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Rilievo UAS–LiDAR di ponti e viadotti: metodo, accuratezza e applicazioni per monitoraggio e BIM

Il rilievo UAS–LiDAR rappresenta una soluzione tecnologicamente matura per la documentazione geometrica di ponti e viadotti esistenti. L’integrazione tra sensori laser, GNSS e sistemi inerziali consente la generazione di nuvole di punti ad alta densità, utili per modellazione as-built, integrazione BIM e monitoraggio delle variazioni geometriche nel tempo.

Il rilievo UAS–LiDAR applicato a ponti e viadotti consente di superare i limiti delle ispezioni tradizionali in contesti caratterizzati da geometrie complesse, sviluppo verticale e scarsa accessibilità. L’integrazione tra drone, sensore laser, GNSS e sistemi inerziali permette di generare nuvole di punti tridimensionali metricamente coerenti e complete, comprensive di intradossi e superfici verticali. I modelli derivati supportano la modellazione as-built, l’integrazione in ambienti BIM e le analisi multi-temporali per il monitoraggio geometrico e la gestione del rischio infrastrutturale.

 

Perché il rilievo UAS–LiDAR è strategico per ponti e viadotti esistenti

Il rilievo geometrico rappresenta un elemento centrale nei processi di valutazione, monitoraggio e gestione del rischio delle infrastrutture esistenti, quali ponti e viadotti.

Tali opere presentano criticità legate a geometrie complesse, sviluppo verticale significativo, limitata accessibilità e interazione con il contesto ambientale.

 

Inquadramento normativo: Linee Guida MIT 2022 e gestione del rischio

In questo quadro si inseriscono le Linee Guida del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per la classificazione e gestione del rischio, la valutazione della sicurezza e il monitoraggio dei ponti esistenti (LG 2020, aggiornate nel 2022), che attribuiscono un ruolo centrale alla conoscenza geometrica dell’opera e del suo intorno come base informativa per le successive fasi di analisi e gestione.

In tali condizioni, le metodologie di rilievo tradizionali e le ispezioni visive risultano spesso parziali, onerose e difficilmente ripetibili con la frequenza richiesta dai moderni sistemi di asset management in Italia.

L’impiego di droni, definiti dalla normativa europea come UAS (Unmanned Aircraft Systems) e disciplinati dai Regolamenti (UE) 2019/947 e 2019/945, rispettivamente in materia di impiego operativo e di requisiti tecnici di progettazione e costruzione, equipaggiati con sensori LiDAR (Laser Imaging Detection and Ranging) aerotrasportati, consente di affrontare tali criticità attraverso l’acquisizione di dati tridimensionali sotto forma di nuvole di punti ad alta densità, caratterizzate da elevata completezza geometrica e da una ridotta dipendenza dalle condizioni ambientali.

 

UAS (Unmanned Aircraft Systems)

Un UAS è un sistema aeromobile a pilotaggio remoto composto da piattaforma volante (drone), stazione di controllo a terra, collegamenti dati e carico utile (payload). Nel rilievo infrastrutturale il payload integra sensori LiDAR, fotocamere, ricevitori GNSS e unità di misura inerziali (IMU), consentendo acquisizione simultanea di dati geometrici e di posizionamento.

  

Principi del rilievo UAS–LiDAR: acquisizione, GNSS e sistemi inerziali

Il rilievo LiDAR si basa sull’emissione di impulsi laser e sulla misura del tempo di ritorno del segnale dopo l’interazione con le superfici intercettate.

L’integrazione del sensore laser con sistemi di posizionamento satellitare e unità di misura inerziali permette di ricostruire con continuità la traiettoria e l’assetto del sensore durante il volo, generando nuvole di punti tridimensionali metricamente coerenti.

Rispetto alle tecniche fotogrammetriche tradizionali, il LiDAR offre una maggiore affidabilità nella ricostruzione di superfici verticali, intradossi dell’impalcato e aree in ombra, oltre a consentire una migliore penetrazione in presenza di vegetazione grazie alla gestione dei ritorni multipli del segnale.

LiDAR

Il LiDAR (Light Detection and Ranging) è una tecnologia di telerilevamento attiva che misura la distanza tra sensore e superficie mediante emissione di impulsi laser e calcolo del tempo di ritorno del segnale riflesso. Integrato su piattaforme UAS, consente l’acquisizione tridimensionale continua dell’opera e del contesto circostante.

  

Pianificazione del rilievo per ponti e viadotti

La qualità del rilievo UAS–LiDAR dipende in modo significativo dalla fase di pianificazione (Figura 1).

L’analisi preliminare del sito consente di valutare la geometria dell’opera, la morfologia del terreno, la presenza di ostacoli e i vincoli operativi, definendo le traiettorie di volo più idonee a garantire la copertura completa delle parti strutturali.

Nel caso di ponti e viadotti, è generalmente necessario adottare una strategia di acquisizione multi-vista, che combini passaggi nadirali per la geometria complessiva, strisciate longitudinali per la stabilizzazione del dataset, profili laterali o obliqui per la corretta restituzione delle pile e passaggi a bassa quota per la documentazione dell’intradosso. La possibilità di operare in condizioni di illuminazione non ottimali, inclusi scenari notturni, rappresenta un ulteriore vantaggio operativo.

 

Rilievo UAS–LiDAR di ponte con integrazione GNSS per il controllo geometrico
Figura 1. Rilievo UAS–LiDAR di ponte con integrazione GNSS per il controllo geometrico (Foto degli autori)

  

Configurazione del sistema LiDAR e calibrazione RTK per accuratezza centimetrica

La configurazione del sensore LiDAR viene definita in funzione delle distanze operative, della densità di punti richiesta e della complessità geometrica dell’infrastruttura. Parametri quali frequenza di emissione degli impulsi, ampiezza dell’angolo di scansione e frequenza di rotazione caratterizzano direttamente la risoluzione e l’omogeneità della nuvola di punti.

   

Errori sistematici e allineamento sensore–IMU

Un aspetto critico, da considerare per il corretto utilizzo dello strumento, è rappresentato dalla calibrazione geometrica tra sensore LiDAR e sistema inerziale.

Errori di allineamento possono generare distorsioni sistematiche, particolarmente evidenti sugli elementi verticali e sugli spigoli strutturali. L’utilizzo di correzioni satellitari di tipo RTK (Real Time Kinematic) consente di ottenere accuratezze centimetriche, mentre elaborazioni post-processate permettono di migliorare la coerenza del dato in contesti caratterizzati da degradazione del segnale.

RTK (Real Time Kinematic)

L’RTK è una tecnica di posizionamento satellitare differenziale che utilizza stazioni di riferimento per correggere in tempo reale gli errori del segnale GNSS. Il sistema consente di determinare la posizione del sensore con accuratezza centimetrica in condizioni operative favorevoli.
L’integrazione RTK migliora la coerenza metrica tra le diverse strisciate di volo e riduce errori sistematici derivanti da disallineamenti tra sensore LiDAR e sistema inerziale. È un elemento chiave per applicazioni di monitoraggio geometrico.

  

Elaborazione delle nuvole di punti e allineamento delle strisciate di volo

L’elaborazione dei dati prevede la ricostruzione della traiettoria del sensore mediante fusione dei dati di posizionamento e di assetto, seguita dall’allineamento delle diverse strisciate di volo, spesso generate attraverso la costruzione di un piano di volo automatico. Questa fase è fondamentale per eliminare disallineamenti residui e garantire continuità geometrica tra le superfici acquisite da differenti punti di vista.

Una corretta procedura di allineamento consente di ottenere una nuvola di punti densa e omogenea, priva di discontinuità, idonea alla restituzione accurata di superfici verticali, bordi e dettagli costruttivi.

Nuvola di punti ad alta densità

Una nuvola di punti è un insieme di punti tridimensionali georeferenziati, ciascuno identificato da coordinate spaziali (X, Y, Z) e talvolta da informazioni aggiuntive quali intensità del segnale o classificazione tematica. Nel rilievo infrastrutturale la densità dei punti (espressa in punti/m²) è un parametro determinante per la risoluzione geometrica.

    

Classificazione della nuvola di punti e generazione di modelli 3D per BIM

La nuvola di punti georeferenziata viene successivamente sottoposta a processi di classificazione, finalizzati alla distinzione tra terreno, vegetazione ed elementi strutturali. L’analisi delle caratteristiche geometriche locali consente di isolare le superfici artificiali e di ricostruire in modo affidabile sia il contesto infrastrutturale sia quello naturale.

A partire dai dati classificati è possibile generare modelli tridimensionali continui mediante mesh ad alta risoluzione, che preservano le discontinuità geometriche e costituiscono una base affidabile per applicazioni ingegneristiche avanzate.

  

Monitoraggio geometrico dei ponti con drone LiDAR: analisi multi-temporale e asset management

I modelli derivati da rilievi drone – LiDAR risultano particolarmente efficaci per la modellazione as-built, l’integrazione in ambienti BIM e il supporto alla modellazione strutturale. La disponibilità di dati ad alta densità consente inoltre analisi multi-temporali finalizzate all’individuazione di variazioni geometriche nel tempo, quali deformazioni dell’impalcato, rotazioni delle pile o modifiche del contesto idrogeologico.

La completezza del rilievo, comprensiva delle parti difficilmente accessibili, rende questa metodologia uno strumento di supporto concreto alla manutenzione programmata e alla pianificazione degli interventi.

 

Caso studio: rilievo UAS–LiDAR di un viadotto pluricampata in ambiente vallivo

Le metodologie di rilievo UAS–LiDAR risultano particolarmente utili ed efficaci nel caso di viadotti caratterizzati da pile di notevole altezza, contesto morfologico complesso e limitata accessibilità dal suolo.

Un interessante esempio operativo ha riguardato il rilievo di un viadotto pluricampata inserito in un ambiente vallivo, con pile di notevole altezza, versanti acclivi e copertura vegetazionale diffusa (Figura 2).

 

Viadotto con pile ad alto sviluppo verticale oggetto di rilievo UAS–LiDAR
Figura 2. Viadotto con pile ad alto sviluppo verticale oggetto di rilievo UAS–LiDAR (Foto degli autori)

 

La configurazione del sito ha richiesto una strategia di acquisizione multi-vista, combinando passaggi a quota intermedia per la restituzione della geometria complessiva, strisciate longitudinali per la stabilizzazione del dataset, profili laterali e obliqui per la corretta ricostruzione delle pile e voli a bassa quota dedicati all’intradosso dell’impalcato.

L’utilizzo di acquisizioni multi-return ha consentito una migliore estrazione delle superfici strutturali e del terreno anche in presenza di vegetazione (Figura 3).

   

Nuvola di punti UAS–LiDAR del viadotto e del contesto vallivo
Figura 3. Nuvola di punti UAS–LiDAR del viadotto e del contesto vallivo (Immagine degli autori)

  

L’elaborazione dei dati ha prodotto una nuvola di punti ad alta densità e geometricamente coerente, idonea alla classificazione delle superfici strutturali e alla generazione di modelli tridimensionali continui. I modelli ottenuti hanno consentito la restituzione completa di elementi difficilmente ispezionabili con metodi tradizionali, fornendo una base informativa affidabile per la modellazione as-built, l’integrazione in ambienti BIM e le analisi di monitoraggio geometrico nel tempo (Figura 4).

  

Dettaglio della testa di una pila da ponte da modello tridimensionale UAS–LiDAR
Figura 4. Dettaglio della testa di pila da modello tridimensionale UAS–LiDAR (Immagine degli autori)

  

Conclusioni: maturità tecnologica e prospettive operative per il patrimonio infrastrutturale

L’impiego di sistemi di rilievo mediante l’accoppiamento di sistemi aerei a pilotaggio remoto e LiDAR rappresenta già oggi una soluzione tecnologicamente matura per il rilievo e il monitoraggio geometrico di ponti e viadotti.

La combinazione tra acquisizione da alta quota (mediamente tra 80 e 150 m dal suolo dove è situato il manufatto), calibrazione accurata ed elaborazione avanzata dei dati consente di ottenere modelli tridimensionali completi, coerenti e metricamente affidabili. Tali prodotti costituiscono una base informativa solida per supportare le attività di valutazione strutturale e gestione del patrimonio infrastrutturale.

 


FAQ TECNICHE

1. Quale accuratezza metrica è ottenibile con rilievi UAS–LiDAR?

Con sistemi GNSS integrati e correzioni RTK è possibile raggiungere accuratezze planimetriche e altimetriche dell’ordine dei centimetri. La precisione effettiva dipende da quota di volo, configurazione sensore, calibrazione IMU e qualità del segnale satellitare.

2. Quando il LiDAR è preferibile alla fotogrammetria?

Il LiDAR risulta più efficace nella restituzione di superfici verticali, intradossi e aree in ombra, oltre che in presenza di vegetazione grazie ai ritorni multipli del segnale.

3. Il rilievo è compatibile con le Linee Guida MIT 2022?

Sì, fornisce base geometrica indispensabile per classificazione del rischio e monitoraggio, supportando la fase di conoscenza richiesta dalle LG.

4. È possibile effettuare monitoraggi nel tempo?

Sì, ripetendo acquisizioni con medesimo piano di volo si possono confrontare nuvole di punti e rilevare variazioni geometriche.

5. Il rilievo consente modellazione BIM?

Sì, le nuvole classificate possono essere convertite in mesh o superfici parametriche integrabili in ambienti BIM infrastrutturali.

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