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Rinnovabili, approvato il decreto FER X a regime: in arrivo 23 miliardi per le energie alternative

Il provvedimento sostiene lo sviluppo di tecnologie consolidate come il fotovoltaico, l'eolico, l'idroelettrico e gli impianti di trattamento di gas residuati dai processi di depurazione

L’articolo illustra i contenuti del decreto FER X a regime, approvato dalla Commissione europea, che mette a disposizione 23 miliardi di euro per sostenere lo sviluppo delle energie rinnovabili in Italia. Il provvedimento finanzia tecnologie mature - fotovoltaico, eolico, idroelettrico e biogas - attraverso contratti per differenza ventennali e procedure competitive. L’obiettivo è favorire l’installazione di 37,15 GW di nuova capacità rinnovabile, contribuendo al raggiungimento dei target del PNIEC e della strategia europea di decarbonizzazione al 2030.


Rinnovabili: 23 miliardi per l'energia alternativa italiana

Altri 23 miliardi 'freschi' per le energie rinnovabili in Italia: le risorse sono figlie dell'approvazione, da parte della Commissione UE, del decreto FER X a regime, che sostiene lo sviluppo di tecnologie consolidate come il fotovoltaico, l’eolico, l’idroelettrico e gli impianti di trattamento di gas residuati dai processi di depurazione.

Il decreto prevede un contingente massimo di 37,15 GW di nuova capacità rinnovabile, di cui 10 GW riservati agli impianti fino a 1 MW di potenza e i restanti 27,15 GW destinati agli impianti di maggiore dimensione.

Transizione verso un sistema a basse emissioni

Lo schema italiano di aiuti di Stato da 23 miliardi di euro a sostegno della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili è in linea con gli obiettivi italiani del PNIEC (Piano Nazionale Integrato per l'Energia e il Clima) e con il target europeo sulle energie rinnovabili al 2030.

La misura, notificata dall’Italia nell’ambito della disciplina sugli aiuti di Stato, riguarda un intervento di ampia portata a sostegno dello sviluppo di nuova capacità rinnovabile e si inserisce nel percorso di transizione verso un sistema elettrico a basse emissioni.

La dotazione di 23 miliardi di euro del regime si basa su stime dei prezzi di mercato e il sostegno netto effettivo può essere notevolmente inferiore in caso di prezzi di mercato superiori al previsto.

Il regime sosterrà la realizzazione di nuovi impianti alimentati da eolico onshore, solare, idroelettrico e biogas. Secondo quanto indicato dalla Commissione, gli interventi consentiranno di aggiungere 37,15 GW di nuova capacità rinnovabile, pari a circa il 48% della capacità attuale in Italia.

Il contributo è funzionale al raggiungimento dell’obiettivo nazionale di coprire con fonti rinnovabili il 39,4% dei consumi finali lordi e il 65% dei consumi finali elettrici entro il 2030.

FER X a regime: come funziona?

La Commissione UE spiega che il sostegno sarà erogato tramite contratti per differenza bidirezionali (CfD), della durata di 20 anni, basati su un prezzo di esercizio. In presenza di prezzi di mercato inferiori a tale valore, lo Stato coprirà la differenza, mentre in caso contrario saranno i produttori a restituirla. Il meccanismo sarà assegnato principalmente attraverso gare competitive trasparenti e non discriminatorie.

Per gli impianti eolici e solari di capacità superiore a 1 MW è anche prevista una procedura dedicata che include criteri di preselezione coerenti con il regolamento sull’industria a zero emissioni nette (NZIA).

Per gli impianti di taglia inferiore a 1 MW, l’accesso al regime potrà essere diretto, con prezzi definiti dall’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente.

La Commissione ha ritenuto che la misura rispetti le condizioni previste dalla disciplina sugli aiuti di Stato, in particolare per quanto riguarda il ricorso a strumenti di sostegno basati sul mercato e la presenza di salvaguardie per evitare distorsioni, compresi meccanismi che escludono la compensazione in caso di prezzi negativi.

Guida alla Direttiva Case Green (EPBD IV)

La direttiva 2024/1275, pubblicata sulla Gazzetta ufficiale dell'Unione europea l'8 maggio 2024, definisce le strategie per migliorare la prestazione energetica degli edifici, con l'obiettivo di contribuire al raggiungimento degli obiettivi climatici del green deal europeo. Stabilisce una serie di obiettivi e requisiti che consentiranno di riqualificare adeguatamente, entro il 2050, il patrimonio immobiliare europeo. In questa guida proviamo ad analizzare i punti salienti della nuova direttiva case green, EPBD IV.


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I prossimi passi

Il testo del provvedimento sarà ora trasmesso alla Corte dei Conti per la registrazione, passaggio che precederà la pubblicazione sul sito del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE).

I commenti

Per il ministro Gilberto Pichetto, "il via libera della Commissione europea allo schema di decreto FER X a regime consente di proseguire il percorso di realizzazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili mature. Si tratta di uno strumento strategico per rafforzare l’autonomia energetica del Paese, ridurre la dipendenza dall’estero e garantire continuità al meccanismo transitorio entrato in vigore nel 2025".

Teresa Ribera, Vicepresidente esecutiva per una Transizione pulita, giusta e competitiva, ha sottolineato che "Con questo regime da 23 miliardi di € l'Italia sosterrà la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili a partire da varie tecnologie, come l'energia eolica onshore, l'energia solare o l'energia idroelettrica, al fine di conseguire gli obiettivi del patto per l'industria pulita. Il regime aiuterà inoltre l'Italia a ridurre la dipendenza dalle importazioni di combustibili fossili e ad aumentare la quota di energie rinnovabili".


FAQ TECNICHE - Nuovo decreto FER X da 23 miliardi per le rinnovabili italiane | Ingenio

Che cos’è il decreto FER X a regime?
È un regime di aiuti di Stato approvato a livello europeo che sostiene la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili mature. Prevede incentivi stabili e di lungo periodo per favorire nuovi investimenti nel settore.

Quali tecnologie rinnovabili sono ammesse al sostegno?
Il decreto riguarda fotovoltaico, eolico onshore, idroelettrico e impianti alimentati da biogas derivante da processi di depurazione, considerate tecnologie consolidate e già competitive sul mercato.

Qual è la dotazione finanziaria e la capacità incentivata?
Il regime dispone di 23 miliardi di euro e punta a sostenere fino a 37,15 GW di nuova capacità rinnovabile, di cui 10 GW riservati a impianti fino a 1 MW e 27,15 GW a impianti di maggiore dimensione.

Come funziona il meccanismo di incentivazione previsto dal FER X?
Il sostegno è erogato tramite contratti per differenza bidirezionali della durata di 20 anni. Se il prezzo di mercato è inferiore al prezzo di esercizio, lo Stato integra la differenza; se è superiore, il produttore restituisce l’eccedenza.

Qual è il contributo del FER X agli obiettivi energetici nazionali?
Il decreto è funzionale al raggiungimento dei target del PNIEC, in particolare alla copertura del 39,4% dei consumi finali lordi e del 65% dei consumi elettrici con fonti rinnovabili entro il 2030.

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