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Restauro e rifunzionalizzazione di Palazzo Mercalli: trasformare un edificio vincolato senza aggiungere volumetrie

Il restauro di Palazzo Mercalli trasforma oltre 7.000 mq di patrimonio tutelato in nuova sede amministrativa e didattica dell’Università di Milano. Il progetto Politecnica lavora per sottrazione, integrando funzioni contemporanee, accessibilità e sostenibilità senza alterare l’identità storica.

Palazzo Mercalli, complesso storico vincolato di via Mercalli 23 a Milano, viene rifunzionalizzato come nuova sede amministrativa e didattica dell’Università degli Studi di Milano. Il progetto firmato da Politecnica Building for Humans con Studio Valle Progettazioni interviene su oltre 7.000 mq senza aggiungere volumetrie, ma attraverso sottrazione, recupero delle proporzioni originarie, adeguamento strutturale, riorganizzazione dei percorsi e valorizzazione delle superfici storiche. L’intervento integra uffici, formazione, servizi, corti riqualificate e un archivio interrato, con percorso verso la certificazione LEED® Gold.


Restauro e rifunzionalizzazione: Palazzo Mercalli a Milano torna a uso universitario

Oltre 7.000 mq di patrimonio tutelato trasformati in spazi per uffici, formazione e servizi grazie ad un intervento che lavora per sottrazione, nel rispetto e nella valorizzazione della memoria dell'edificio.

Nel centro di Milano, il complesso storico di via Mercalli 23 torna a vivere come nuova sede amministrativa e didattica dell’Università degli Studi di Milano grazie al progetto di restauro, rifunzionalizzazione e adeguamento dell’edificio, firmato da Politecnica Building for Humans insieme a Studio Valle Progettazioni.

Costruito nei primi decenni del Novecento su iniziativa del Cardinale Ferrari, con una vocazione sociale e formativa, l'edificio conta oltre 7.000 mq di patrimonio vincolato, oggi trasformati in spazi contemporanei per uffici, formazione e servizi.

Politecnica ha sviluppato l’intero intervento, dalla progettazione alla direzione lavori, coordinando architettura, strutture e impianti in un disegno unitario che trasforma il complesso senza aggiungere volumetrie: lavora dall'interno, per sottrazione e integrazione, con l'obiettivo di restituire all'edificio una coerenza con la sua funzione originaria senza comprometterne l'identità storica.

Restauro di Palazzo Mercalli, complesso storico vincolato di via Mercalli 23 a Milano. Progetto Politecnica Building for Humans.
Restauro di Palazzo Mercalli, complesso storico vincolato di via Mercalli 23 a Milano. Progetto Politecnica Building for Humans. (Andrea Bosio)

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Un metodo: progettare per sottrazione

Nel corso del tempo, Palazzo Mercalli ha attraversato diverse trasformazioni che ne hanno progressivamente modificato l’assetto interno, accompagnandone l’evoluzione funzionale nel contesto urbano milanese.

Il progetto sviluppato da Politecnica con Studio Valle Progettazioni interviene in modo selettivo, lavorando per sottrazione piuttosto che per aggiunta: elimina le stratificazioni accumulate nel tempo restituendo agli ambienti le proporzioni originarie e una nuova gerarchia degli spazi. Questa operazione non è solo formale. Gli ambienti recuperati vengono ripensati per accogliere modalità d’uso contemporanee, trasformandosi in luoghi di lavoro, formazione e relazione, più flessibili e adattabili alle esigenze di una struttura universitaria in continua evoluzione.

La scelta più emblematica di questo approccio è l'archivio interrato realizzato sotto la corte interna: invece di occupare gli spazi aperti con nuovi volumi, il progetto scava, preservando il sistema delle corti e il rapporto tra pieni e vuoti che caratterizza l'organismo edilizio originario.

La scoperta: un’abside affrescata restituita al progetto

Durante il cantiere, l'apertura di alcune murature ha riportato alla luce un'abside affrescata appartenente all'antica cappella dell'edificio. Un ritrovamento che avrebbe potuto complicare il percorso progettuale si è trasformato in un'occasione: Politecnica ha integrato lo spazio ritrovato come elemento rappresentativo del complesso, in cui la componente storica diventa parte attiva dell'esperienza architettonica, non un semplice reperto da preservare.

Una scoperta che restituisce la cifra dell'approccio di Politecnica al patrimonio storico: la capacità di accompagnare un edificio nato con una funzione verso una nuova destinazione, valorizzandone l'identità originaria invece di limitarsi a preservarla, anche quando il cantiere rivela ciò che i documenti non avevano registrato.

Il restauro: facciate, atrio, pavimentazioni

Il complesso di via Mercalli 23 rappresenta una significativa testimonianza del tardo liberty milanese: un linguaggio che non si legge solo nei volumi, ma nelle facciate decorate a graffito, negli apparati ornamentali, nei dettagli delle superfici.

Politecnica ha lavorato su questo sistema con precisione, ripristinando intonaci, incisioni e cromie originarie, recuperando e ricollocando le pavimentazioni storiche in marmette, restituendo all'atrio monumentale la qualità materica che il tempo aveva compromesso.

Restauro di Palazzo Mercalli, complesso storico vincolato di via Mercalli 23 a Milano. Progetto Politecnica Building for Humans.
Restauro di Palazzo Mercalli, complesso storico vincolato di via Mercalli 23 a Milano. Progetto Politecnica Building for Humans. (Andrea Bosio)

Struttura e accessibilità: riscrivere l’edificio dall’interno

Accanto al lavoro sulla materia storica, Politecnica ha progettato un intervento strutturale finalizzato a migliorare sicurezza e prestazioni dell’edificio, efficace ma non invasivo mantenendo invariata la percezione complessiva.

La riorganizzazione dei collegamenti verticali e dei percorsi rende l'edificio più accessibile e leggibile, mentre una nuova struttura distributiva consente agli uffici amministrativi e agli spazi didattici di funzionare in modo integrato, con aree di supporto e servizi pensati per una comunità universitaria ampia e diversificata.

Gli studenti accedono dal lato del campus e trovano ambienti aperti e continui, dove la successione degli spazi favorisce non solo l'apprendimento ma anche la permanenza e la relazione. Le corti riqualificate e gli spazi comuni ampliano questa esperienza verso l'esterno, completando un sistema in cui l'università abita l'edificio storico senza forzarlo.

Restauro di Palazzo Mercalli, complesso storico vincolato di via Mercalli 23 a Milano. Progetto Politecnica Building for Humans.
Restauro di Palazzo Mercalli, complesso storico vincolato di via Mercalli 23 a Milano. Progetto Politecnica Building for Humans. (Andrea Bosio)

Sostenibilità: verso la certificazione LEED® Gold

L’intervento su Palazzo Mercalli è attualmente in corso di certificazione LEED® Gold, a conferma di un approccio progettuale orientato alla sostenibilità ambientale, all’efficienza energetica e alla qualità degli spazi interni. Il percorso di certificazione accompagna il recupero del complesso storico integrando criteri prestazionali avanzati con il rispetto del patrimonio esistente, rafforzando il valore dell’intervento come esempio di rigenerazione responsabile e durevole.


FAQ TECNICHE: Restauro Palazzo Mercalli: nuova sede universitaria | Ingenio

Che cos’è l’intervento su Palazzo Mercalli?

È un progetto di restauro, rifunzionalizzazione e adeguamento di un complesso storico vincolato in via Mercalli 23 a Milano.
L’edificio, di oltre 7.000 mq, viene trasformato in sede amministrativa e didattica dell’Università degli Studi di Milano.
L’intervento non aggiunge nuove volumetrie, ma lavora sull’organismo edilizio esistente attraverso sottrazione, recupero e integrazione funzionale.

In quali contesti è rilevante questo tipo di intervento?

Il caso è rilevante per edifici storici vincolati destinati a nuove funzioni pubbliche, universitarie o direzionali.
È applicabile ai processi di rigenerazione urbana in cui il riuso deve convivere con tutela, accessibilità e prestazioni contemporanee.
Il valore tecnico riguarda la capacità di aggiornare un edificio storico senza alterarne la lettura architettonica originaria.

Quali aspetti normativi dovrebbero essere considerati?

Per un edificio storico vincolato sono rilevanti le norme tecniche sulla conservazione del patrimonio culturale, la valutazione dello stato di conservazione e l’efficienza energetica negli edifici storici.
Vanno inoltre considerati i requisiti nazionali su tutela dei beni culturali, sicurezza strutturale, prevenzione incendi, accessibilità e prestazione energetica.

Quali sono i principali vantaggi del progettare per sottrazione?

L’approccio per sottrazione consente di eliminare stratificazioni incongrue e recuperare proporzioni, assi, corti e gerarchie spaziali originarie.
Nel caso di Palazzo Mercalli, l’archivio interrato sotto la corte evita l’occupazione degli spazi aperti con nuovi volumi.
La strategia riduce l’impatto visivo e tutela il rapporto tra pieni e vuoti dell’organismo storico.

Come si integra la nuova funzione universitaria nell’edificio storico?

La nuova distribuzione interna organizza uffici amministrativi, spazi didattici, servizi e aree comuni in un sistema più leggibile.
I percorsi e i collegamenti verticali vengono riorganizzati per migliorare accessibilità e fruizione.
Le corti riqualificate e gli spazi comuni estendono l’esperienza dell’edificio verso l’esterno, senza forzare la struttura storica.

Quali controlli sono importanti per durabilità e manutenzione?

In interventi su patrimonio vincolato è centrale il rilievo dello stato di conservazione di facciate, intonaci, apparati decorativi, pavimentazioni e strutture.
Servono controlli su umidità, degrado materico, compatibilità dei materiali di restauro e comportamento degli elementi strutturali consolidati.
Il percorso LEED Gold richiede inoltre attenzione a qualità indoor, efficienza energetica, gestione delle risorse e prestazioni misurabili.


POLITECNICA BUILDING FOR HUMANS
Politecnica Building for Humans è una società di progettazione integrata che governa la complessità con metodo, visione strategica e un approccio multidisciplinare capace di mettere in dialogo competenze diverse per generare valore duraturo per i territori e le comunità.
Fondata nel 1972, è oggi una delle maggiori società italiane di progettazione integrata di architettura, ingegneria e urbanistica. Indipendente, fa capo a 45 soci ingegneri e architetti e negli anni ha sviluppato progetti in ambito pubblico e privato in oltre 60 Paesi nel mondo, con un fatturato annuo superiore ai 30 milioni di euro (stima 2024).
Con quattro sedi in Italia — Modena, Milano, Firenze e Roma — e una presenza internazionale in 10 Paesi e 3 continenti, Politecnica opera in numerosi ambiti progettuali, tra cui sanità, manifattura, direzionale, infrastrutture e mobilità, restauro e archeologia industriale, rigenerazione urbana, hospitality, cultura ed energia. Con oltre 350 persone tra progettisti, pianificatori, ingegneri, consulenti e tecnici specializzati, Politecnica integra competenze diverse, dall’impiantistica all’urbanistica, dal progetto strutturale a quello architettonico, che consentono di governare tutte le fasi del processo progettuale.
Politecnica sviluppa i propri progetti secondo i principali standard internazionali di sostenibilità — LEED®, Envision™, BREEAM®, WELL® — integrando criteri ESG e l’utilizzo avanzato della metodologia BIM. La società orienta inoltre le proprie attività agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite (SDGs).

Fonte: POLITECNICA BUILDING FOR HUMANS

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