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Rinforzo strutturale con FRP, FRCM e CRM: cosa cambia con la UNI/PdR 195:2026 per tecnici e applicatori

Pubblicata la UNI/PdR 195:2026 che disciplina la certificazione del personale tecnico operante nel settore dei materiali compositi fibrorinforzati da utilizzarsi per il consolidamento e il rinforzo strutturale di costruzioni esistenti.

In data 10 luglio 2026 è stata pubblicata la UNI/PdR 195 “Attività professionali non regolamentate - Profili professionali del personale tecnico per la scelta, il controllo e l’applicazione di materiali compositi fibrorinforzati a matrice polimerica (FRP) e a matrice inorganica (FRCM e CRM) da utilizzarsi per il consolidamento e il rinforzo strutturale di costruzioni esistenti - Requisiti di conoscenza, abilità, autonomia e responsabilità”.


Consolidamento strutturale con materiali compositi: nuove competenze per FRP, FRCM e CRM

La UNI/PdR 195 è un documento pubblicato da UNI, come previsto dal Regolamento UE n.1025/2012, che raccoglie prescrizioni relative a prassi condivise all'interno dell’accordo di collaborazione di UNI - Ente Italiano di Normazione con l’Associazione MASTER - Materials and Structures, Testing and Research.

Negli ultimi anni l’Associazione MASTER si è particolarmente contraddistinta per la sua vivace attività a supporto normativo. Su proposta ed iniziativa della MASTER, che ha assunto il ruolo di Project Leader, sono state altresì sviluppate con UNI le seguenti Prassi di Riferimento:

  • UNI/PdR 56:2019 “Certificazione del personale tecnico addetto alle prove non distruttive nel campo dell’ingegneria civile” poi trasformata in UNI 11931:2024 (versione in italiano ed inglese);
  • UNI/PdR 153/2023 “Profili professionali del personale tecnico per la scelta e l’applicazione dei prodotti e sistemi destinati alla riparazione, il rinforzo, la protezione e la manutenzione delle strutture in calcestruzzo armato normale e precompresso - Requisiti di conoscenza, abilità, autonomia e responsabilità”.

La UNI/PdR 195 - novità assoluta - è pubblicata in versione accessibile, ovvero può essere letta da persone con disabilità visive tramite il supporto di tecnologie assistive.

La UNI/PdR 195 è un documento pubblicato da UNI, come previsto dal Regolamento UE n.1025/2012, che raccoglie prescrizioni relative a prassi condivise all'interno dell’accordo di collaborazione di UNI - Ente Italiano di Normazione con l’Associazione MASTER - Materials and Structures, Testing and Research.
La UNI/PdR 195 è un documento pubblicato da UNI, come previsto dal Regolamento UE n.1025/2012, che raccoglie prescrizioni relative a prassi condivise all'interno dell’accordo di collaborazione di UNI - Ente Italiano di Normazione con l’Associazione MASTER - Materials and Structures, Testing and Research. (UNI)

Premessa e contesto di riferimento

Nel settore del recupero e della riabilitazione strutturale, l’Italia ha sempre rivestito un ruolo di leadership, anche in ambito internazionale, sia per il valore dei contributi di conoscenza e ricerca forniti, sia per la presenza di un patrimonio edilizio, storico e culturale particolarmente vario ed importante. Tale patrimonio è rappresentato sia da costruzioni più recenti (realizzate dal secondo dopo guerra in poi che da quelle meno recenti, ma di grandissima rilevanza storico-architettonica).

Il tutto si inserisce anche in un quadro di iniziative e normative extra-EU (contributi tecnico-scientifici importanti da paesi come il Giappone e gli Stati Uniti) che si aggiungono a quelle europee e che sono tutte finalizzate all’individuazione di linee guida e di istruzioni condivise per la progettazione, l’applicazione ed il controllo di materiali compositi nell’ambito di interventi di consolidamento e rinforzo strutturale di costruzioni esistenti, sia in muratura che in calcestruzzo armato.

L’interesse specifico

Nell’ultimo decennio, in seguito anche ai ripetuti eventi sismici che hanno coinvolto il territorio nazionale, l’interesse scientifico e normativo verso le applicazioni di FRP - FRCM - CRM, ha incontrato sviluppi e accelerazioni di formidabile portata.

In questo periodo la sensibilità verso la cultura della sicurezza strutturale delle opere esistenti si è già innalzata in quanto:

  • i maggiori produttori di materiali da costruzione si sono dedicati fortemente alla ricerca e allo sviluppo di nuove soluzioni (di man in mano sempre più sostenibili);
  • i progettisti e direttori lavori si sono cimentati in importanti e ripetuti processi di aggiornamento professionali e normativo;
  • le imprese di costruzioni si stanno scontrando con molte di queste complessità nelle più svariate declinazioni pratiche.

Le criticità

In contesto di tale evoluzione tecnologica, la diffusione di nuove competenze e abilità specifiche non sempre è stata pienamente soddisfatta dai tradizionali percorsi formativi, soprattutto se si pensa alla complessità di dover operare su strutture esistenti, laddove per effetto di una fisiologica vetustà, di mancate attività manutentive e/o degli effetti devastanti dovuti ad eventi esterni (come i terremoti), non si può prescindere dal possedere competenze multidisciplinari sia in termini di lettura, redazione e gestione del progetto, ma anche di diagnostica strutturale, verifica e controllo esecutivo.

Inoltre la complessità e la fragilità del patrimonio edilizio ed infrastrutturale nazionale richiedono l’impegno di un’intera filiera, mossa da intenti ed obiettivi comuni e necessità attuali che non possono essere compensate da un’unica e sola figura professionale.

Obiettivo della prassi

La prassi di riferimento definisce i requisiti relativi all’attività dei “Profili professionali del personale tecnico per la scelta, il controllo e l’applicazione di materiali compositi fibrorinforzati a matrice polimerica (FRP) e a matrice inorganica (FRCM e CRM) da utilizzarsi per il consolidamento e il rinforzo strutturale di costruzioni esistenti”.

Vengono previste tre figure professionali:

  • Applicatore
  • Assistente
  • Tecnologo

Tali requisiti sono specificati, a partire dai compiti e attività specifiche e dall'identificazione dei relativi contenuti, in termini di conoscenze e abilità, anche al fine di identificarne chiaramente il livello di autonomia e responsabilità in coerenza con il Quadro Nazionale delle Qualificazioni (QNQ).

Sono inoltre espressi in maniera tale da agevolare e contribuire a rendere omogenei e trasparenti, per quanto possibile, i relativi processi di valutazione della conformità.

Compiti e attività specifiche dell’Applicatore

Soggetto che può operare su incarico della stazione appaltante o dell’impresa che esegue le opere.

Sulla base delle proprie conoscenze, abilità e dei propri livelli di autonomia e responsabilità, può assistere alle procedure di accettazione in cantiere, se richiesto dal Direttore dei lavori può eseguire il confezionamento dei campioni, provvedere all’installazione di materiali compositi fibrorinforzati a matrice polimerica (FRP) e a matrice inorganica (FRCM e CRM) da utilizzarsi per il consolidamento e il rinforzo strutturale di costruzioni esistenti, sulla base delle indicazioni ricevute dall’Assistente o dal Tecnologo o dalla Direzione lavori, nel rispetto delle specifiche di progetto e della normativa vigente.

Compiti e attività specifiche dell’Assistente

Soggetto che può operare su incarico:

  • del fabbricante;
  • di una società di ingegneria, del progettista, della direzione lavori, del collaudatore;
  • della stazione appaltante;
  • dell’impresa che esegue le opere;
  • del laboratorio prove.

Sulla base delle proprie conoscenze e abilità e dei propri livelli di autonomia e responsabilità, può sovrintendere alle procedure di accettazione in cantiere e installazione di materiali compositi fibrorinforzati a matrice polimerica (FRP) e a matrice inorganica (FRCM e CRM) da utilizzarsi per il consolidamento e il rinforzo strutturale di costruzioni esistenti, sulla base delle indicazioni ricevute dal Tecnologo - allorquando questa figura opera su incarico della direzione lavori - o direttamente dalla Direzione lavori nel rispetto delle specifiche di progetto e della normativa vigente.

Compiti e attività specifiche del Tecnologo

Soggetto che può operare su incarico:

  • del fabbricante;
  • di una società di ingegneria, del progettista, della direzione lavori, del collaudatore;
  • della stazione appaltante;
  • dell’impresa che esegue le opere;
  • del laboratorio prove.

Sulla base delle proprie conoscenze e abilità, dei propri livelli di autonomia, può fornire indicazioni sulla scelta, il controllo e l’applicazione di materiali compositi fibrorinforzati, in particolare:

  • FRP - Compositi fibrorinforzati a matrice polimerica termoindurente;
  • FRCM - Compositi fibrorinforzati a matrice inorganica;
  • CRM - Intonaco strutturale di malte cementizie e/o di calce, armato con reti in composito fibrorinforzate a matrice polimerica termoindurente, da utilizzarsi per il consolidamento e il rinforzo strutturale di costruzioni esistenti, nel rispetto delle specifiche di progetto e della normativa vigente.

Le attività specifiche di cui il Tecnologo può occuparsi sono coerenti con l’incarico che gli viene affidato e non possono surrogare in alcun modo le competenze e le responsabilità delle figure professionali disciplinate per legge (fornitore di prodotti e sistemi, progettista, direttore dei lavori, collaudatore, ecc.). Pertanto, le attività sopra elencate sono correlate alle peculiarità del singolo incarico che gli viene affidato e possono interessare ambiti/compiti diversi, solo se compatibili tra loro.

Il tavolo di lavoro

La prassi di riferimento è stata elaborata dal Tavolo “Personale tecnico addetto alla scelta e applicazione dei materiali compositi fibrorinforzati” condotto da UNI, costituito dai seguenti esperti:

  • Antonio Lucchese - Project Leader (Associazione MASTER)
  • Stefano Agnetti (Kimia S.p.a.)
  • Eva Bisciotti (Unicalce S.p.a. divisione Premier)
  • Domenico Brigante (Olympus S.r.l.)
  • Stefano Bufarini (Associazione MASTER, Università Politecnica delle Marche - Dipartimento Ingegneria Civile, Edile e Architettura)
  • Sandro Carbonari (Università Politecnica delle Marche - Dipartimento Ingegneria Civile, Edile e Architettura)
  • Dominica Carbotti (Mapei S.p.a.)
  • Pietro Cardone (Associazione ALIG)
  • Paolo Casadei (Owens Corning Composites)
  • Luigi Coppola (Dipartimento di Ingegneria e Scienze Applicate -Università degli Studi di
  • Bergamo)
  • Salvatore Costa (Sika Italia S.p.a.)
  • Giuseppe D’Aria (Associazione MASTER)
  • Lorenzo De Carli (MaterialistBridge)
  • Fabrizio Gara (Università Politecnica delle Marche -Dipartimento Ingegneria Civile, Edile e Architettura)
  • Paolo Girardello (Kerakoll S.p.a.)
  • Francesco Fabbrocino (Università Pegaso)
  • Fabrizio Frezzini (Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici)
  • Mariangela Licitra (ANSFISA)
  • Roberto Lovisetto (Associazione MASTER)
  • Claudio Mazzotti (Università di Bologna)
  • Santo Mineo (Associazione MASTER)
  • Sandro Pariset (macroDIAGNOSTICS S.r.l.)
  • Marzio Sartorel (Associazione MASTER)
  • Maria Valerio (Accredia)
  • Andrea Zampa (Fibre Net S.p.a.)

>> Per scaricare la prassi CLICCA QUI


FAQ TECNICHE: UNI/PdR 195: competenze e ruoli per sistemi FRP, FRCM e CRM

Che cos’è la UNI/PdR 195:2026?

È la prassi di riferimento dedicata ai profili professionali del personale tecnico coinvolto nella scelta, nel controllo e nell’applicazione di sistemi compositi FRP, FRCM e CRM destinati al consolidamento e al rinforzo strutturale delle costruzioni esistenti.
Definisce i requisiti in termini di conoscenze, abilità, autonomia e responsabilità e individua tre figure: Applicatore, Assistente e Tecnologo.

In quali interventi si applicano le competenze definite dalla UNI/PdR 195?

L’ambito riguarda gli interventi su costruzioni esistenti nei quali si utilizzano compositi a matrice polimerica termoindurente FRP e sistemi a matrice inorganica FRCM e CRM.
Il testo considera quindi attività di consolidamento e rinforzo su un patrimonio costruito che può comprendere strutture in muratura e in calcestruzzo armato, secondo le specifiche di progetto e la normativa applicabile.

La UNI/PdR 195 sostituisce le responsabilità del progettista o del Direttore dei Lavori?

No. In particolare, il testo precisa che le attività attribuite al Tecnologo non possono sostituire competenze e responsabilità delle figure professionali disciplinate per legge, tra cui progettista, Direttore dei Lavori e collaudatore.
Il Tecnologo fornisce supporto specialistico coerente con l’incarico ricevuto e con i limiti delle attività compatibili con tale incarico.

Qual è il vantaggio operativo della distinzione tra Applicatore, Assistente e Tecnologo?

La distinzione rende più chiara la distribuzione delle competenze nella filiera esecutiva. L’Applicatore opera soprattutto nell’installazione e può supportare specifiche attività di accettazione e campionamento; l’Assistente sovrintende alle procedure di accettazione e installazione; il Tecnologo può fornire indicazioni specialistiche su scelta, controllo e applicazione dei sistemi.

Quali aspetti devono essere controllati nella posa di FRP, FRCM e CRM?

Il testo dell’articolo evidenzia la necessità di operare nel rispetto delle specifiche di progetto, delle indicazioni della Direzione Lavori e della normativa vigente.

Stefano Bufarini

Laboratorio Ufficiale Prove Materiali e Strutture - Università Politecnica delle Marche

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