Rinforzo a flessione di solai in legno: Kerakoll lancia Steel Connect W
Steel Connect W è la nuova soluzione Kerakoll, certificata, che assicura il collegamento del solaio esistente in legno alla soletta ex novo, garantendo il corretto trasferimento delle azioni sismiche e implementando resistenza a flessione e rigidezza.
Steel Connect W è un connettore a taglio per solai in legno che consente di collegare l’orditura esistente a una soletta ex novo, realizzando un pacchetto collaborante legno-calcestruzzo o legno-FRC. L’obiettivo è incrementare resistenza a flessione e rigidezza di piano, migliorando il trasferimento delle azioni sismiche verso gli elementi verticali. Il sistema prevede installazione a secco senza preforo con viti per legno marcate CE, con possibilità di posa a 45° o 90° in funzione dei nodi e delle zone critiche. La validazione è supportata da prove sperimentali e marcatura CE tramite EAD.
Kerakoll presenta Steel Connect W: il connettore certificato per il rinforzo dei solai in legno
Una gamma completa di connettori per ogni esigenza
A completamento della linea di connettori costituita da Steel Connect Wall, connettore perimetrale per realizzazione di diaframma di piano, e Steel Connect C, connettore verticale per rinforzo a flessione di solai in calcestruzzo armato, si unisce Steel Connect W, connettore a taglio per solai in legno, marcato CE tramite EAD anche con sistemi FRC.

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Caratteristiche e vantaggi di Steel Connect W
I connettori a taglio Steel Connect W sono progettati per il rinforzo a flessione e irrigidimento di piano di solai in legno con soletta collaborante. Sono caratterizzati da elementi a uno o due fori, per l’installazione di viti da legno, anch’esse marcate CE, secondo le esigenze di cantiere. Inoltre, la possibilità di scegliere l’inclinazione a 45 o 90 gradi della vite permette di sfruttare a pieno l’intera lunghezza della trave in legno, soprattutto nelle zone più critiche.

Steel Connect W garantisce:
- Facilità di applicazione tramite installazione a secco senza preforo
- Elevata durabilità grazie a galvanizzazione protettiva dell’acciaio
- Elevata rigidezza e resistenza al taglio
- Fissaggio dei connettori certificato in combinazione con sistema Geolite FRC, costituito da Geolite Magma Xenon e Steel Fiber , per interventi di spessori ridotti, e in combinazione con getto di calcestruzzo tradizionale o alleggerito.
- Possibilità di applicazione su trave, singolo tavolato e doppio tavolato

Soluzione certificata per alti e bassi spessori
Per validare l’efficacia e ottenere la certificazione di Steel Connect W è stata svolta una campagna sperimentale presso l’Università di Padova.
L’obiettivo dei test è stato quello di determinare la resistenza a taglio e lo scorrimento di sistemi legno-c.a. e legno-FRC connessi meccanicamente tramite l’utilizzo di connettori a taglio a singola vite (Steel Connect W) e doppia vite (Steel Connect W 2x), installati senza preforo.
I test sono stati eseguiti su trave, singolo tavolato da 25 mm e doppio tavolato da 25+25 mm; variando diametro (8-10 mm), lunghezza, angolo di installazione delle viti (45-90°) e tipologia di connettore; per un totale di 280 campioni così suddivisi:
- 14 serie (ognuna costituita da 10 campioni) per il sistema legno + soletta da 30 mm FRC
- 14 serie (ognuna costituita da 10 campioni) per il sistema legno + soletta da 50 mm in calcestruzzo armato

I connettori a taglio sono stati posizionati sull'asse della trave in legno, disposti in linea e la distanza tra le viti è stata fissata pari a 80 mm.
I provini sono stati caratterizzati in termini di resistenza a taglio e rigidezza. Il setup di prova per il test di resistenza al taglio prevedeva di vincolare la trave in legno e permettere lo scorrimento della soletta in seguito all’applicazione del carico secondo EN 26891, come rappresentato in Figura.

Per ogni test sono stati registrati il valore di carico massimo stimato Fest, carico massimo effettivo Fmax, scorrimento (ν) a Fmax, modalità di rottura, riferiti a ciascun connettore, resistenza a taglio Fv, moduli di scorrimento Kser e Ku dei connettori ed i risultati hanno confermato l’elevata efficienza del sistema di connessione.
Supporto alla progettazione con Genius Lab
Tramite la piattaforma Genius Lab, Kerakoll offre la possibilità di eseguire la progettazione del sistema di rinforzo ottenendo il passo di installazione dei connettori in funzione delle sollecitazioni agenti e la quotazione economica dell’intervento desiderato.

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FAQ tecniche + Rinforzo solai in legno con Steel Connect W: connettore Kerakoll
1) Che cos’è Steel Connect W?
Steel Connect W è un connettore a taglio per solai in legno progettato per collegare la trave/tavolato esistente a una soletta realizzata ex novo.
Lavora come elemento di connessione meccanica per ottenere un comportamento “collaborante” del pacchetto.
È parte della famiglia Steel Connect e risulta marcato CE tramite EAD, anche per impieghi in combinazione con sistemi FRC.
2) A cosa serve e in quali contesti si usa?
Serve per interventi di rinforzo a flessione e per aumentare la rigidezza di piano dei solai in legno, tipicamente nell’esistente.
È indicato quando si vuole migliorare la risposta globale dell’edificio alle azioni orizzontali (vento/sisma) tramite diaframma più efficace.
Si applica su trave e su tavolati (singolo o doppio), in funzione della stratigrafia e del progetto di consolidamento.
3) Quali prestazioni e requisiti sono coinvolti?
Le prestazioni dipendono da: geometria e stato del legno, passo dei connettori, tipologia di soletta, viti e angolo di installazione.
Il sistema è pensato per garantire elevata rigidezza e resistenza al taglio della connessione, con durabilità legata anche alla galvanizzazione dell’acciaio.
La progettazione va verificata con riferimento alle specifiche di qualifica/certificazione e alla documentazione tecnica del sistema.
4) Quali vantaggi rispetto a soluzioni “standard”?
La posa a secco senza preforo riduce tempi operativi e semplifica alcune fasi di cantiere, mantenendo controllabilità della sequenza di installazione.
La possibilità di scelta tra configurazioni a una o due viti (in base all’elemento) e angoli 45°/90° aiuta l’adattamento alle zone critiche.
L’impiego è previsto sia con soletta tradizionale sia con soluzioni a basso spessore in combinazione con sistemi FRC.
5) Indicazioni di posa e integrazione progettuale
La definizione del passo dei connettori va impostata in funzione delle sollecitazioni e della stratigrafia prevista (legno + soletta).
La scelta dell’inclinazione della vite (45° o 90°) va legata a nodi, accessibilità e necessità di “sfruttare” la lunghezza utile della trave.
Attenzione alla compatibilità tra connettori, viti marcate CE, eventuali strati intermedi, e al dettaglio di collegamento con gli elementi verticali (diaframma).
6) Comfort, sicurezza e durabilità: cosa cambia per il solaio
Un solaio più rigido riduce deformazioni e vibrazioni percepite, migliorando il comportamento in esercizio (comfort d’uso).
L’aumento di rigidezza di piano e la corretta trasmissione delle azioni orizzontali contribuiscono alla sicurezza strutturale in caso di sisma.
La durabilità è legata a protezioni del metallo e alla corretta gestione di umidità/condizioni del legno, oltre che alla corretta esecuzione dei dettagli.
7) Errori tipici da evitare e criteri di scelta per il progettista
Sottovalutare la diagnosi del legno (degrado, umidità, fessurazioni, connessioni esistenti) porta a scelte di passo e fissaggio non coerenti.
Non coordinare il progetto del solaio con i collegamenti perimetrali/verticali può vanificare l’obiettivo di diaframma e trasferimento azioni.
Evitare “ricette” standard: configurazione (una/due viti), angolo, soletta e spessori vanno definiti in funzione del caso e della documentazione tecnica.
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