, esondazioni e frane.

Non tutti i fenomeni atmosferici sono automaticamente compresi nella garanzia obbligatoria. Eventi come grandinate e bombe d’acqua, ad esempio, possono richiedere specifiche estensioni contrattuali. È quindi importante distinguere il perimetro minimo imposto dalla legge dalle coperture aggiuntive eventualmente acquistate dall’impresa.

I beni interessati dalla copertura

La polizza deve riguardare i beni utilizzati dall’impresa che rientrano nelle categorie previste dalla disciplina: terreni, fabbricati, impianti, macchinari e attrezzature.

Sono invece esclusi dall’obbligo, tra gli altri, i veicoli iscritti al PRA e le merci presenti in magazzino. Nulla impedisce comunque all’impresa di estendere volontariamente la protezione anche a tali beni attraverso garanzie ulteriori.

Attenzione a immobili e beni in affitto o leasing

Un caso particolare riguarda i beni che l’impresa non possiede direttamente, ma utilizza nell’attività in locazione o leasing. Se il proprietario ha già stipulato una copertura equivalente, non è necessario duplicare l’assicurazione.

In assenza di una copertura adeguata, invece, l’obbligo può coinvolgere l’impresa utilizzatrice. Diventa quindi essenziale verificare preventivamente chi abbia assicurato il bene, quali rischi siano coperti e con quale livello di garanzia.

Le conseguenze per chi non si assicura

La mancata stipula della polizza non si traduce semplicemente nell’assenza di una copertura assicurativa. Il rispetto dell’obbligo assume infatti rilievo anche nei rapporti con il sistema degli incentivi pubblici.

La Guida richiama, in particolare, il d.lgs. n. 184/2025, che collega il rispetto dell’obbligo assicurativo all’accesso a determinati strumenti di sostegno. La mancata assicurazione può quindi incidere sulla possibilità di ottenere contributi, sovvenzioni, garanzie, finanziamenti agevolati e altre agevolazioni pubbliche, secondo le condizioni previste dalle singole misure.

Un divario ancora marcato tra le imprese

I dati richiamati da ANIA evidenziano una diffusione delle coperture molto diversa a seconda della dimensione aziendale. Tra le microimprese la garanzia contro i rischi catastrofali risulta ancora poco diffusa, mentre la percentuale cresce progressivamente tra piccole, medie e grandi imprese.

L'obbligo assicurativo si inserisce quindi in un quadro più ampio di gestione preventiva del rischio, con l'obiettivo di rafforzare la capacità delle imprese di fronteggiare i danni provocati dagli eventi naturali e di ridurre l'esposizione economica conseguente a tali fenomeni.


LA GUIDA OPERATIVA SULLE POLIZZE CATASTROFALI E' SCARICABILE IN ALLEGATO

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