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Riqualificazione energetica degli edifici: formazione e competenze per progetti realmente efficienti

La riqualificazione energetica efficace integra diagnosi, progettazione impiantistica, verifiche normative, automazione e valutazione economica. La formazione tecnica trasforma la conformità in prestazioni reali e durature. Scopri tutti i corsi in Edilclima Academy.

La riqualificazione energetica degli edifici esistenti è un processo integrato che parte dalla conoscenza dello stato di fatto e arriva al controllo delle prestazioni in esercizio. Diagnosi e calibrazione del modello permettono di confrontare consumi simulati e reali; verifiche legislative, pompe di calore, sistemi radianti e BACS traducono i risultati in soluzioni progettuali compatibili con involucro, terminali e profili d’uso. I percorsi di Edilclima Academy affrontano queste competenze lungo l’intero iter tecnico, includendo valutazione economica, comfort e automazione.


Diagnosi energetica e modello calibrato: la base del progetto di riqualificazione

La riqualificazione energetica del patrimonio edilizio esistente rappresenta uno dei principali ambiti di intervento per la riduzione dei consumi e delle emissioni. È però anche una delle attività più complesse per il progettista, chiamato a operare su edifici caratterizzati da condizioni costruttive, impiantistiche e di utilizzo molto differenti.

Per questo motivo, parlare di riqualificazione “green” non significa limitarsi alla sostituzione di un generatore, all’installazione di una tecnologia alimentata da fonti rinnovabili o al rispetto formale di un requisito legislativo. Significa piuttosto costruire un processo tecnico nel quale diagnosi, simulazione, progettazione impiantistica, verifiche normative e valutazione economica concorrano alla definizione di interventi realmente efficaci.

In questo contesto, la formazione professionale assume un ruolo determinante. Edilclima Academy propone diversi approfondimenti che, letti nel loro insieme, restituiscono un percorso coerente attraverso le principali fasi della riqualificazione energetica.

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Conoscere l’edificio prima di intervenire

Ogni processo di riqualificazione dovrebbe partire da una conoscenza attendibile dello stato di fatto. Il modello energetico non può essere considerato solamente come uno strumento necessario alla produzione di documenti o indicatori, ma deve diventare una rappresentazione sufficientemente affidabile del comportamento dell’edificio.

Da questo punto di vista, la diagnosi energetica costituisce uno strumento essenziale. La calibrazione e la validazione del modello attraverso il confronto con i consumi reali consentono di individuare eventuali scostamenti, verificare la qualità dei dati inseriti e costruire una base più solida per la successiva simulazione degli interventi.

Il percorso Academy dedicato alla diagnosi energetica affronta progressivamente questi aspetti: dal primo step di calibrazione del modello alla costruzione degli interventi migliorativi, fino alla valutazione economica dettagliata. L’obiettivo non è solamente ottenere un risultato di calcolo, ma comprendere come interpretarlo e come utilizzarlo per stabilire priorità di intervento tecnicamente ed economicamente sostenibili.

Tradurre l’evoluzione normativa in scelte progettuali

Alla capacità di analizzare l’edificio deve affiancarsi un costante aggiornamento sul quadro legislativo e normativo.

I nuovi requisiti minimi energetici, le verifiche relative alla copertura dei consumi mediante fonti rinnovabili e l’evoluzione dei Criteri Ambientali Minimi incidono direttamente sulle modalità con cui vengono progettati gli interventi di riqualificazione e le ristrutturazioni importanti.

La formazione dedicata alle nuove verifiche di legge permette di analizzare le differenze tra riqualificazione energetica, ristrutturazione importante di primo livello e ristrutturazione importante di secondo livello, verificando le conseguenze che ciascuna classificazione produce sul progetto. Il tema viene affrontato attraverso la modellazione dello stato di fatto e di diversi scenari di intervento, considerando anche le verifiche FER e il confronto con il precedente quadro legislativo.

Anche l’aggiornamento dei CAM richiede un approccio che vada oltre il semplice controllo di un parametro. Temperatura operante, benessere termico, discomfort locale, ventilazione meccanica, qualità dell’aria e disponibilità di luce naturale mostrano come il concetto di sostenibilità comprenda non solo la riduzione dei consumi, ma anche la qualità degli ambienti interni.

Scegliere gli impianti in funzione dell’edificio reale

La sostituzione del sistema di generazione è spesso uno degli interventi centrali nei progetti di efficientamento. Tuttavia, la scelta della tecnologia non può essere separata dalle caratteristiche dell’edificio e dell’impianto esistente.

Il caso delle pompe di calore è particolarmente significativo. Parametri come SCOP, temperature di mandata, compatibilità con i terminali, produzione di acqua calda sanitaria, spazi tecnici e impatto acustico devono essere analizzati congiuntamente. Solo in questo modo è possibile evitare soluzioni formalmente conformi ai requisiti di legge o agli incentivi, ma poco efficienti oppure difficili da gestire nelle condizioni reali di funzionamento.

Lo stesso principio vale per i sistemi radianti. Il loro contributo al risparmio energetico dipende da una corretta valutazione dei carichi, dalla definizione delle superfici disponibili, dalla scelta delle modalità di posa, dal dimensionamento dei circuiti e dei circolatori, oltre che dal bilanciamento e dalla regolazione dell’impianto.

Il passaggio dal dimensionamento al disegno esecutivo rappresenta quindi un elemento fondamentale: la prestazione di un sistema non dipende esclusivamente dalla tecnologia adottata, ma dalla qualità con cui viene progettata, installata e regolata.

Integrare regolazione, automazione e controllo

La riqualificazione energetica non termina con la messa in servizio dell’impianto. Il comportamento dell’edificio durante l’esercizio dipende anche dalle logiche di regolazione, dalla capacità di adattarsi alle condizioni di utilizzo e dalla disponibilità di informazioni sulle prestazioni.

I sistemi BACS assumono quindi un ruolo sempre più rilevante. Automazione, controllo, monitoraggio, gestione della domanda e interoperabilità tra i diversi sistemi tecnici possono contribuire alla riduzione dei consumi e al mantenimento delle condizioni di comfort.

I percorsi Academy dedicati alla valutazione dell’automazione e alle funzioni dei sistemi BACS affrontano sia la metodologia di calcolo prevista dalla UNI EN ISO 52120, sia gli aspetti legati alle architetture, alle classi prestazionali e all’integrazione impiantistica. In questo ambito si inserisce anche lo Smart Readiness Indicator, che introduce una lettura più ampia della capacità dell’edificio di adattarsi alle esigenze degli utenti e della rete energetica.

Formare una visione integrata della riqualificazione

La qualità di un intervento di riqualificazione nasce dalla capacità di mettere in relazione più competenze: conoscenza dell’edificio, interpretazione dei consumi, scelta degli interventi, progettazione degli impianti, verifica normativa e valutazione economica.

I corsi proposti da Edilclima Academy possono essere letti come parti di un unico percorso professionale. Non offrono solamente indicazioni sull’utilizzo degli strumenti di calcolo, ma affrontano i criteri tecnici necessari per prendere decisioni progettuali consapevoli.

In questa prospettiva, la formazione diventa uno strumento concreto per accompagnare la transizione energetica del patrimonio edilizio: non attraverso soluzioni standardizzate, ma mediante progetti verificabili, compatibili con gli edifici esistenti e capaci di mantenere nel tempo le prestazioni previste.

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FAQ TECNICHE: Riqualificazione energetica: diagnosi, impianti e sistemi BACS

Che cosa comprende un progetto integrato di riqualificazione energetica?
Comprende il rilievo dell’edificio, l’analisi dei consumi, la costruzione e calibrazione del modello energetico, la simulazione degli interventi e le verifiche legislative.
A queste attività si aggiungono il dimensionamento degli impianti, la valutazione economica e la definizione delle logiche di regolazione. L’obiettivo è verificare la prestazione dell’intero sistema edificio-impianto, non della singola tecnologia.

In quali edifici è utile effettuare una diagnosi energetica?
La diagnosi è utile negli edifici residenziali complessi, nel terziario, negli edifici pubblici e negli immobili con consumi elevati o non coerenti con l’uso previsto.
Può supportare la programmazione degli interventi anche quando non è espressamente obbligatoria.
La profondità dell’analisi deve essere proporzionata a dimensione, complessità impiantistica e qualità dei dati disponibili.

Quali norme regolano la diagnosi energetica e i sistemi BACS?
La UNI CEI EN 16247-2:2022 definisce requisiti, metodologia e risultati delle diagnosi energetiche negli edifici.
La UNI EN ISO 52120-1:2022 disciplina le funzioni di automazione, controllo e gestione tecnica che incidono sulla prestazione energetica.
Per l’asseverazione delle classi BACS può essere utilizzata la UNI/TS 11651:2023.

Quali vantaggi offre la calibrazione del modello energetico?
Il confronto tra consumi calcolati e consumi misurati permette di individuare errori nei dati di input, profili d’uso non rappresentativi e anomalie di esercizio. Un modello calibrato rende più attendibile il confronto tra scenari alternativi..

Come si valuta l’idoneità di una pompa di calore in un edificio esistente?
Occorre analizzare fabbisogni, temperatura di mandata, terminali esistenti, produzione di acqua calda sanitaria, potenza elettrica disponibile e condizioni climatiche.
Vanno inoltre verificati spazi tecnici, rumorosità, sistemi di regolazione e comportamento ai carichi parziali.
SCOP o COP dichiarati dal produttore non sono sufficienti a prevedere la prestazione reale dell’impianto.

Come si controllano durabilità e prestazioni dopo l’intervento?
Servono collaudo, bilanciamento, regolazione, monitoraggio dei consumi e confronto periodico con gli obiettivi di progetto.
Per pompe di calore e sistemi radianti devono essere verificati temperature, portate, cicli di funzionamento e assorbimenti. Nei sistemi BACS è necessario controllare sensori, logiche, interoperabilità e permanenza della classe funzionale prevista.

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