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Riqualificazione energetica: REAHUB integra APE, Passaporto di Ristrutturazione e Smart Readiness Indicator

REAHUB integra dati energetici, APE, Passaporti di Ristrutturazione e Smart Readiness Indicator per individuare e programmare gli interventi sugli edifici. Il progetto LIFE CET sperimenterà il modello in Austria, Piemonte e Catalogna, collegando analisi urbana e valutazioni del singolo immobile.

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REAHUB è un progetto europeo finanziato dal programma LIFE Clean Energy Transition per trasformare gli obiettivi della nuova EPBD in processi locali di riqualificazione basati su dati verificabili. La piattaforma collegherà politiche, dataset territoriali, Attestati di Prestazione Energetica, Passaporti di Ristrutturazione e Smart Readiness Indicator, supportando amministrazioni, progettisti, proprietari e istituti finanziari nell’individuazione delle priorità. Le sperimentazioni in Stiria, Bassa Austria, Piemonte e Catalogna serviranno a verificare procedure replicabili dalla scala del singolo edificio a quella urbana.


Riqualificazione energetica su scala urbana: REAHUB sperimenta un modello integrato basato sui dati

REAHUB, progetto finanziato dall’Unione europea nell’ambito del sottoprogramma LIFE Clean Energy Transition, LIFE CET, è ufficialmente iniziato il 1° giugno 2026. Il consorzio ha tenuto la propria riunione di avvio il 18 e 19 giugno a Barcellona, in Spagna, dando inizio alle attività collaborative del progetto.

Coordinato da La Salle – Ramon Llull University, REAHUB riunisce un consorzio multidisciplinare composto da dieci organizzazioni provenienti da quattro Paesi europei: Austria, Belgio, Italia e Spagna.

I partner dispongono di competenze nei settori della ricerca, della pubblica amministrazione, delle tecnologie digitali, della consulenza, dell’industria e della formazione professionale.

Progetto REAHUB

Il progetto intende supportare l’attuazione della nuova Direttiva sulla prestazione energetica nell’edilizia, EPBD, attraverso soluzioni concrete e basate sui dati.

REAHUB affronta una delle principali sfide della riqualificazione edilizia in Europa: tradurre gli ambiziosi obiettivi delle politiche europee in azioni locali efficaci.

A questo scopo, il progetto sta sviluppando un quadro integrato e basato sui dati, capace di collegare politiche, fonti informative, strumenti digitali e processi di riqualificazione all’interno di un ecosistema coerente. L’obiettivo è supportare decisioni fondate su dati e informazioni verificabili, dalla scala del singolo edificio fino alla scala urbana.

Al centro del progetto si trova la piattaforma REAHUB, che renderà operativo il quadro integrato mettendo a disposizione di amministrazioni comunali, decisori pubblici, professionisti, istituti finanziari e proprietari di edifici gli strumenti, le procedure, i servizi e le risorse formative necessari per supportare tutte le fasi del processo di riqualificazione.

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Riunendo dati, metodologie e soluzioni digitali già esistenti, la piattaforma favorirà una pianificazione e un’attuazione più coordinate degli interventi di riqualificazione tra i diversi livelli di governo.

Il quadro sarà sviluppato e sperimentato attraverso attività pilota in Stiria e Bassa Austria, in Austria, in Piemonte, in Italia, e in Catalogna, in Spagna. Queste attività dimostrative permetteranno di acquisire indicazioni operative e sviluppare soluzioni replicabili, capaci di supportare i processi di riqualificazione degli edifici in tutta Europa.

APE, Passaporto di Ristrutturazione e SRI: gli strumenti integrati

«L’ambizione di REAHUB è sostenere un approccio più strategico e completo alla riqualificazione degli edifici. Combinando l’analisi su scala regionale con valutazioni dettagliate a livello del singolo edificio e integrando gli Attestati di Prestazione Energetica con i Passaporti di Ristrutturazione e lo Smart Readiness Indicator, REAHUB intende contribuire a individuare e definire le priorità tra le opportunità di riqualificazione più efficaci», dichiara Alice Gorrino di Edilclima.

Il contributo di REAHUB all’attuazione della Direttiva EPBD

Il progetto è finanziato nell’ambito del sottoprogramma LIFE Clean Energy Transition, LIFE CET dell'Unione Europea nell'ambito dell'accordo di sovvenzione n. 101294357, del programma LIFE 2021–2027.

Il progetto è finanziato nell’ambito del sottoprogramma LIFE Clean Energy Transition Edilclima

Il programma sostiene l’attuazione delle politiche europee in materia di energia e clima attraverso il rafforzamento della governance e delle competenze, la mobilitazione degli investimenti e l’accelerazione della diffusione delle soluzioni per l’energia pulita.

Per partecipare alle attività locali di attuazione di REAHUB è possibile contattare il coordinatore del progetto, Leandro Madrazo, all’indirizzo leandro.madrazo@salle.url.edu.


FAQ TECNICHE: REAHUB e riqualificazione energetica degli edifici basata sui dati

1. Che cos’è il progetto REAHUB?

REAHUB è un progetto europeo avviato il 1° giugno 2026 e finanziato dal sottoprogramma LIFE Clean Energy Transition. Sviluppa un quadro operativo e una piattaforma digitale per coordinare dati, politiche e strumenti dedicati alla riqualificazione degli edifici. Il consorzio comprende dieci organizzazioni di Austria, Belgio, Italia e Spagna.

2. In quali contesti potrà essere utilizzata la piattaforma REAHUB?

La piattaforma è rivolta a Comuni, amministrazioni regionali, professionisti, proprietari, consulenti e operatori finanziari. Potrà supportare la ricognizione del patrimonio edilizio, l’individuazione degli immobili prioritari e la costruzione di programmi territoriali di intervento. Le prime applicazioni riguarderanno Stiria, Bassa Austria, Piemonte e Catalogna.

3. Qual è il rapporto tra REAHUB e la Direttiva EPBD?

REAHUB intende supportare l’attuazione della Direttiva (UE) 2024/1275, che disciplina la prestazione energetica e la decarbonizzazione del patrimonio edilizio europeo. La Direttiva comprende disposizioni su attestazione energetica, banche dati nazionali, Passaporti di Ristrutturazione e Smart Readiness Indicator.
Il progetto non sostituisce gli strumenti legislativi nazionali, ma può fornire procedure e infrastrutture informative per applicarli. Il recepimento operativo italiano deve essere verificato rispetto ai provvedimenti nazionali vigenti.

4. Quali vantaggi offre un approccio alla riqualificazione basato sui dati?

L’integrazione dei dati consente di confrontare edifici, quartieri e territori secondo indicatori omogenei.
Può rendere più trasparente la selezione degli interventi, ridurre la frammentazione informativa e migliorare l’allocazione delle risorse pubbliche e private.
Il valore dipende tuttavia da qualità, aggiornamento, granularità e interoperabilità dei dataset utilizzati.

5. Come saranno definiti e progettati gli interventi di riqualificazione?

Il modello dovrebbe partire da una diagnosi del patrimonio, integrando dati territoriali e informazioni specifiche sull’edificio. APE, Passaporto di Ristrutturazione e SRI potranno contribuire rispettivamente alla valutazione energetica, alla programmazione per fasi e all’analisi della predisposizione intelligente.
Il progettista dovrà comunque verificare involucro, impianti, sicurezza, comfort, costi e compatibilità degli interventi.

6. Come saranno controllati nel tempo dati, risultati e prestazioni?

Una piattaforma orientata alla riqualificazione deve prevedere aggiornamento dei dati, tracciabilità delle modifiche e confronto tra prestazioni iniziali, previste e misurate. Sono rilevanti anche controlli sulla qualità degli APE, sullo stato di avanzamento degli interventi e sull’effettivo miglioramento energetico.
Per gli edifici dotati di automazione, i dati operativi possono supportare verifiche e ottimizzazione delle prestazioni.

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