Resistenza al fuoco delle coperture: requisiti normativi e soluzioni impermeabili
La progettazione delle coperture richiede oggi elevate prestazioni antincendio. Le soluzioni impermeabilizzanti classificate BROOF (t2), BROOF (t3) e BROOF (t4) garantiscono resistenza al fuoco esterno, conformità normativa e durabilità, anche in presenza di impianti fotovoltaici.
La sicurezza antincendio delle coperture è oggi un requisito imprescindibile nella progettazione edilizia, soprattutto alla luce dell’evoluzione normativa e della diffusione di impianti tecnologici.Le coperture non svolgono più solo una funzione protettiva, ma contribuiscono attivamente alla limitazione della propagazione degli incendi dall’esterno.
In questo scenario, le classificazioni UNI EN 13501-5 e UNI CEN/TS 1187 definiscono i criteri per valutare le prestazioni al fuoco delle coperture. Un ruolo centrale è assunto dalla Regola Tecnica Verticale V.13, che stabilisce i requisiti progettuali in funzione delle caratteristiche dell’edificio.
L’integrazione di impianti fotovoltaici introduce ulteriori vincoli, rendendo necessaria l’adozione di sistemi certificati e performanti.
In questo contesto, le soluzioni impermeabilizzanti BROOF rappresentano una risposta efficace per garantire sicurezza, durabilità ed efficienza.
La sicurezza antincendio rappresenta un aspetto sempre più centrale nella progettazione edilizia, in particolare per quanto riguarda le coperture. L’evoluzione normativa e la crescente diffusione di impianti tecnologici, come quelli fotovoltaici, impongono l’adozione di sistemi costruttivi in grado di garantire prestazioni affidabili in caso di incendio, senza compromettere le caratteristiche di durabilità ed efficienza.
In questo contesto, le coperture impermeabilizzate assumono un ruolo strategico, sia per la protezione dell’edificio sia per il contenimento della propagazione dell’incendio dall’esterno.
Classificazione BROOF e comportamento al fuoco delle coperture
La classificazione BROOF identifica la capacità di una copertura di resistere all’azione del fuoco proveniente dall’esterno, limitando la propagazione delle fiamme. In Italia, le Classificazioni di riferimento richieste dalla legislazione vigente in ambito progettuale sono BROOF (t2), BROOF (t3) e BROOF (t4), definite secondo i metodi di prova indicati nelle norme UNI EN 13501-5 e UNI CEN/TS 1187.
L’impiego di sistemi certificati consente di garantire non solo la sicurezza in caso di incendio, ma anche la continuità delle prestazioni funzionali della copertura, come impermeabilità, stabilità e resistenza agli agenti atmosferici.

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RTV capitolo V.13: il riferimento normativo per le coperture
La Regola Tecnica Verticale V.13, in vigore dal luglio 2022, rappresenta il principale riferimento normativo per la progettazione antincendio delle coperture di edifici civili.
La norma per quanto riguarda le coperture prevede l’impiego delle classificazioni BROOF (t2), BROOF (t3) o BROOF (t4), in funzione di diversi parametri progettuali, tra cui:
- altezza dell’edificio;
- destinazione d’uso;
- affollamento
Tale prescrizione si applica indipendentemente dalla presenza di impianti fotovoltaici, rafforzando l’importanza della scelta di sistemi certificati e testati secondo le normative europee.
Coperture e impianti fotovoltaici: le nuove linee guida VVF
L’installazione di impianti fotovoltaici introduce ulteriori elementi di complessità nella progettazione antincendio.
Le nuove Linee guida emanate dal Dipartimento dei Vigili del Fuoco, entrate in vigore il 1° settembre 2025, stabiliscono che, in presenza di moduli fotovoltaici con classe di reazione al fuoco E e Classificazione BROOF (t1, t2, t3, t4), la copertura debba essere classificata BROOF (t3) o BROOF (t4). In alternativa, può essere prevista l’interposizione tra i panelli fotovoltaici e la copertura di uno strato continuo incombustibile in classe A1 e con resistenza al fuoco minima EI 30.
Per i progetti di impianti fotovoltaici già in essere prima del 1° settembre 2025 rimangono invece ancora valide le indicazioni contenute nella Linea guida del 2012, come indicato nei Chiarimenti applicativi del 10 settembre 2025, quindi rimane ancora valida anche la classificazione BROOF (t2).
Soluzioni impermeabili Polyglass per coperture resistenti al fuoco esterno
Nel panorama delle soluzioni disponibili, i sistemi impermeabilizzanti classificati BROOF rappresentano una risposta efficace alle esigenze progettuali, sia nelle nuove coperture sia negli interventi di rifacimento, garantendo elevate prestazioni in termini di sicurezza e resistenza al fuoco esterno.
Le membrane bituminose di nuova generazione, come quelle della linea XFIRE®, sono progettate per coniugare impermeabilizzazione e resistenza al fuoco esterno, risultando idonee anche in presenza di impianti fotovoltaici. A queste caratteristiche si affiancano prestazioni elevate in termini di resistenza agli agenti atmosferici e flessibilità a basse temperature.
Accanto ai sistemi bituminosi, i manti sintetici in FPO/TPO, Mapeplan T, offrono ulteriori vantaggi in termini di efficienza energetica. L’elevata riflettanza solare consente di ridurre significativamente la temperatura superficiale delle coperture, contribuendo al miglioramento del comfort interno e alla riduzione dei consumi energetici.
Digitalizzazione e supporto alla progettazione
La crescente complessità normativa richiede strumenti di supporto in grado di ridurre il margine di errore progettuale.
In questo ambito, Polyglass ha sviluppato un Generatore di Soluzioni Impermeabili, una piattaforma digitale che consente di configurare la stratigrafia in funzione dei requisiti prestazionali e normativi richiesti.
Il sistema permette di ottenere:
- capitolati tecnici;
- schede prodotto;
- dettagli costruttivi in formato DWG;
- disegni 2D e 3D;
- manuali di manutenzione
Uno strumento che si inserisce nel processo di progettazione integrata, contribuendo alla verifica della conformità normativa e alla tracciabilità delle scelte tecniche.
FAQ
Cosa significa classificazione BROOF per le coperture?
La classificazione BROOF indica la capacità di una copertura di resistere al fuoco proveniente dall’esterno, limitando la propagazione delle fiamme e garantendo sicurezza in caso di incendio.
Quali classificazioni BROOF sono richieste in Italia?
Le principali classificazioni richieste sono BROOF (t2), BROOF (t3) e BROOF (t4), definite secondo le norme europee e selezionate in base alle caratteristiche dell’edificio.
Cosa stabilisce la normativa V.13 per le coperture?
La Regola Tecnica Verticale V.13 impone l’utilizzo di coperture con adeguata classificazione BROOF in funzione di parametri come altezza, destinazione d’uso e affollamento.
Come influiscono gli impianti fotovoltaici sulla sicurezza antincendio?
Gli impianti fotovoltaici aumentano la complessità progettuale: le linee guida dei Vigili del Fuoco richiedono spesso classificazioni BROOF più elevate o l’uso di strati incombustibili di separazione.
Quali soluzioni impermeabili garantiscono resistenza al fuoco?
Le membrane bituminose avanzate e i manti sintetici certificati BROOF offrono elevate prestazioni di impermeabilizzazione, resistenza al fuoco esterno e durabilità, anche in presenza di impianti fotovoltaici.
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