Restauro e Conservazione | BIM | Digitalizzazione | Gestione del cantiere
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Restauro Galleria Borghese: BIM e gestione delle interferenze operative con museo aperto

Come si gestisce un cantiere complesso in uno dei musei più visitati d'Italia senza interromperne la fruizione? Il restauro della Galleria Borghese, finanziato dal PNRR, offre una risposta concreta attraverso un approccio che integra efficientamento energetico, tutela del patrimonio e coordinamento digitale. L'arch. Agnese Murrali approfondisce le strategie adottate, dalla gestione delle interferenze al ruolo del BIM come piattaforma di governo del progetto e del cantiere.

L’esperienza della Galleria Borghese dimostra come gestire un cantiere di restauro complesso in un contesto vincolato e aperto al pubblico, affrontando in modo integrato criticità legate a interferenze operative, sicurezza e continuità della fruizione. L’adozione del BIM emerge come elemento chiave per integrare edificio, impianti e opere d’arte in un unico modello informativo. INGENIO propone questo contributo come riferimento tecnico per progettisti e gestori del patrimonio, evidenziando strategie organizzative e approcci digitali applicabili in contesti museali complessi.

Galleria Borghese: restauro, innovazione e digitalizzazione tra tutela e valorizzazione

Cantiere in museo aperto: gestione delle interferenze, sicurezza e fasi operative

La gestione delle attività si è rivelata particolarmente articolata, sia per la natura degli interventi sia per la necessità di garantire la continuità della fruizione.

Come spiega l’arch. Agnese Murrali, conciliare tutte le lavorazioni in un contesto come Galleria Borghese è stato “molto sfidante”. Le attività sono state organizzate secondo una pianificazione flessibile, che ha previsto:

  • realizzazione di compartimentazioni temporanee degli ambienti, finalizzate a garantire la sicurezza dei visitatori, separando le aree di cantiere dagli spazi aperti al pubblico;
  • programmazione delle lavorazioni più invasive in corrispondenza dei giorni di chiusura al pubblico, al fine di ridurre interferenze operative, rischi per la fruizione e criticità legate alla sicurezza;
  • esecuzione delle fasi operative a maggiore impatto in orario notturno, per minimizzare l’interferenza con le attività museali e assicurare condizioni controllate di intervento.

Un modello operativo che ha permesso di mantenere il museo aperto durante tutte le fasi del cantiere.

Restauro degli interni: dalla sostituzione delle tappezzerie alla gestione delle interferenze operative

Tra le lavorazioni più impegnative – sottolinea l’arch. Murrali – la sostituzione delle tappezzerie ha rappresentato uno degli interventi più delicati sotto il profilo esecutivo e organizzativo.

Si è trattato di una fase particolarmente sfidante, sia per la complessità operativa sia per la gestione delle interferenze tra le diverse attività di cantiere. Lo sforzo organizzativo ha tuttavia consentito di restituire ambienti rinnovati, contribuendo alla valorizzazione delle collezioni e al miglioramento della qualità espositiva.

Sinergie istituzionali durante i lavori per valorizzare le collezioni

Nel corso degli interventi al piano nobile della Galleria Borghese è stata inoltre attivata una sinergia con il vicino Palazzo Barberini, che ha ospitato una mostra impostata sul dialogo tra le opere delle due collezioni, anche alla luce dei legami storici tra le famiglie Borghese e Barberini.

L’iniziativa ha permesso il confronto tra una selezione di opere appartenenti alle rispettive collezioni, configurandosi come un’occasione di valorizzazione congiunta del patrimonio. Come evidenziato dall’arch. Murrali, si è trattato di “un’esperienza assolutamente unica”.

Il trasferimento delle opere ha richiesto una gestione accurata delle fasi logistiche e un attento coordinamento tra istituzioni, introducendo ulteriori elementi di complessità nella gestione delle interferenze operative all’interno di un cantiere già articolato.

Galleria Borghese, dentro il grande cantiere di restauro che ha valorizzato il museo
Dal restauro di coperture e facciate al rinnovo di infissi, illuminazione e tappezzerie, fino alla costruzione di un modello HBIM e alla gestione integrata di cantiere e attività museali, senza interrompere l’accessibilità al pubblico: i risultati di questo ambizioso progetto sono stati presentati al Salone Internazionale del Restauro di Ferrara 2026 e propongono un approccio integrato al restauro di musei in cui conservazione, cantiere e fruizione diventano parti dello stesso processo.

LEGGI L'APPROFONDIMENTO

BIM per i musei: integrazione tra edificio, impianti e opere d’arte

Un ruolo centrale nella gestione dell’intervento è stato svolto dal BIM, adottato dall’ufficio tecnico della Galleria Borghese come piattaforma di coordinamento informativo e supporto alla gestione integrata del complesso museale.

Contenitore e contenuto: il modello informativo per il museo

Il processo si è sviluppato in modo progressivo: dal modello architettonico si è passati all’integrazione dei modelli impiantistici (MEP), fino all’estensione del modello informativo agli apparati decorativi e alle opere d’arte, spiega l’arch. Murrali.

In questo contesto, come evidenziato dall’arch. Murrali, contenitore e contenuto risultano inscindibili: il modello è stato quindi sviluppato per rappresentare e gestire in modo unitario sia l’edificio sia le collezioni, consentendo una lettura integrata tra struttura edilizia, apparati decorativi e opere d’arte.

Prospettive del BIM: aggiornamento dei modelli e gestione dei dati

Le prospettive future circa l’uso del modello BIM di Galleria Borghese riguardano il miglioramento dei processi di aggiornamento dei modelli e dello scambio informativo tra uffici.

L’obiettivo è rendere il sistema sempre più efficiente sul piano gestionale e, al tempo stesso, ampliare le possibilità di accesso ai dati, aprendo le informazioni anche a studiosi e visitatori interessati.

Restauro e gestione digitale: l’esperienza di Galleria Borghese

L’intervento sulla Galleria Borghese rappresenta un caso concreto per i professionisti del settore, in cui restauro, organizzazione del cantiere e digitalizzazione si integrano in un unico processo.

Un modello operativo replicabile per la gestione del restauro in contesti vincolati e complessi, dove BIM, organizzazione del cantiere e controllo delle interferenze diventano elementi chiave per garantire sicurezza, efficienza e continuità della fruizione.

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