Ristrutturare casa non basta più: impianti, fotovoltaico e comfort guidano la nuova domanda
Le ristrutturazioni residenziali cambiano priorità: non più solo estetica, ma impianti efficienti, comfort abitativo, fotovoltaico, pompe di calore e materiali rapidi da posare. I dati dell’Osservatorio ProntoPro mostrano un mercato sempre più orientato a interventi completi e integrati.
Ristrutturazione casa: la nuova domanda passa da impianti, energia e comfort abitativo
La ristrutturazione dell’abitazione sta assumendo un significato sempre più ampio. Non riguarda più soltanto il rinnovo estetico degli ambienti o la sostituzione di finiture ormai datate, ma diventa una scelta legata alla qualità dell’abitare, all’efficienza energetica, alla funzionalità degli spazi e alla riduzione dei consumi.
A evidenziarlo è l’Osservatorio nazionale sulla Ristrutturazione Casa di ProntoPro, che ha analizzato i dati raccolti dalla piattaforma tra febbraio 2024 e febbraio 2026. La fotografia che emerge è quella di un mercato domestico in trasformazione: gli utenti chiedono sempre più spesso interventi strutturati, capaci di integrare opere edili, impiantistiche, finiture, soluzioni per l’efficienza energetica e ridistribuzione degli spazi interni.
Per i professionisti tecnici — progettisti, direttori lavori, termotecnici, imprese, installatori e consulenti energetici — questi dati sono particolarmente interessanti perché indicano una domanda sempre più orientata a interventi integrati, nei quali la componente progettuale e il coordinamento tra opere edili e impiantistiche diventano determinanti.
Dalla manutenzione puntuale alla ristrutturazione completa: cambia l’approccio alla casa
Uno dei dati più rilevanti riguarda la crescita delle ristrutturazioni complete. Secondo l’Osservatorio ProntoPro, le richieste di ristrutturazione integrale dell’abitazione sono aumentate del 31% tra febbraio 2025 e febbraio 2026 rispetto ai dodici mesi precedenti, arrivando a rappresentare il 16% del totale delle richieste.
La crescita degli interventi per ambito
I dati per singolo ambito confermano una domanda vivace e differenziata. Le ristrutturazioni che coinvolgono insieme bagno e cucina crescono del 35%, mentre quelle dedicate ai soli bagni segnano +18%. Ancora più marcata la crescita degli impianti idraulici (+51%), un dato che riflette sia l'invecchiamento del parco impiantistico esistente sia la spinta verso sistemi più efficienti e compatibili con le nuove fonti di calore a basse temperature.
Crescono anche gli interventi sugli involucri e sugli spazi esterni: balconi +32%, tetti +16%, facciate +12%, giardini +20%. Il recupero delle superfici disperdenti — tetti e facciate — si inserisce direttamente nelle strategie di miglioramento della classe energetica degli edifici, con implicazioni rilevanti per i professionisti che operano nella diagnosi energetica e nella progettazione di interventi di riqualificazione.

Questo dato segnala un passaggio importante: l’utente non interviene più soltanto su un singolo ambiente o su una finitura, ma tende a considerare la casa come un sistema da aggiornare nel suo insieme. Per il tecnico, ciò significa affrontare la ristrutturazione con una visione più coordinata, valutando contestualmente distribuzione interna, impianti, prestazioni energetiche, materiali, tempi di cantiere e compatibilità tra le diverse lavorazioni.
Gli interventi più richiesti: pavimenti, impianti e finiture
Tra gli interventi più richiesti emergono i pavimenti, che rappresentano il 16% delle richieste complessive, seguiti dagli impianti elettrici e idraulici, entrambi al 15,5%, e dall’imbiancatura, indicata nel 15% dei casi. Anche la modifica di porte, finestre e muri divisori raggiunge il 12%, segnalando una crescente attenzione alla riorganizzazione degli spazi interni.

Per i progettisti questo dato conferma che la ristrutturazione domestica è sempre più spesso un intervento misto: finiture, opere interne e impianti non possono essere trattati come compartimenti separati, perché incidono reciprocamente su comfort, fruibilità, tempi di posa, costi e prestazioni dell’abitazione.
Impianti e riscaldamento: l’efficienza energetica entra nelle scelte di ristrutturazione
La componente impiantistica assume un ruolo sempre più centrale. Le richieste relative agli impianti di riscaldamento crescono dell’8% rispetto all’anno precedente e arrivano a sfiorare il 10% del totale. Il dato evidenzia come l’efficienza energetica non sia più percepita come un tema specialistico, ma come una priorità concreta nelle scelte di ristrutturazione domestica.
Questa evoluzione interessa direttamente i tecnici, perché l’intervento sull’impianto di riscaldamento richiede valutazioni che vanno oltre la semplice sostituzione del generatore. Occorre considerare il sistema edificio-impianto, il livello di isolamento dell’involucro, la distribuzione interna, la regolazione, l’eventuale integrazione con fonti rinnovabili e la compatibilità con terminali esistenti o di nuova installazione.
Impianti idraulici: il dato più dinamico
Particolarmente significativo è il dato relativo al rifacimento degli impianti idraulici, che registra una crescita del 51%. Si tratta di un incremento rilevante, che conferma l’interesse verso interventi capaci di migliorare funzionalità, affidabilità e qualità d’uso degli ambienti domestici, in particolare bagni e cucine.
Dal punto di vista operativo, il rifacimento degli impianti idraulici è spesso connesso a opere murarie, pavimentazioni, rivestimenti, nuove distribuzioni interne e aggiornamento dei locali di servizio. La gestione tecnica dell’intervento richiede quindi un coordinamento accurato tra progettazione, demolizioni, tracciamenti, posa degli impianti, impermeabilizzazioni, finiture e collaudi funzionali.
Bagni, cucine e spazi outdoor: dove si concentra la domanda
Oltre alle ristrutturazioni complete, crescono anche gli interventi su ambienti specifici. Le ristrutturazioni che coinvolgono insieme bagno e cucina aumentano del 35%, mentre quelle dedicate esclusivamente ai bagni crescono del 18%.
Bagno e cucina restano quindi aree strategiche della ristrutturazione domestica, perché concentrano esigenze impiantistiche, funzionali, igienico-sanitarie, ergonomiche e prestazionali. Sono anche gli ambienti nei quali il committente percepisce più rapidamente il miglioramento della qualità abitativa.
Balconi, tetti, facciate e giardini: cresce l’interesse per l’esterno
L’Osservatorio segnala anche una crescita degli interventi sugli spazi esterni: le ristrutturazioni dei balconi aumentano del 32%, quelle sui tetti del 16%, gli interventi sulle facciate del 12% e i lavori sui giardini del 20%.
Questo dato è interessante perché mostra una maggiore attenzione alla continuità tra spazio interno ed esterno. Per i tecnici significa occuparsi di aspetti molto diversi: sicurezza, impermeabilizzazione, degrado dei materiali, durabilità, prestazioni dell’involucro, gestione delle acque meteoriche, manutenzione e valorizzazione degli spazi pertinenziali.
Le abitazioni più interessate: prevalgono gli immobili tra 80 e 100 m²
Per quanto riguarda la dimensione degli immobili, le abitazioni maggiormente interessate dagli interventi sono quelle di circa 100 m², che rappresentano il 29,5% delle richieste, seguite dagli appartamenti di circa 80 m², con il 25%. Le abitazioni sotto i 50 m² incidono invece per il 19%.
La prevalenza di immobili di media dimensione conferma una domanda concentrata su abitazioni ordinarie, spesso appartamenti o unità residenziali esistenti, nelle quali la ristrutturazione deve conciliare costi, tempi, vincoli condominiali, prestazioni e necessità di ridurre l’impatto del cantiere sulla vita quotidiana.
Pavimenti e finiture: crescono i materiali rapidi da posare
Il tema delle finiture resta centrale, ma anche in questo caso emerge una tendenza molto chiara: l’utente cerca materiali capaci di combinare resa estetica, praticità, tempi di posa ridotti e minore invasività del cantiere.
La rivoluzione silenziosa dei pavimenti
Il gres porcellanato si conferma il materiale più richiesto (47% delle preferenze, +23%), ma la vera novità è il pavimento SPC: crescita del 206% e quota che supera il 26% del totale delle installazioni. Il dato segnala una chiara preferenza del mercato verso soluzioni a posa rapida e non invasiva, particolarmente indicate per ristrutturazioni in ambienti abitati o con tempi di cantiere ridotti.
Che cos'è il pavimento SPC
Il pavimento SPC (Stone Plastic Composite) è un rivestimento rigido composto da un mix di pietra naturale in polvere, PVC e agenti stabilizzanti. Impermeabile al 100%, dimensionalmente stabile anche in presenza di sbalzi termici, è apprezzato per la facilità di posa flottante e la rapidità di installazione. Non richiede colla né massetto, il che lo rende particolarmente indicato per ristrutturazioni con tempi ridotti e ambienti umidi come bagni e cucine.
Crescono anche resina (+74%) e microcemento (+101%), materiali che richiedono applicatori qualificati e che si prestano a interventi di alto valore aggiunto. Il parquet laminato mostra invece una lieve flessione (-6%). Sulle pareti, oltre all'imbiancatura (+3,5%), torna in rilievo la carta da parati (+20%), segno di una domanda orientata alla personalizzazione degli ambienti.
Per il progettista e per l’impresa, questi dati impongono una riflessione tecnica: la scelta del materiale non può essere valutata solo in termini estetici, ma deve considerare supporto esistente, umidità, compatibilità con eventuali impianti radianti, spessori disponibili, resistenza all’usura, manutenzione, tempi di posa e durabilità.
Pareti e decorazione: l’imbiancatura resta centrale, torna la carta da parati
Sulle pareti, l’imbiancatura continua a essere la soluzione prevalente, con una crescita del 3,5%, mentre la carta da parati registra un aumento del 20%.
Anche in questo ambito il dato non va letto soltanto come scelta estetica. Pareti e finiture interne incidono sulla percezione degli ambienti, sulla luminosità, sulla manutenzione e, in alcuni casi, anche sulla gestione di problematiche legate a umidità, muffe o supporti non omogenei.
Interior design: cresce la richiesta di progetto integrato degli ambienti
Accanto agli interventi tecnici, cresce anche la domanda di interior design, con un aumento del 26%. Lo stile moderno è quello più indicato dagli utenti, con il 41% delle preferenze, mentre il 32% preferisce affidarsi direttamente al gusto dell’interior designer senza dichiarare uno stile preciso.
Il dato suggerisce che la ristrutturazione viene sempre più percepita come un processo unitario: non solo aggiornamento tecnico, ma anche costruzione di ambienti coerenti con nuove esigenze d’uso, comfort, flessibilità e qualità estetica.
Per architetti e progettisti, questo rafforza il valore del progetto preliminare e della consulenza integrata: layout, materiali, luce, impianti, arredi fissi e sistemi tecnologici devono essere coordinati fin dalle prime fasi per evitare incoerenze progettuali e varianti in corso d’opera.
Fotovoltaico e pompe di calore: verso una casa più autonoma dal punto di vista energetico
La parte energetica è uno degli aspetti più significativi dell’Osservatorio. Secondo i dati ProntoPro, il 95% delle richieste relative agli impianti solari riguarda il fotovoltaico, scelto soprattutto per produrre energia elettrica destinata all’autoconsumo, ridurre le bollette e integrarsi con altri sistemi domestici.
Le richieste di installazione di pannelli fotovoltaici crescono del 12%, mentre il solare termico registra un calo dell’8% e gli impianti combinati diminuiscono del 63%. Parallelamente, aumentano del 33% le richieste per le pompe di calore, sempre più spesso considerate in abbinamento al fotovoltaico.

Per il tecnico, questa tendenza richiama la necessità di progettare l’intervento energetico come sistema: dimensionamento dell’impianto fotovoltaico, profilo di consumo dell’utenza, eventuale accumulo, pompa di calore, terminali di emissione, regolazione, produzione di acqua calda sanitaria e compatibilità con l’involucro edilizio.
Le province più dinamiche per il fotovoltaico
Secondo l’Osservatorio, le province con il maggior numero di richieste per il fotovoltaico sono Roma, Milano, Torino, Napoli e Modena. Considerando invece il peso delle richieste sul totale dei servizi richiesti localmente, emergono soprattutto Modena, Napoli e Roma.
Il dato territoriale conferma che la transizione energetica domestica non riguarda solo le grandi aree metropolitane, ma interessa anche mercati locali nei quali il fotovoltaico diventa parte integrante delle scelte di riqualificazione dell’abitazione.
Cosa indicano questi dati per progettisti, imprese e installatori
I dati dell’Osservatorio ProntoPro descrivono una domanda residenziale più consapevole e più complessa. La ristrutturazione non è più soltanto un insieme di lavorazioni da eseguire, ma un processo che richiede competenze interdisciplinari.
Per i professionisti tecnici, le principali indicazioni operative sono almeno cinque:
- integrare fin da subito opere edili e impianti, evitando che la componente energetica venga affrontata solo a valle del progetto;
- valutare il sistema edificio-impianto, soprattutto quando si interviene su riscaldamento, pompe di calore e fotovoltaico;
- considerare tempi e invasività del cantiere, tema sempre più rilevante nella scelta di materiali e soluzioni di posa;
- coordinare funzionalità ed estetica, perché l’utente chiede ambienti efficienti ma anche coerenti con il proprio stile di vita;
- rafforzare la consulenza tecnica, aiutando il committente a distinguere tra interventi immediatamente percepibili e interventi determinanti per prestazioni, sicurezza e durabilità.
La ristrutturazione della casa, in questo scenario, diventa sempre più un intervento di riqualificazione complessiva: tecnica, energetica, funzionale ed estetica.
FAQ Ristrutturazione casa: crescono impianti, fotovoltaico e pompe di calore
Perché crescono le ristrutturazioni complete?
Le ristrutturazioni complete crescono perché gli utenti tendono a intervenire sull’abitazione nel suo insieme, integrando comfort, funzionalità, aggiornamento degli impianti, finiture e prestazioni energetiche. Secondo ProntoPro, le richieste sono aumentate del 31% tra febbraio 2025 e febbraio 2026.
Quali sono gli interventi di ristrutturazione residenziale più richiesti nel 2025–2026?
Secondo i dati dell'Osservatorio ProntoPro, gli interventi più richiesti sono il rifacimento dei pavimenti (16%), gli impianti elettrici e idraulici (15,5% ciascuno) e l'imbiancatura (15%). In forte crescita anche il rifacimento degli impianti di riscaldamento (+8%), la ristrutturazione integrale dell'abitazione (+31%) e gli interventi su bagni e cucine (+35% per interventi combinati).
Perché cresce la domanda di pompe di calore abbinate al fotovoltaico?
La sinergia tra fotovoltaico e pompa di calore consente di coprire il fabbisogno termico con energia autoprodotta, riducendo i costi operativi e migliorando la classe energetica dell'edificio (APE). La pompa di calore, lavorando a basse temperature, è compatibile con i pannelli radianti e con i terminali a ventilconvettori, soluzioni diffuse nelle ristrutturazioni. Il quadro normativo europeo (Direttiva EPBD e D.Lgs. 199/2021) incentiva questo abbinamento come strategia chiave per la decarbonizzazione del settore residenziale.
Il pavimento SPC è adatto agli interventi di ristrutturazione in ambienti umidi?
Sì. Il pavimento SPC (Stone Plastic Composite) è impermeabile al 100% e dimensionalmente stabile in presenza di variazioni termiche e igrometriche, caratteristiche che lo rendono particolarmente indicato per bagni, cucine e ambienti seminterrati. La posa flottante senza colla ne facilita l'installazione anche su supporti esistenti, riducendo i tempi di cantiere e i costi rispetto a una tradizionale posa a colla con gres o ceramica. Occorre tuttavia verificare che il piano di posa sia planare e asciutto e che la tolleranza dimensionale sia rispettata secondo le indicazioni del produttore.
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