Sicurezza sismica nei luoghi strategici per la comunità: occorre definire priorità chiare e strategie coordinate
Dal forum “Prevenzione in Azione” alla Fondazione Eucentre (Pavia, 16/10/2025) emergono priorità e soluzioni per la sicurezza sismica delle strutture strategiche, in primis ospedali: governance e norme prestazionali, WebGIS Euclide/IRMA, casi reali con AMD ISAAC (installazioni su coperture) e focus sulla continuità operativa post-evento.
La prevenzione come investimento per la sicurezza e la tutela delle persone più vulnerabili: è stato questo il tema del convegno “Prevenzione in Azione – Forum per la sicurezza sismica nei luoghi strategici per la comunità”, che si è tenuto lo scorso 16 ottobre 2025 a Pavia, presso la Fondazione Eucentre.
L’iniziativa, promossa da ISAAC e patrocinata da AssoRUP e associazione MASTER. ha mirato a valorizzare l’importanza della sicurezza sismica negli ambienti socio-sanitari, pubblici e privati — ospedali, RSA e strutture assistenziali — dove la fragilità delle persone si intreccia con quella degli edifici che dovrebbero proteggerle.
In Italia, infatti, oltre 12.000 RSA e 1.200 ospedali accolgono ogni anno centinaia di migliaia di persone non autosufficienti, con una quota rilevante delle strutture ancora non adeguata agli standard antisismici moderni.
Garantire la continuità operativa in caso di sisma non è solo una questione tecnica, ma una responsabilità etica e sociale che richiede competenze, innovazione e politiche di prevenzione condivise tra pubblico e privato.
Grande partecipazione al forum “Prevenzione in Azione”
Oltre una cinquantina di professionisti, rappresentanti istituzionali, accademici e operatori del settore hanno partecipato lo scorso 16 ottobre, presso la sede della Fondazione Eucentre di Pavia, al forum “Prevenzione in Azione”, promosso da ISAAC con il patrocinio di AssoRUP e associazione MASTER.
L’iniziativa, dedicata alla sicurezza sismica nelle strutture strategiche per la collettività, con particolare attenzione agli ospedali e alle strutture socio-sanitarie, ha rappresentato un importante momento di confronto tra istituzioni, mondo accademico e imprese del settore, sottolineando l’urgenza di investire in prevenzione attraverso una sinergia concreta tra ricerca, innovazione tecnologica e governance pubblica.
Dopo i saluti istituzionali di Rui Pinho, Presidente della Fondazione Eucentre, i lavori sono stati aperti e moderati dalla giornalista de Il Sole 24 Ore Sara Monaci, che ha guidato una mattinata densa di interventi e contributi di alto profilo.
Nel primo panel, dedicato a “Prevenzione sismica e sicurezza nel settore socio-sanitario”, si sono confrontati Maurizio Bracchi (Regione Lombardia), Gian Michele Calvi (IUSS Pavia e Fondazione Eucentre), Daniele Ricciardi (AssoRUP), Andrea Pastori (ANCE Lombardia), Michele Capè (Ordine Ingegneri Milano) e Alberto Bussini (ISAAC srl).
Gli interventi hanno evidenziato la necessità di definire priorità chiare per la sicurezza delle strutture sanitarie, sviluppando strategie coordinate tra amministrazioni pubbliche, enti di ricerca e realtà imprenditoriali.
Maurizio Bracchi (Regione Lombardia) ha riportato come la Regione Lombardia stia mettendo in campo oltre 8 miliardi per ridisegnare il futuro della sanità: nuovi ospedali, grandi cantieri di riqualificazione e concorsi di progettazione internazionale con i più importanti studi al mondo.
Daniele Ricciardi, Presidente di AssoRUP, ha richiamato l’attenzione sul ruolo dell’Italia nella prossima direttiva europea sugli appalti pubblici: «Non possiamo più limitarci a recepire passivamente le direttive europee, dobbiamo contribuire alla loro formazione, portando la prospettiva italiana sulla prevenzione sismica e la sicurezza delle infrastrutture strategiche».
A fargli eco, Andrea Capè dell’Ordine degli Ingegneri di Milano che ha sottolineato l’urgenza di passare da una norma prescrittiva a una norma prestazionale: «Serve una normativa che definisca obiettivi e risultati, lasciando ai tecnici la responsabilità di individuare i mezzi per raggiungerli. La digitalizzazione del patrimonio edilizio e il fascicolo del fabbricato sono strumenti essenziali per stabilire priorità oggettive e ottimizzare le risorse pubbliche».
Andrea Pastori (ANCE Lombardia) ha invece ribadito come «la prevenzione debba diventare una priorità nazionale, perché la consapevolezza del rischio è il primo passo per ridurlo».
Sicurezza delle strutture strategiche: soluzioni tecnologiche e i casi applicativi
La seconda parte del forum, dedicata alle soluzioni tecnologiche e ai casi applicativi, ha visto gli interventi di Barbara Borzi (Fondazione Eucentre), Roberto Tonelli (Tonelli Ingegneria), Roberto Fazio (FP Ingegneria e Consulenza) e Gian Michele Calvi (IUSS Pavia e Fondazione Eucentre).
Barbara Borzi ha illustrato gli strumenti WebGIS “Euclide” e “IRMA”, sviluppati da Eucentre per il Dipartimento della Protezione Civile: «Queste piattaforme permettono di valutare scenari di danno in tempo reale per la rete ospedaliera nazionale, combinando dati di pericolosità, vulnerabilità ed esposizione. Si tratta di strumenti che supportano la pianificazione della mitigazione e la gestione dell’emergenza».
Roberto Tonelli ha presentato il progetto di miglioramento sismico di un ospedale in provincia di Taranto: «La sfida era mantenere l’operatività durante i lavori. Abbiamo adottato soluzioni innovative, installando 20 dispositivi ISAAC Active Mass Damper in copertura, dimostrando che tecnologia e funzionalità possono coesistere».
Anche Roberto Fazio ha portato l’esperienza del retrofit di un ospedale a Palermo, dove «sono stati installati 2S dispositivi AMD ISAAC, con un miglioramento delle prestazioni sismiche del c0% e un incremento di quattro classi di rischio sismico, mantenendo attivi i reparti».
Infine, il professor Gian Michele Calvi ha concluso la sessione con una riflessione di respiro internazionale: «Per strutture come gli ospedali non basta evitare il collasso: è necessario garantirne la piena operatività dopo un sisma. L’isolamento e il controllo attivo rappresentano oggi le uniche strategie capaci di ridurre realmente le perdite e garantire resilienza».

“Con incontri come quello di oggi – sottolinea Alberto Bussini, CEO di ISAAC – vogliamo non solo diffondere la cultura della prevenzione sismica, ma ribadire che la sicurezza è parte integrante della qualità della vita e dell’assistenza che viene offerta agli ospiti. Un ospedale o una RSA sicuri non sono semplicemente edifici a norma: sono luoghi di protezione, di continuità e di dignità. Portare innovazione in questo ambito significa prendersi davvero cura delle persone e delle comunità”

L’evento si è concluso con una visita ai laboratori della Fondazione Eucentre.
Con “Prevenzione in Azione”, ISAAC ha riaffermato la centralità della prevenzione come investimento per il futuro e come leva strategica per la sicurezza e la sostenibilità delle infrastrutture pubbliche.
È possibile rivedere l’evento su YouTube
ISAAC ANTISISMICA
Fondata nel 2018 dall’omonimo progetto di ricerca del Politecnico di Milano, ISAAC sviluppa soluzioni intelligenti per la protezione sismica ed è la prima in Europa ad aver brevettato una tecnologia attiva dedicata agli edifici esistenti, senza necessità di interventi strutturali o invasivi.
La soluzione avanzata di ISAAC è applicabile a qualsiasi tipo di costruzione, dalle abitazioni ai condomini, uffici, chiese, campanili, torri per telecomunicazioni, scuole e ospedali. Il sistema ISAAC utilizza una combinazione di macchine installate sulla copertura dell’edificio e sensori posizionati in punti strategici, permettendo di aumentare
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