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Pronto Soccorso del San Gerardo di Monza: concorso di progettazione per ampliare e riqualificare il presidio di emergenza

Il nuovo Pronto Soccorso del San Gerardo di Monza passa da un concorso in due fasi. Il bando punta ad ampliare e riqualificare il presidio di emergenza, riorganizzando triage, percorsi e collegamenti interni per adeguare la struttura ai requisiti di un DEA di II livello. Scadenza per primo grado fissata al 22 giugno, secondo grado per il 1 ottobre 2026.

Il concorso di progettazione per il Pronto Soccorso del San Gerardo di Monza riguarda l’ampliamento e la riqualificazione di un presidio strategico della sanità lombarda. Il progetto dovrà integrare nuovo volume, riorganizzazione del triage, percorsi per intensità di cura, accesso alla camera calda e collegamento in quota con l’elisuperficie. Il valore tecnico del bando sta nell’equilibrio richiesto tra efficienza sanitaria, qualità architettonica, leggibilità distributiva, sostenibilità e controllo dei costi.


Concorso per il Pronto Soccorso del San Gerardo: cosa prevede il bando

La Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori di Monza ha avviato un concorso di progettazione in due fasi per la riqualificazione e l’ampliamento del Pronto Soccorso dell’ospedale monzese, con l’obiettivo di rafforzare uno dei nodi sanitari più rilevanti dell’area.

Dove si interviene: il ruolo urbano e sanitario del presidio di Monza

L’intervento interessa il presidio ospedaliero situato nella parte nord di Monza, in una posizione strategica al confine con i Comuni di Lissone e Vedano al Lambro, in prossimità di quella fascia urbana che segna il passaggio tra la città consolidata e le espansioni residenziali sviluppatesi nella seconda metà del Novecento. Un contesto delicato e densamente strutturato, nel quale l’ospedale si configura come un’infrastruttura pubblica di riferimento non solo per Monza, ma per un bacino territoriale molto più ampio.

Il concorso si inserisce in un più vasto percorso di potenziamento dell’infrastruttura sanitaria e prevede un doppio livello di intervento: da un lato la realizzazione di un nuovo volume in ampliamento, dall’altro la successiva riqualificazione dell’attuale area di Pronto Soccorso dedicata alla gestione dell’Emergenza-Urgenza. La finalità è chiara: adeguare il presidio agli standard previsti per i DEA di secondo livello e, allo stesso tempo, rispondere in modo più efficace all’aumento dei flussi di accesso, migliorando sicurezza, qualità e comfort degli spazi destinati a pazienti, operatori e accompagnatori.

Oggi il complesso del San Gerardo si presenta come un grande polo funzionale, sviluppato attraverso una lunga stratificazione edilizia. Gli edifici che lo compongono sono stati realizzati a partire dagli anni Settanta, fino ad arrivare al 2015 con la costruzione della nuova Palazzina Accoglienza. Nel suo insieme, il presidio occupa una superficie di circa 17 ettari e raggiunge una cubatura complessiva di circa 600.000 metri cubi, confermando il ruolo centrale della struttura nel sistema sanitario lombardo.

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Nuovo triage, percorsi per intensità di cura e collegamento con l’elisuperficie

Dal punto di vista progettuale, uno degli aspetti più rilevanti richiesti dal bando riguarda la riorganizzazione funzionale e distributiva dell’intero comparto interessato dall’intervento. Il progetto dovrà infatti integrare in modo coerente la nuova espansione e la riqualificazione delle parti esistenti, costruendo un sistema chiaro, efficiente e leggibile. Al centro della riflessione c’è l’adozione di un nuovo modello di triage, basato sulla separazione dei percorsi in funzione dell’intensità di cura, con aree dedicate, ben riconoscibili e capaci di rendere più ordinato e intuitivo l’accesso ai diversi livelli assistenziali.

Il concorso, sollecita una visione progettuale capace di tenere insieme efficienza sanitaria e qualità dello spazio architettonico. Il Pronto Soccorso viene interpretato non solo come una macchina complessa ad alte prestazioni, ma come un’infrastruttura pubblica essenziale, chiamata a incidere concretamente sulla qualità della vita del territorio e a restituire centralità, dignità e umanità all’esperienza della cura, anche in un ambito delicato come quello dell’emergenza.

Sul piano operativo, il concorso riguarderà anche la modifica dell’assetto viario interno per l’accesso al triage e alla camera calda, oltre alla realizzazione di un collegamento diretto in quota con il piazzale dell’elisuperficie, destinato al trasferimento pedonale dei pazienti. L’intervento di riqualificazione interesserà il corpo posteriore del presidio ospedaliero, mentre il nuovo fabbricato sarà collocato davanti al corpo di fabbrica 11 e collegato all’elisuperficie tramite il nuovo percorso pedonale. Il volume in ampliamento dovrà svilupparsi alle stesse quote del piano terra e dei livelli superiori degli edifici esistenti, così da garantire continuità fisica e funzionale con il sistema ospedaliero già in uso.

Nel suo insieme, il nuovo layout dovrà assicurare continuità operativa, velocità nei percorsi e prossimità funzionale tra le diverse aree sanitarie. In altre parole, il progetto dovrà trasformare il Pronto Soccorso in uno spazio più efficiente, più leggibile e più adeguato alle esigenze della medicina d’urgenza contemporanea, senza perdere di vista la qualità dell’ambiente costruito e il valore pubblico dell’architettura sanitaria.

Il costo stimato per la realizzazione dell'opera, comprensivo degli oneri della sicurezza, è di € 16.619.180, al netto di IVA.

BANDO DI CONCORSO IN FONDO IN ALLEGATO

Il contesto del concorso di progettazione

Il complesso dell’Ospedale San Gerardo dei Tintori di Monza si trova nella parte nord della città, in via Pergolesi 33, al confine con i Comuni di Lissone e Vedano al Lambro. È inserito nel settore nord-orientale dell’area metropolitana milanese, lungo l’asse urbano continuo Milano–Brianza, in un contesto caratterizzato da alta densità insediativa, forte integrazione tra comuni e una rete infrastrutturale di rilievo regionale e nazionale.

Luogo oggetto del concorso di progettazione. Ampliamento e riqualificazione del Pronto Soccorso del Presidio Ospedaliero San Gerardo di Monza
Luogo oggetto del concorso di progettazione "Ampliamento e riqualificazione del Pronto Soccorso del Presidio Ospedaliero San Gerardo di Monza". DOCUMENTO DI INDIRIZZO ALLA PROGETTAZIONE (DIP). (FONDAZIONE IRCCS SAN GERARDO DEI TINTORI DI MONZA)

L’ospedale occupa il settore orientale del tessuto urbano consolidato di Monza, in una zona di transizione tra la città compatta e le espansioni residenziali del secondo Novecento. Si configura come un grande polo funzionale autonomo, articolato in corpi edilizi specializzati, con spazi aperti, aree di servizio e relazioni dirette con il sistema universitario e con altre funzioni sanitarie.

Il contesto circostante è prevalentemente residenziale, dotato di servizi di quartiere e urbani. La struttura è ben accessibile sia a scala locale sia metropolitana, grazie ai collegamenti con la rete stradale principale, al sistema ferroviario suburbano e regionale e al trasporto pubblico su gomma. Questa integrazione rende il San Gerardo un presidio sanitario di riferimento per un ampio bacino territoriale, con elevata accessibilità multimodale, destinata a rafforzarsi ulteriormente con la futura stazione metropolitana dedicata.

A scala comunale, l’ospedale è connesso alla viabilità primaria urbana e servito dal trasporto pubblico in prossimità degli accessi principali. Tale configurazione ne aumenta l’attrattività funzionale, pur comportando possibili criticità nella gestione dei flussi veicolari e degli accessi nelle ore di punta.

Le scadenze

Invio elaborati e documentazione amministrativa 1a fase - Chiusura periodo (ore 12:00): 22 giugno 2026

Invio elaborati e documentazione amministrativa 2a fase - Chiusura periodo (ore 12:00): 1 ottobre 2026

Chi può partecipare

Possono partecipare al concorso gli operatori economici in forma singola o associata di cui all’art. 66, comma 1 del codice, che non siano soggetti alle cause di esclusione di cui agli artt. 94 e 95 dello stesso codice e che siano in possesso dei seguenti requisiti di idoneità professionale:

  • professionisti iscritti, al momento della partecipazione alla gara, al relativo albo professionale previsto dai vigenti ordinamenti, ovvero abilitati all'esercizio della professione secondo le norme dei Paesi dell'Unione europea cui appartiene il soggetto;
  • Società di ingegneria e S.T.P iscritti nel registro tenuto dalla Camera di Commercio Industria, Artigianato e Agricoltura.

Elaborati di 1° grado da presentare

In questa fase è richiesta la presentazione dei seguenti elaborati:

  • Relazione illustrativa
    • massimo 4 facciate
    • formato A4
    • orientamento verticale
    • carattere Arial
    • di dimensione 12 punti
    • per un massimo di 8.000 battute spazi compresi
      La relazione metterà in evidenza i concetti espressi graficamente, con particolare riferimento ai criteri di valutazione indicati nel bando. Sono ammessi schemi grafici e immagini per un massimo di ulteriori 4 facciate. Eventuali didascalie saranno contenute in un massimo di 1.200 battute spazi compresi.
  • Verifica di coerenza con il programma funzionale allegato completa di verifica di coerenza economica con i limiti di costo delle opere.
  • n. 2 tavole grafiche
    • formato A110
    • orientamento orizzontale
    • tecnica rappresentativa libera in bianco e nero e/o colori
      contenenti la rappresentazione dell'idea progettuale che si intenderà sviluppare nella 2a fase, mediante:
      • Schema planimetrico comprendente le aree esterne con particolare evidenza data alla
        • nuova passerella di collegamento fra l’elisuperficie e il PS in scala 1:500;
        • Schemi funzionali dei diversi livelli in scala 1:500;
        •  Prospetti e sezioni ritenuti significativi dal concorrente in scala 1:500;
        • Rappresentazioni tridimensionali delle volumetrie esterne (realizzate mediante grafica e/o immagini di plastico di studio).

Elaborati di 2° grado da presentare

Ai partecipanti ammessi alla 2a fase del concorso è richiesto lo sviluppo dell'idea progettuale presentata nella 1a fase, attraverso la presentazione dei seguenti elaborati:

  • Relazione illustrativa
    • massimo 8 facciate
    • formato A4
    • orientamento verticale
    • carattere Arial
    • dimensione 12 punti
    • per un massimo di 16.000 battute spazi compresi.
      La relazione metterà in evidenza i concetti espressi graficamente, con particolare riferimento ai criteri di valutazione indicati nel bando. Sono ammessi schemi grafici e immagini per un massimo di ulteriori 4 facciate. Eventuali didascalie saranno contenute in un massimo di 1.200 battute spazi compresi.
  • Verifica di coerenza con il programma funzionale allegato, completa di verifica di coerenza con i limiti di costo delle opere.
  • n. 4 tavole grafiche - formato A1, tecnica rappresentativa libera in bianco e nero o a colori, stampa su una sola facciata, contenenti i seguenti elementi:
    • Planimetria generale (livello coperture) – scala 1:1000. L’elaborato dovrà presentare lo stesso orientamento della planimetria di rilievo allegata e indicare: le sistemazioni esterne; gli accessi all'area oggetto di intervento e ai fabbricati; le distanze di rispetto dai confini e/o dagli edifici, ponendo specifica attenzione alla nuova passerella di collegamento fra l’elisuperficie e il Pronto Soccorso;
    • Piante di tutti i livelli - scala 1:200; le piante devono contenere: la numerazione di tutti gli spazi in relazione al programma plano-volumetrico di cui al DIP di concorso; le principali quote altimetriche, nonché, per il livello terreno, anche la sistemazione esterna delle aree di immediata vicinanza;
      • Prospetti e almeno una sezione significativa - scala 1:200;
      • Rappresentazioni tridimensionali (realizzate mediante grafica e/o immagini di plastico di studio).

Il montepremi

Il concorso si concluderà con una graduatoria di merito e con la distribuzione del montepremi, che ammonta
complessivamente a € 729.443,42. 

Tale montepremi sarà distribuito mediante l’assegnazione dei seguenti premi:

  • Premio per il 1° classificato: € 583.554,74;
  • Premio per il 2°/3°/4°/5° classificato: € 36.472,17 ciascuno.

I suddetti premi, intesi al netto di oneri previdenziali e I.V.A., saranno liquidati, ai 4 classificati dal 2° al 5° posto, entro 60 gg. a decorrere dalla data di esecutività del provvedimento amministrativo di approvazione della graduatoria.

Il premio finale da liquidare al 1° classificato, che redige il PFTE con l’utilizzo del sistema BIM, è maggiorato del 10% ed è pari a € 641.918,17.

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FAQ TECNICHE: Pronto Soccorso San Gerardo Monza: concorso in due fasi

  • Che cosa prevede il concorso per il San Gerardo di Monza?
    Il bando riguarda l’ampliamento e la riqualificazione del Pronto Soccorso del presidio ospedaliero monzese. L’intervento comprende un nuovo volume edilizio, la riorganizzazione dell’area esistente di Emergenza-Urgenza, la revisione dei percorsi interni e il collegamento con l’elisuperficie. L’obiettivo è adeguare la struttura alle esigenze operative di un DEA di II livello.
  • Perché il tema è rilevante per progettisti e società di ingegneria?
    Perché non si tratta di un semplice ampliamento edilizio, ma di una riorganizzazione funzionale complessa. Il progetto deve tenere insieme flussi sanitari, triage per intensità di cura, accessi dedicati, continuità operativa, qualità dello spazio e integrazione con edifici esistenti. È quindi un caso tipico di architettura sanitaria ad alta specializzazione.
  • Qual è il quadro normativo di riferimento per la partecipazione?
    Il concorso rientra nel perimetro dei concorsi di progettazione disciplinati dal D.Lgs. 36/2023. Il testo richiama i soggetti ammessi ai sensi dell’art. 66 e le cause di esclusione di cui agli artt. 94 e 95. In chiave editoriale conviene esplicitare questo riferimento, perché rafforza precisione normativa e utilità pratica dell’articolo.
  • Quali sono le scadenze da evidenziare subito nell’articolo?
    Le due date essenziali sono il 22 giugno 2026 alle ore 12:00 per la chiusura della prima fase e il 1° ottobre 2026 alle ore 12:00 per la seconda fase. Sono informazioni da alzare nell’articolo, anche in un box iniziale, perché rappresentano il principale driver di consultazione per il target professionale.
  • Quali aspetti progettuali possono fare la differenza nella proposta?
    Pesano molto l’integrazione tra nuovo fabbricato e ospedale esistente, la chiarezza dei percorsi, il wayfinding, la qualità degli spazi esterni e la connessione tra elisuperficie e pronto soccorso. In un presidio di emergenza, la leggibilità distributiva non è un valore accessorio ma una prestazione architettonica decisiva.
  • La sostenibilità ambientale è un tema marginale o centrale nel concorso?
    È centrale. Nei criteri di valutazione compare esplicitamente il richiamo alla sostenibilità ambientale, al contenimento energetico e ai criteri ambientali minimi. Per contestualizzare bene il pezzo, è utile richiamare i CAM edilizia 2025, entrati in vigore il 2 febbraio 2026, che oggi costituiscono il quadro di riferimento per gli affidamenti edilizi coerenti con il nuovo decreto.

Fonte: Concorsi awn

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