Rinforzi strutturali con reti CRM: suggerimenti progettuali e di posa
Il rinforzo delle murature esistenti richiede soluzioni capaci di incrementare la sicurezza strutturale senza compromettere la compatibilità con i supporti storici. I sistemi CRM rispondono a questa esigenza combinando reti in materiale composito, malte strutturali e connettori, con spessori contenuti e prestazioni adatte agli interventi diffusi. L’articolo ne analizza criteri progettuali, posa e riferimenti normativi, anche attraverso le soluzioni sviluppate da Kimia.
Il consolidamento delle strutture murarie esistenti rappresenta oggi una delle attività più diffuse nell'ambito dell'ingegneria civile italiana, complice il patrimonio edilizio storico diffuso su tutto il territorio nazionale e l'elevata sismicità di ampie porzioni del Paese.
Tra le tecniche disponibili, i sistemi CRM (Composite Reinforced Mortar) si sono affermati come una delle soluzioni più efficaci per il rinforzo diffuso di pareti murarie, grazie alla combinazione tra prestazioni meccaniche elevate, spessori applicativi contenuti e compatibilità con i supporti storici.
Questo articolo analizza i principi di funzionamento dei sistemi CRM, i criteri di progettazione, le indicazioni di posa in opera e i riferimenti normativi applicabili, fornendo ai professionisti un quadro tecnico completo per l'impiego corretto di questa tecnologia.
Gli esempi applicativi e le soluzioni tecniche richiamate nel testo fanno riferimento, tra gli altri, alla gamma di sistemi CRM sviluppata da Kimia, azienda italiana attiva dal 1984 nel campo dei materiali compositi per il consolidamento strutturale e tra le prime a introdurne l'impiego nel nostro Paese.
Che cosa sono i sistemi CRM e come si differenziano da FRCM e intonaco armato tradizionale
I sistemi CRM sono compositi costituiti dall'unione di una rete in fibra di vetro alcali-resistente (A.R.), generalmente preformata e impregnata con resina termoindurente, annegata in una malta a uso strutturale (a base di calce idraulica naturale o cementizia) applicata sulla superficie dell'elemento murario da rinforzare. Il principio meccanico è quello, ben noto, dell'intonaco armato: la rete assorbe gli sforzi di trazione, mentre la malta assorbe le sollecitazioni di compressione e garantisce la protezione e l'aderenza al supporto.

La differenza sostanziale rispetto all'intonaco armato tradizionale, storicamente realizzato con reti elettrosaldate in acciaio annegate in malta cementizia, risiede nella natura del rinforzo e nelle prestazioni ottenibili. Le reti in fibra di vetro A.R. impiegate nei sistemi CRM moderni presentano:
- resistenza a trazione elevata a fronte di grammature contenute;
- assenza di fenomeni di corrosione, che nell'intonaco armato tradizionale rappresentano una delle principali cause di degrado nel tempo;
- compatibilità chimico-fisica con malte a base di calce, utilizzabili anche su murature storiche dove l'impiego di leganti cementizi è sconsigliato per motivi di compatibilità e traspirabilità.
Rispetto ai sistemi FRCM (Fiber Reinforced Cementitious Mortar), la distinzione non è sempre immediatamente percepita dai progettisti meno esperti, ma è normativamente rilevante.
I sistemi FRCM sono generalmente costituiti da reti o tessuti a maglia più aperta annegati in spessori ridotti di malta (nell'ordine del centimetro), con funzione di rinforzo "leggero" che non altera sensibilmente la rigidezza dell'elemento strutturale.
I sistemi CRM, invece, prevedono spessori applicativi più consistenti (tipicamente tra 30 e 50 mm) e configurano un vero e proprio intervento di intonaco armato strutturale, in grado di fornire un contributo di resistenza più significativo, anche a taglio e a pressoflessione nel piano della parete, risultando particolarmente indicato per il consolidamento diffuso di pareti murarie sollecitate da azioni sismiche.
Un esempio rappresentativo di questa filosofia progettuale è offerto dalla gamma Kimitech WALLMESH di Kimia: reti preformate in fibra di vetro A.R. con appretto termoindurente, pensate per essere abbinate a malte strutturali a base di calce idraulica naturale della linea Basic (in particolare Basic MALTA M15) oppure a malte cementizie della linea Betonfix, in funzione della compatibilità richiesta dal supporto da consolidare.
Il quadro normativo di riferimento: qualificazione e marcatura dei sistemi CRM
La qualificazione dei sistemi di rinforzo strutturale con materiali compositi in Italia è regolata da un impianto normativo articolato, che il progettista deve conoscere per selezionare correttamente i prodotti da impiegare in progetto.
A livello nazionale, le Linee Guida per l'identificazione, la qualificazione e il controllo di accettazione di compositi fibrorinforzati a matrice inorganica (FRCM) e a matrice organica (FRP) da utilizzare per il consolidamento strutturale di costruzioni esistenti, emanate dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, hanno storicamente rappresentato il riferimento per l'ottenimento del Certificato di Valutazione Tecnica (CVT), rilasciato dal Servizio Tecnico Centrale.

Per i sistemi CRM, il riferimento tecnico europeo è costituito dal European Assessment Document (EAD) 340392-00-0104 "CRM (Composite Reinforced Mortar) Systems for strengthening concrete and masonry structures", sulla base del quale viene rilasciata la Valutazione Tecnica Europea (ETA) e, conseguentemente, la marcatura CE del prodotto. Questo percorso di qualificazione risulta particolarmente rilevante perché consente al progettista e alla direzione lavori di disporre di dati prestazionali dichiarati e verificati da un organismo terzo, riducendo il margine di incertezza nella scelta dei valori di calcolo.
Ai fini progettuali, il riferimento generale per gli interventi sulle costruzioni esistenti resta il Capitolo 8 delle Norme Tecniche per le Costruzioni (D.M. 17/01/2018) e la relativa Circolare esplicativa n. 7/2019, che disciplinano le modalità di valutazione della sicurezza, i livelli di conoscenza e i fattori di confidenza da adottare nella progettazione degli interventi di miglioramento, adeguamento o riparazione locale. È bene ricordare che le prestazioni dei sistemi di rinforzo, per quanto certificate, devono sempre essere calate all'interno di un percorso di valutazione della sicurezza globale della struttura, che tenga conto della qualità muraria esistente, individuata secondo i criteri della Circolare stessa.
A titolo esemplificativo, le reti della gamma Kimitech WALLMESH destinate a sistemi CRM sono marcate CE in conformità alle disposizioni dell'EAD 340392-00-0104 e sono corredate di singole Valutazioni Tecniche Europee (ad esempio, la rete Kimitech WALLMESH CRM 99x99 è in possesso di certificato ETA 24/0114). Kimia dichiara di disporre complessivamente di 45 sistemi tra FRP, FRCM, CRM e FRC in possesso di CVT o di marcatura CE a seguito di ETA, di cui 18 riconducibili alla sola tipologia CRM: un'ampiezza di gamma che consente al progettista di individuare la combinazione rete-malta-connettore più adatta alle caratteristiche specifiche dell'intervento, senza dover ricorrere a soluzioni generiche.
Il comportamento meccanico dei sistemi CRM
Dal punto di vista del comportamento meccanico, un sistema CRM correttamente progettato agisce secondo tre meccanismi complementari che è utile tenere distinti in fase di verifica.

Incremento di resistenza a taglio nel piano
L'applicazione della rete armata su una o entrambe le facce della parete introduce un contributo resistente a taglio aggiuntivo rispetto alla sola muratura, analogo concettualmente al contributo delle staffe in un elemento in calcestruzzo armato. Questo meccanismo è particolarmente rilevante per pareti tozze, dove la rottura per taglio-scorrimento o per fessurazione diagonale rappresenta spesso la modalità di collasso critica sotto azione sismica.
Incremento di resistenza a pressoflessione
Nel caso di pareti snelle soggette a ribaltamento fuori piano o a pressoflessione nel piano, la rete distribuita sulla superficie muraria fornisce un contributo di resistenza a trazione che la sola muratura, per sua natura, non è in grado di offrire. Questo si traduce in un aumento della capacità flessionale della sezione rinforzata.
Confinamento e miglioramento del comportamento d'insieme
Un aspetto spesso sottovalutato riguarda il ruolo "diffuso" del sistema CRM nel migliorare la scatolarità dell'edificio, quando l'intervento viene esteso a più pareti collegate tra loro mediante connettori trasversali e capichiave. Questo contributo, difficilmente quantificabile con un singolo coefficiente, è tuttavia determinante nel comportamento sismico globale, poiché contrasta i meccanismi di collasso locale (ribaltamento, disgregazione del paramento) che tipicamente anticipano la crisi degli elementi murari.
È importante sottolineare, come principio generale confermato dalla pratica progettuale, che gli interventi con reti CRM correttamente dimensionati non comportano un incremento significativo della rigidezza dell'elemento strutturale, a differenza di altri interventi (ad esempio il getto di conglomerati cementizi armati su ambo i lati), evitando così la concentrazione di sollecitazioni sismiche non previste in fase di analisi.
La validazione sperimentale di questi meccanismi resistenti richiede campagne di prova condotte secondo protocolli riconosciuti: Kimia dichiara di aver condotto, anche in collaborazione con università e istituti di ricerca italiani, un'estesa serie di prove sperimentali sui propri sistemi di rinforzo, correlandone le prestazioni alle caratteristiche dei diversi substrati murari. A questo si affianca il riscontro derivante dal comportamento in esercizio: i sistemi Kimia sono stati impiegati, tra gli altri interventi, nella messa in sicurezza della Basilica di San Benedetto a Norcia dopo il sisma del 30 ottobre 2016 (malte a base di calce e sistemi FRCM in tessuto di acciaio e rete in basalto) e nel miglioramento sismico della Basilica di Santa Maria degli Angeli ad Assisi, dove il tessuto Kimisteel INOX 800 è stato posato per oltre 12 km nel consolidamento di volte e cupola.
Criteri di scelta della rete: rigidezza, grammatura e configurazione della maglia
Uno degli aspetti tecnici più delicati nella progettazione di un intervento con sistema CRM riguarda la scelta della tipologia di rete, poiché il mercato offre soluzioni con caratteristiche meccaniche e geometriche molto differenti tra loro.
Sul piano generale, le reti in fibra di vetro A.R. per sistemi CRM si distinguono in tre categorie principali in funzione della rigidezza:
- reti flessibili: caratterizzate da elevata deformabilità e facilità di posa, particolarmente indicate per l'avvolgimento di murature irregolari (pietrame, tufo) senza necessità di elementi angolari dedicati per la continuità sugli spigoli;
- reti semi-rigide: soluzione intermedia, che richiede l'impiego di elementi angolari preformati per garantire la continuità del rinforzo in corrispondenza degli spigoli murari;
- reti rigide: caratterizzate da maglie modulari (a titolo di esempio, geometrie che vanno da poche decine di millimetri fino a oltre 100 mm di lato) e da grammature e resistenze a trazione più elevate, idonee per interventi che richiedono un contributo di resistenza maggiore per unità di superficie.

La scelta tra le diverse configurazioni non è indifferente dal punto di vista prestazionale: a parità di area di intervento, una rete a maglia più fitta e grammatura più contenuta distribuisce il rinforzo in modo più uniforme, mentre una rete a maglia più larga e grammatura elevata concentra la resistenza a trazione lungo un numero minore di fili di trama e ordito, con implicazioni sul comportamento locale in prossimità delle aperture e delle discontinuità murarie.
Il progettista deve inoltre verificare, sulla base della documentazione di qualificazione del prodotto, il carico di trazione caratteristico per unità di lunghezza dichiarato per ciascuna direzione della maglia (trama e ordito), poiché le reti non sono necessariamente isotrope.
Errore frequente: selezionare la rete esclusivamente sulla base della grammatura complessiva (g/m²), senza verificare la resistenza a trazione dichiarata nelle due direzioni principali e senza considerare la compatibilità con lo spessore di malta previsto. Una rete sovradimensionata rispetto allo spessore di malta disponibile rischia di non essere adeguatamente inglobata, con conseguente riduzione dell'efficacia del sistema e rischio di delaminazione.
La gamma Kimitech WALLMESH di Kimia rispecchia proprio questa articolazione in tre livelli di rigidezza:
- le reti flessibili MR e HR (certificate CVT) non richiedono elementi angolari per l'avvolgimento della muratura;
- le reti semi-rigide MR-HD e HR-HD (marcate CE, ETA) necessitano invece di elementi angolari dedicati;
- le reti rigide WALLMESH CRM (nei formati di maglia 33x33, 66x66 e 99x99), SC e GFRP MESH (marcate CE, ETA, con diametri di tondino da 8 a 12 mm) coprono un ampio intervallo di grammature — indicativamente da circa 230 a oltre 3.000 g/m² nelle versioni a maglia più larga — per adattarsi a differenti livelli di sollecitazione richiesti in progetto.
Il ruolo dei connettori: dimensionamento e disposizione
Il trasferimento degli sforzi tra il supporto murario e l'intonaco armato non è affidato alla sola aderenza malta-muratura, ma richiede la presenza di connettori trasversali che assicurino la collaborazione strutturale tra parete e rinforzo, soprattutto quando l'intervento è realizzato su entrambe le facce del paramento.
Questo aspetto è spesso sottovalutato nella pratica di cantiere, ma rappresenta un elemento progettuale a tutti gli effetti, non una semplice lavorazione accessoria.

Le tipologie di connettori più diffuse
Le tipologie di connettori più diffuse comprendono:
- connettori a fiocco, realizzati con tessuto di armatura in fibra di acciaio (zincato o inox), inseriti in fori praticati nello spessore murario e sfioccati sulle due facce per garantire l'ammorsamento con la rete di rinforzo, particolarmente indicati quando l'intervento coinvolge murature a più paramenti o a sacco;
- connettori preformati a "L" in fibra di vetro e resina termoindurente ad aderenza migliorata, solidarizzati alla muratura mediante ancoranti chimici (resine epossidiche o vinilestere ad alte prestazioni), spesso abbinati a fazzoletti ripartitori che distribuiscono il carico sulla rete evitandone il punzonamento locale;
- barre elicoidali in acciaio inossidabile inserite a secco, impiegate come alternativa ai connettori preformati in composito, in ragione di un numero minimo di elementi per metro quadrato.
Come regola generale desumibile dalla pratica progettuale corrente, il numero di connettori non dovrebbe essere inferiore a 4 al metro quadrato, con passo indicativo dell'ordine di 40-50 cm, mutuamente adattato in fase progettuale in funzione della tessitura muraria, della qualità del paramento e delle sollecitazioni di progetto. È bene precisare che questo valore rappresenta un ordine di grandezza ricorrente nella pratica applicativa e non un valore normativo cogente: il numero e la disposizione dei connettori devono sempre essere oggetto di specifica valutazione progettuale, coerente con la qualità muraria dell'elemento da consolidare e con la tipologia di intervento previsto, come peraltro esplicitamente richiesto dalla documentazione tecnica dei principali produttori.
Best practice di cantiere: verificare, prima dell'esecuzione dei fori per l'inserimento dei connettori, l'assenza di interstizi o cavità non rilevate mediante indagini endoscopiche preliminari, soprattutto in presenza di murature a sacco o a doppio paramento, dove il rischio di intercettare vuoti interni è più elevato.
Nel sistema Kimia, ai connettori preformati a "L" in fibra di vetro e resina termoindurente Kimitech PLUG VR (per le reti flessibili) e Kimitech PLUG CRM (per le reti rigide, parte del pacchetto CRM certificato ETA) si affiancano i fazzoletti ripartitori Kimitech WALLMESH RP, che distribuiscono il carico sulla rete evitandone il punzonamento locale, e gli elementi angolari preformati Kimitech WALLMESH CORNER e CORNER-HD, necessari per garantire la continuità del rinforzo sugli spigoli murari con le reti semi-rigide e rigide. In alternativa, Kimia propone le barre elicoidali in acciaio inossidabile Kimisteel INOX X-BAR, marcate CE, inserite a secco come sistema di connessione.
Preparazione del supporto e sequenza esecutiva
La qualità finale di un intervento con sistema CRM dipende in misura determinante dalla corretta preparazione del supporto, fase che nella pratica di cantiere viene talvolta compressa per ragioni di tempistica, con conseguenze dirette sulla durabilità e sull'efficacia del rinforzo.
La sequenza esecutiva tipo prevede:
Rimozione dell'intonaco esistente e scarifica dei giunti
È necessario procedere alla demolizione dell'intonaco esistente e delle parti decoese, oltre alla scarifica dei giunti di allettamento per una profondità adeguata a garantire l'aggrappo meccanico della malta di rinforzo. Un aspetto tecnico spesso trascurato riguarda proprio questa fase: se la rete viene posizionata a diretto contatto con il supporto, senza un primo strato di malta di allettamento, non risulta correttamente inglobata nello spessore del getto e non è in grado di contrastare adeguatamente i movimenti e i ritiri della malta nel breve e nel lungo periodo, con rischio di scollamento o di comportamento non collaborante.
Lavaggio e saturazione del supporto
Il supporto murario, in particolare quando costituito da laterizio, pietrame poroso o tufo, deve essere abbondantemente bagnato fino a saturazione prima dell'applicazione della malta, al fine di evitare un'eccessiva e rapida sottrazione di acqua di impasto che comprometterebbe l'idratazione del legante e, di conseguenza, le prestazioni meccaniche finali e l'aderenza al supporto.
Applicazione del primo strato di malta e posizionamento della rete
Si applica un primo strato di malta strutturale (rinzaffo), nel quale viene parzialmente annegata la rete di rinforzo, avendo cura di garantirne la planarità e l'assenza di pieghe o sovrapposizioni non previste in fase progettuale, che potrebbero generare discontinuità nel comportamento meccanico del sistema.
Installazione dei connettori
I connettori vengono posizionati secondo lo schema geometrico definito in progetto, generalmente in corrispondenza delle intersezioni della maglia, procedendo alla perforazione, alla pulizia del foro, all'inserimento dell'ancorante chimico o del connettore preformato e, dove previsto, allo sfioccamento delle fibre sulle due facce del paramento.
Applicazione del secondo strato di malta
Si completa l'inglobamento della rete con un secondo strato di malta, di spessore analogo al primo, fino a raggiungere lo spessore complessivo di progetto, generalmente compreso tra 30 e 50 mm per un sistema CRM completo.
Sovrapposizioni e continuità del rinforzo
Le sovrapposizioni tra pannelli di rete adiacenti devono rispettare le indicazioni della documentazione tecnica del sistema impiegato, generalmente espresse in termini di lunghezza minima di sovrapposizione, al fine di garantire la continuità meccanica del rinforzo. Un errore frequente in cantiere consiste nel ridurre arbitrariamente queste sovrapposizioni per ottimizzare il consumo di materiale, con conseguente discontinuità nella capacità resistente del sistema proprio in corrispondenza dei giunti tra i teli di rete.

Nella scheda applicativa del sistema Kimitech WALLMESH CRM 99x99, ad esempio, Kimia indica spessori di rinzaffo e di completamento di circa 1,5-2 cm ciascuno e una sovrapposizione delle fasce di rete di circa 15-20 cm.
Quando il supporto murario presenta cavità o parti a sacco, Kimia propone il preconsolidamento mediante iniezione della miscela a base di calce idraulica naturale Limepor 100 GEL, da eseguire prima della posa del sistema CRM; a completamento della stagionatura dell'intonaco armato, una rasatura con Limepor EDO consente inoltre di sigillare le eventuali microfessure da ritiro superficiale, qualora dovessero manifestarsi a causa di eventuali movimenti della struttura in fase di esercizio.
Applicazioni tipiche: pareti, volte e collegamenti strutturali
I sistemi CRM trovano impiego in diverse configurazioni applicative, ciascuna con specificità progettuali proprie.

Rinforzo diffuso di pareti murarie
È l'applicazione più comune, finalizzata a incrementare la resistenza a taglio e pressoflessione nel piano delle pareti portanti, con applicazione su uno o entrambi i lati del paramento in funzione dello spessore murario e delle prestazioni richieste. L'applicazione su ambo i lati, collegata da connettori passanti, garantisce un comportamento a "sandwich" più efficace, poiché il rinforzo lavora in modo solidale su entrambe le facce.
Rinforzo di volte in muratura
Nel caso di volte in laterizio, pietrame o tufo, l'intervento con rete armata (sia in configurazione FRCM leggera che CRM strutturale) viene tipicamente applicato all'estradosso o all'intradosso, con connettori posizionati in corrispondenza delle intersezioni della maglia per garantire il trasferimento degli sforzi tra la superficie voltata e il rinforzo. La scelta tra intervento all'intradosso o all'estradosso dipende da valutazioni di natura conservativa (visibilità dell'apparecchiatura muraria, presenza di decorazioni) oltre che strutturale, e deve essere concordata con la direzione lavori e, se del caso, con la soprintendenza competente negli edifici vincolati.
Cordoli e cerchiature di piano
Le fasce trasversali in composito, applicate in corrispondenza dei solai o della sommità delle pareti, contribuiscono a realizzare cordolature "leggere" e cerchiature di piano, contrastando i meccanismi di ribaltamento fuori piano delle pareti perimetrali e migliorando il comportamento scatolare dell'edificio nel suo complesso, aspetto centrale nella risposta sismica degli edifici in muratura esistenti.
Sul sito kimia.it, i sistemi CRM sono peraltro organizzati anche per area di intervento specifica — ad esempio le schede dedicate al "Rinforzo di pannelli murari a flessione e taglio con CRM" e al "Rinforzo di pannelli e setti in c.a. a flessione e taglio con CRM" — un criterio di consultazione che può orientare il progettista nella fase di scelta preliminare della soluzione più adatta al caso in esame, prima di procedere al dimensionamento di dettaglio.
Vantaggi e limiti dei sistemi CRM rispetto ad altre tecniche di rinforzo
Un confronto onesto tra le diverse tecnologie disponibili è utile al progettista in fase di scelta della soluzione più adatta al caso specifico.

Vantaggi dei sistemi CRM:
- elevate prestazioni meccaniche a fronte di spessori applicativi contenuti rispetto all'intonaco armato tradizionale in calcestruzzo;
- • assenza di fenomeni corrosivi, grazie all'impiego di fibre di vetro A.R. o acciaio inox/zincato in luogo delle tradizionali reti elettrosaldate in acciaio al carbonio;
- • compatibilità con malte a base di calce idraulica naturale, che ne consente l'impiego anche su edifici storici e vincolati, dove la traspirabilità del paramento murario è un requisito imprescindibile;
- reversibilità relativamente maggiore rispetto a interventi più invasivi, pur trattandosi di un intervento non completamente removibile come nel caso degli FRP applicati a secco.
Limiti e criticità da considerare:
- gli spessori applicativi, per quanto ridotti rispetto all'intonaco armato tradizionale, restano comunque superiori a quelli tipici dei sistemi FRCM "leggeri", con implicazioni sull'ingombro finale, particolarmente rilevanti in ambienti di pregio dove la riduzione della superficie utile o l'alterazione degli spessori delle murature può essere oggetto di vincoli conservativi;
- la corretta esecuzione richiede manodopera qualificata e un controllo di cantiere accurato, soprattutto nelle fasi di preparazione del supporto e di installazione dei connettori, fasi nelle quali si concentra la maggior parte delle criticità esecutive riscontrate;
- l'efficacia del sistema è strettamente legata alla qualità del supporto murario esistente: murature fortemente decoese o con paramenti a sacco privi di adeguata connessione trasversale richiedono interventi preliminari di consolidamento (ad esempio iniezioni di miscele leganti) prima dell'applicazione del sistema CRM, pena una prestazione complessiva inferiore a quella attesa in fase progettuale.
Proprio per contenere queste criticità esecutive, Kimia mette a disposizione dei progettisti un servizio di assistenza tecnica che accompagna l'intervento dalla fase di progettazione fino al cantiere, oltre al software di calcolo strutturale REFORCE, pensato per supportare il dimensionamento degli interventi di rinforzo con i propri sistemi certificati.
APPROFONDISCI QUI Rinforzi strutturali: dimensionamento e verifiche con REFORCE, il software di calcolo KIMIA
Conclusioni
I sistemi CRM rappresentano un'evoluzione tecnologicamente matura della tecnica dell'intonaco armato, capace di coniugare prestazioni meccaniche elevate, spessori applicativi contenuti e compatibilità con i materiali storici, in un quadro di riferimento normativo ormai consolidato grazie alla qualificazione tramite CVT oppure, in alternativa, tramite marcatura CE sulla base delle Valutazioni Tecniche Europee.
La loro corretta progettazione richiede tuttavia un approccio integrato, che tenga conto non solo delle caratteristiche prestazionali della rete impiegata, ma anche del dimensionamento e della disposizione dei connettori, della qualità del supporto murario esistente e della sequenza esecutiva in cantiere, elementi che concorrono in egual misura all'efficacia strutturale dell'intervento nel tempo.
Kimia, che dal 1984 sviluppa sistemi compositi per il consolidamento strutturale e propone oggi una gamma di sistemi CRM certificati con differenti rigidezze e configurazioni di maglia, mette a disposizione dei professionisti, tramite il proprio sito kimia.it, la documentazione tecnica e il supporto progettuale necessari per l'inquadramento normativo e prestazionale di ciascuna soluzione, comprese le schede tecniche relative a reti, connettori e malte dei singoli sistemi CRM disponibili.
A supporto della fase di dimensionamento, Kimia mette inoltre a disposizione dei progettisti KIMIA REFORCE, il proprio software di calcolo strutturale dedicato alla verifica e al dimensionamento degli interventi di rinforzo con i sistemi Kimia, pensato per accompagnare il professionista dalla modellazione del problema strutturale alla scelta della soluzione più adeguata.
Per chi opera in ambiente digitale integrato, Kimia rende inoltre disponibile una libreria di oggetti BIM relativa ai propri sistemi certificati FRP, FRCM e CRM: ogni famiglia include le caratteristiche geometriche e prestazionali dei materiali, consentendo di inserire il rinforzo direttamente all'interno del modello digitale dell'edificio con un dettaglio coerente rispetto alla documentazione tecnica di prodotto.
Per approfondimenti tecnici, per richiedere la documentazione di prodotto (schede tecniche, certificazioni CVT ed ETA, dichiarazioni di prestazione, oggetti BIM) o per un supporto diretto alla progettazione e alla posa in cantiere, i professionisti possono contattare Kimia attraverso il sito www.kimia.it, dove è disponibile un servizio di assistenza tecnica e commerciale dedicato.
FAQ Tecniche - Sistemi CRM: criteri di progetto e posa sulle murature
1. Qual è la differenza principale tra un sistema CRM e un sistema FRCM?
Il sistema FRCM è generalmente costituito da una rete o tessuto a maglia aperta annegato in uno spessore ridotto di malta (dell'ordine del centimetro), con funzione di rinforzo che non altera sensibilmente la rigidezza dell'elemento. Il sistema CRM prevede spessori applicativi maggiori (tipicamente 30-50 mm) e configura un intervento di intonaco armato strutturale, con un contributo di resistenza più significativo, in particolare a taglio nel piano.
2. I sistemi CRM alterano la rigidezza della parete muraria?
Se correttamente dimensionati, gli interventi con reti CRM non comportano un incremento significativo della rigidezza dell'elemento strutturale, a differenza di interventi più invasivi come il getto di conglomerati cementizi armati. Questo aspetto va comunque verificato caso per caso in relazione allo spessore complessivo del rinforzo e alle caratteristiche della malta impiegata.
3. È sempre necessario applicare il rinforzo su entrambe le facce della parete?
No. La scelta dipende dallo spessore murario, dalla qualità del paramento e dalle prestazioni richieste in progetto. L'applicazione su un solo lato può essere sufficiente per interventi di entità limitata, mentre l'applicazione su ambo i lati, collegata da connettori passanti, è generalmente richiesta per un contributo prestazionale più elevato o per murature a più paramenti.
4. Quanti connettori sono necessari per metro quadrato?
Un valore di riferimento ricorrente nella pratica applicativa è di almeno 4 connettori al metro quadrato, ma il numero e la disposizione devono sempre essere oggetto di specifica valutazione progettuale, in funzione della qualità muraria, della tipologia di intervento e delle sollecitazioni di progetto.
5. I sistemi CRM sono utilizzabili su edifici vincolati?
Sì, a condizione di impiegare malte a base di calce idraulica naturale compatibili con il supporto storico, in luogo di malte cementizie. La scelta va comunque concordata con la direzione lavori e, ove necessario, con la soprintendenza competente, valutando anche l'impatto conservativo dello spessore aggiuntivo introdotto dal rinforzo.
6. Qual è la certificazione di riferimento per i sistemi CRM in Europa?
Il riferimento tecnico è l'European Assessment Document (EAD) 340392-00-0104 "CRM (Composite Reinforced Mortar) Systems for strengthening concrete and masonry structures", sulla base del quale viene rilasciata la Valutazione Tecnica Europea (ETA) e la marcatura CE del prodotto.
7. Che ruolo ha il Certificato di Valutazione Tecnica (CVT) nella scelta del sistema?
Il CVT, rilasciato dal Servizio Tecnico Centrale sulla base delle Linee Guida del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, attesta le prestazioni dichiarate dal produttore attraverso prove sperimentali condotte secondo protocolli definiti, fornendo al progettista dati di calcolo verificati da un organismo terzo.
8. Quali errori si commettono più frequentemente in fase di posa?
Tra gli errori più comuni figurano l'applicazione della rete a diretto contatto con il supporto senza un primo strato di malta di allettamento, la riduzione arbitraria delle sovrapposizioni tra i teli di rete e una preparazione insufficiente del supporto (mancata scarifica dei giunti, insufficiente bagnatura), tutti fattori che riducono l'efficacia e la durabilità del rinforzo.
9. È necessaria un'indagine conoscitiva prima di progettare un intervento con reti CRM?
Sì. La progettazione dell'intervento deve essere preceduta da un'adeguata conoscenza della struttura esistente, coerente con i livelli di conoscenza previsti dal Capitolo 8 delle NTC 2018 e dalla Circolare n. 7/2019, comprensiva della caratterizzazione della tessitura muraria e, ove necessario, di indagini endoscopiche per la verifica di murature a sacco o pluri-paramento.
10. I sistemi CRM possono essere combinati con altre tecniche di rinforzo?
Sì, è prassi comune associare il rinforzo diffuso con reti CRM a interventi puntuali con sistemi FRP (fasce o lamine in carbonio) su travi e pilastri in cemento armato, oppure a interventi preliminari di consolidamento del supporto murario mediante iniezioni di miscele leganti, quando la qualità muraria esistente lo richieda.
11. Che differenza c'è tra reti flessibili, semi-rigide e rigide nei sistemi CRM?
Le reti flessibili si adattano facilmente a murature irregolari senza necessità di elementi angolari dedicati; le reti semi-rigide richiedono elementi angolari preformati per la continuità sugli spigoli; le reti rigide, con maglie modulari e grammature più elevate, offrono resistenze a trazione superiori per unità di superficie, a fronte di una minore adattabilità a supporti fortemente irregolari.
12. Dove è possibile reperire la documentazione tecnica dei sistemi CRM Kimia?
La documentazione tecnica, le certificazioni CVT ed ETA e le schede prestazionali dei singoli sistemi CRM (reti Kimitech WALLMESH, connettori e malte associate) sono disponibili sul sito kimia.it, dove è inoltre possibile richiedere assistenza tecnica alla progettazione.
13. Quali prodotti compongono nello specifico un sistema CRM Kimia?
Un sistema CRM Kimia è tipicamente composto da una rete Kimitech WALLMESH (nella configurazione flessibile MR/HR, semi-rigida MR-HD/HR-HD o rigida CRM/SC/GFRP MESH), da connettori preformati Kimitech PLUG VR o PLUG CRM oppure da barre elicoidali Kimisteel INOX X-BAR, da elementi angolari Kimitech WALLMESH CORNER dove richiesto dalla rigidezza della rete, e da una malta strutturale delle linee Basic, Betonfix o Tectoria in funzione della compatibilità con il supporto.
Condividi su: Facebook LinkedIn Twitter WhatsApp
