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Progettazione linee vita: Kit C, test multi-utente e nuove responsabilità – cosa cambia con la UNI EN 17235:2024

La UNI EN 17235:2024 ridefinisce i sistemi anticaduta permanenti introducendo i Kit C come sistemi completi certificati. Rispetto alla UNI EN 795, la norma impone prove più severe, verifica multi-utente e controlli su durabilità e integrazione edilizia. Per progettisti e installatori cambia l’approccio: dalla scelta del componente alla validazione prestazionale dell’intero sistema installato.

La UNI EN 17235:2024 introduce una svolta nella progettazione delle linee vita: distingue chiaramente tra dispositivi permanenti e temporanei, supera il concetto di singolo componente e impone test più severi su sistemi completi (“Kit C”). Per i professionisti significa nuove responsabilità progettuali, verifiche più complesse e maggiore attenzione alla durabilità e all’integrazione edificio-impianto.


Rivoluzione normativa: tutte le novità della UNI EN 17235:2024 rispetto alla UNI EN 795:2012

Sicurpal fa chiarezza sulle nuove e stringenti regole per i sistemi anticaduta a cavo flessibile, i nuovi "Kit C", segnando uno spartiacque rispetto alla storica UNI EN 795:2012.

Comprendere cosa sia una linea vita, come funzioni e perché sia indispensabile è alla base di ogni corretta progettazione delle coperture. Fino ad oggi, la progettazione e l'installazione delle linee vita a fune metallica facevano riferimento alla norma UNI EN 795:2012, che classificava questi dispositivi come "Tipo C".

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Tuttavia, con la pubblicazione della UNI EN 17235:2024 a ottobre 2024, il quadro normativo europeo ha subito una trasformazione radicale. Sicurpal illustra le differenze sostanziali introdotte dal nuovo standard per supportare i professionisti nella transizione:

  1. Dispositivi Permanenti vs Temporanei La differenza più importante riguarda l'ambito di applicazione: la nuova UNI EN 17235:2024 disciplina in modo specifico i dispositivi di ancoraggio fissati in modo permanente su o all'interno di edifici e opere di ingegneria civile. Di conseguenza, la norma UNI EN 795:2012 rimane in vigore ma diventa applicabile unicamente ai dispositivi di ancoraggio temporanei.
  2. Dal singolo elemento alla valutazione del "Kit C" La nuova norma abbandona il concetto di componente isolato per introdurre quello di sistema completo. Le linee vita a cavo flessibile assumono la denominazione di "Kit C". Un Kit C viene valutato nella sua interezza e comprende: gli ancoraggi di estremità, gli ancoraggi intermedi, la linea di ancoraggio flessibile (cavo), l'eventuale carrello scorrevole (viaggiatore) e gli specifici kit di fissaggio alla struttura portante. La linea non deve deviare dall'orizzontale per più di 15 gradi.
  3. Prove Dinamiche Multi-Utente Estreme La UNI EN 17235 innalza drasticamente i requisiti di sicurezza. I sistemi Kit C sono ora testati per proteggere fino a 4 utenti contemporaneamente. Le prove di arresto caduta impongono di lasciar cadere una massa rigida di 100 kg, generando una forza di impatto di 9 kN. Per i sistemi multi-utente, la norma prescrive test dinamici consecutivi in cui le cadute vengono ripetute mantenendo rigorosamente sospese al sistema le masse dei test precedenti, simulando un collasso simultaneo della squadra di lavoro.
  4. Carichi Statici Severi e Analisi delle Geometrie A differenza del passato, le prove non si limitano a una configurazione standard. I test del Kit C devono prevedere simulazioni sulle campate più lunghe e più brevi, oltre a testare la trasmissione del carico sugli angoli (interni ed esterni) e sugli ancoraggi intermedi. Le prove di carico di rottura statico esigono resistenze estreme, imponendo al sistema di sopportare trazioni fino a 27 kN agli ancoraggi di estremità prima del cedimento.
  5. Integrità Strutturale: Corrosione e Permeabilità all'Acqua Poiché i Kit C diventano parte integrante e permanente dell'edificio, si introduce l'obbligo di valutare la durabilità nel tempo. Sono stati inseriti test specifici e obbligatori per garantire la totale resistenza alla corrosione dei materiali e per verificare la permeabilità all'acqua, assicurando che i fissaggi non compromettano in alcun modo le prestazioni impermeabilizzanti della copertura ospitante.

Sicurpal – in qualità di produttore di linee vita- , e AIPAA – Associazione Italiana per l’Anticaduta e l’Antinfortunistica -, stanno collaborando attivamente al fine di aggiornare la documentazione tecnica e i corsi di revisione e formazione per gli installatori.

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Con questi nuovi parametri, i progettisti e gli installatori hanno a disposizione criteri di affidabilità senza precedenti. Scegliere un "Kit C" certificato secondo la UNI EN 17235:2024 significa investire in una sicurezza testata nelle condizioni più estreme e realistiche possibili, tutelando sia la vita degli operatori sia l'integrità del fabbricato.

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FAQ TECNICHE: UNI EN 17235 "Kit C" anticaduta: requisiti e prove

  • Che cos’è un Kit C secondo UNI EN 17235?
    È un sistema completo di linea vita a cavo flessibile composto da ancoraggi, cavo, elementi intermedi, eventuale carrello e fissaggi strutturali. Non è più valutato il singolo componente ma l’intero sistema installato.
  • Dove si applica la UNI EN 17235:2024?
    Si applica ai dispositivi di ancoraggio permanenti installati su edifici o opere civili. I dispositivi temporanei restano disciplinati dalla UNI EN 795:2012.
  • Qual è la principale differenza normativa rispetto alla UNI EN 795?
    La UNI EN 17235 introduce la valutazione sistemica (Kit C), prove multi-utente e requisiti di durabilità, mentre la UNI EN 795 è focalizzata su dispositivi singoli, spesso temporanei.
  • Quali vantaggi introduce la nuova norma?
    Maggiore affidabilità reale del sistema, simulazioni di utilizzo simultaneo, verifica delle condizioni più gravose e integrazione con le prestazioni dell’edificio (tenuta all’acqua e resistenza alla corrosione).
  • Come cambia la progettazione delle linee vita?
    Diventa necessario progettare considerando configurazioni reali: campate variabili, angoli, ancoraggi intermedi e comportamento globale del sistema sotto carico dinamico e statico.

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