Robustezza strutturale contro eventi eccezionali: ecco come si comporta il sistema costruttivo ISOTEX
In presenza di eventi accidentali eccezionali, come urti o esplosioni interne, la capacità dell'edificio di limitare il collasso progressivo diventa un requisito fondamentale. L'articolo illustra come il sistema costruttivo ISOTEX risponde a queste esigenze.
La robustezza strutturale rappresenta un requisito sempre più rilevante nella progettazione degli edifici, poiché consente di limitare le conseguenze di eventi accidentali e di ridurre il rischio di collasso progressivo. L'articolo illustra il comportamento del sistema costruttivo ISOTEX a blocchi cassero in legno-cemento mineralizzato, approfondendone i meccanismi di ridistribuzione dei carichi, la continuità delle armature e la natura monolitica della struttura.
Robustezza strutturale: il quadro normativo e i requisiti di sicurezza
La progettazione strutturale moderna, oltre a considerare i carichi statici e le azioni sismiche previste dalle NTC 2018 (e dai relativi Eurocodici), pone sempre maggiore enfasi sulla robustezza della struttura (robustness) al fine di limitare le conseguenze di eventi accidentali eccezionali, come esplosioni interne o e urti (punto 2.1 “Principi fondamentali” delle NTC 2018).
Sebbene la normativa non imponga esplicitamente test di "resistenza allo scoppio" per l'edilizia civile ordinaria, la capacità di una struttura di non subire il collasso progressivo in caso di danneggiamento localizzato è un requisito di sicurezza fondamentale per edifici strategici o ad alta densità. In questo contesto, il sistema costruttivo basato su blocchi cassero e solai in legno mineralizzato e cemento presenta proprietà meccaniche di rilievo.
Comportamento strutturale e prevenzione del collasso progressivo
Il sistema costruttivo a blocchi cassero in legno-cemento ISOTEX si caratterizza per la presenza nelle due direzioni di pareti in calcestruzzo strutturale, gettato all’interno di elementi di contenimento a perdere che fungono anche da isolamento termico. Il comportamento meccanico risultante è quello di una struttura in c.a. debolmente armata, dotata di un'elevata monoliticità.
Il ruolo dell'armatura diffusa
La robustezza del sistema risiede nella continuità delle armature, sia verticali che orizzontali, posizionate all'interno dei fori del blocco cassero e collegate sistematicamente ai cordoli dei solai. Questa rete tridimensionale permette di attivare meccanismi di ridistribuzione delle tensioni in caso di perdita di elementi portanti verticali:

- Ridistribuzione dei carichi: In caso di rimozione accidentale di una porzione di parete, la struttura è in grado di sviluppare un meccanismo di effetto trave-parete. Il carico sovrastante viene ripartito verso gli elementi adiacenti ancora integri attraverso lo schema di funzionamento a trave profonda, evitando la propagazione del collasso ai piani superiori.
- Duttilità del sistema: La sinergia tra il nucleo in calcestruzzo e il cassero in legno mineralizzato garantisce un comportamento duttile, capace di dissipare parte dell'energia impulsiva dell'onda d'urto, riducendo le sollecitazioni sugli elementi di connessione.

Analisi comparativa dei sistemi costruttivi in caso di evento eccezionale
La tabella seguente sintetizza il comportamento strutturale dei principali sistemi costruttivi in presenza di azioni impulsive (scoppi o urti).
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Parametro Prestazionale |
Sistema Blocchi Cassero (Legno-Cemento) |
Struttura a Telaio (Tamponata) |
Prefabbricato Pesante |
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Continuità Strutturale |
Elevata (Monolitica) |
Media (Svincolata) |
Bassa (Giunzioni meccaniche) |
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Resilienza all'Esplosione |
Alta (Assorbimento/Dissipazione) |
Scarsa (Rischio crollo tamponature) |
Moderata (Rischio crisi nodi) |
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Rischio Collasso Progressivo |
Molto Basso |
Medio-Alto |
Medio |
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Duttilità Globale |
Elevata (Setti debolmente armati) |
Legata alle capacità del telaio |
Limitata dalle connessioni |
Nota: La superiorità del sistema a blocchi cassero deriva dalla perfetta integrazione tra il nucleo in calcestruzzo strutturale e l'armatura distribuita, che impedisce la rottura fragile delle connessioni.
Documentazione tecnica: la validazione della resistenza allo scoppio
Ai fini della progettazione, la conformità di un sistema costruttivo a requisiti prestazionali non normati – quali la resistenza allo scoppio – deve basarsi su solide evidenze sperimentali e modellazioni analitiche.
La documentazione tecnica ISOTEX a disposizione dei progettisti si fonda su un rigoroso approccio scientifico:
- Valutazione teorica: Il documento "Metodo costruttivo Antisismico Isotex" (a cura del Prof. Claudio Ceccoli, Dipartimento di Ingegneria Strutturale dell’Università di Bologna, e dell'Ing. Gilberto Dallavalle) definisce le capacità di ridistribuzione dei carichi. L'analisi dimostra matematicamente come la struttura non subisca collasso progressivo nemmeno in scenari critici, come la rimozione parziale di pareti portanti ad angolo, grazie all'effetto trave-parete del sistema.
- Validazione sperimentale: Le prove condotte presso i laboratori dell'Università di Pavia (Eucentre) hanno validato sperimentalmente il comportamento delle pareti come travi-pareti, confermando l'efficacia del sistema di armature integrato.
- Test dinamici su vasta scala: La documentazione tecnica include report su prove di resistenza a carichi impulsivi (esplosivi) effettuate in contesti internazionali, che attestano la capacità del sistema di mantenere l'integrità strutturale anche in presenza di sovrappressioni significative.
Tali evidenze costituiscono il riferimento per i tecnici che necessitano di giustificare, nel rispetto del punto 2.1 dei “Principi fondamentali” del D.M. 17/01/2018, la scelta di sistemi costruttivi che garantiscano la necessaria robustezza contro eventi accidentali eccezionali.

La sicurezza di un edificio nasce dalla scelta del sistema costruttivo
La scelta del sistema costruttivo è determinante non solo per le prestazioni energetiche o per il comportamento sismico, ma anche per la sicurezza intrinseca dell'organismo edilizio contro eventi accidentali. La tecnologia a blocchi cassero e solai in legno cemento, grazie alla sua natura monolitica e alla rete di armature integrate, fornisce un elevato livello di robustezza, configurandosi come una soluzione tecnicamente idonea per la mitigazione del rischio di collasso progressivo in edifici ad uso civile, scolastico o direzionale.
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Principali riferimenti normativi sulla robustezza strutturale
La progettazione di edifici in grado di limitare il rischio di collasso progressivo in seguito a eventi accidentali si basa sui principi di robustezza strutturale introdotti dalla normativa tecnica vigente. Di seguito alcuni dei principali riferimenti.
◾ D.M. 17 gennaio 2018 – Norme Tecniche per le Costruzioni (NTC 2018)
Costituisce il principale riferimento normativo nazionale per la progettazione strutturale. Al paragrafo 2.1 "Principi fondamentali" introduce il concetto di robustezza dell'opera, richiedendo che le costruzioni siano progettate in modo da limitare le conseguenze di eventi eccezionali e di danneggiamenti localizzati, evitando fenomeni di collasso sproporzionato.
◾ Circolare 21 gennaio 2019, n. 7 C.S.LL.PP.
Fornisce le istruzioni applicative delle NTC 2018 e chiarisce i criteri progettuali relativi alla sicurezza, alla durabilità e alla robustezza delle opere strutturali.
◾ UNI EN 1991-1-7 (Eurocodice 1) – Azioni sulle strutture – Parte 1-7: Azioni accidentali
Definisce i criteri generali per la valutazione delle azioni eccezionali, quali urti, esplosioni e altre azioni accidentali, introducendo i principi progettuali finalizzati alla limitazione del collasso progressivo.
Riferimento normativo per progettare strutture in blocchi cassero legno-cemento
◾ Linee Guida per sistemi costruttivi a pannelli portanti basati sull'impiego di blocchi cassero e calcestruzzo debolmente armato gettato in opera (Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, 2011)
Il documento definisce i criteri per la qualificazione, la progettazione e l'impiego dei sistemi costruttivi realizzati con blocchi cassero in legno-cemento o materiali analoghi riempiti con calcestruzzo debolmente armato gettato in opera. Le Linee Guida costituiscono un riferimento tecnico per la valutazione delle prestazioni strutturali, della monoliticità dell'organismo edilizio e del comportamento delle pareti portanti.
FAQ tecniche - Comportamento meccanico, robustezza e durabilità del sistema ISOTEX
In che modo la sinergia tra legno-cemento e calcestruzzo armato migliora la risposta dinamica agli urti?
Il legno-cemento mineralizzato funge da elemento di confinamento esterno che, pur mantenendo una sua capacità dissipativa, protegge il nucleo in calcestruzzo. Questa combinazione crea una sezione composita capace di assorbire l'energia impulsiva di un urto o di un'esplosione, riducendo drasticamente il rischio di scheggiamento e di espulsione di frammenti pericolosi, tipici dei sistemi strutturali fragili.
Qual è il vantaggio reale dell'armatura integrata nei blocchi ISOTEX rispetto a una muratura portante tradizionale?
A differenza della muratura tradizionale, che poggia sulla resistenza a compressione del singolo elemento, ISOTEX realizza una struttura a pareti in calcestruzzo debolmente armato. La rete di armature, collegata rigidamente ai cordoli dei solai, trasforma l'edificio in un sistema scatolare monolitico capace di ridistribuire i carichi verticali e orizzontali in modo solidale, eliminando i punti deboli tipici delle giunzioni tra elementi modulari.
Perché il sistema ISOTEX è definito "a prova di collasso progressivo" nelle analisi strutturali?
Il comportamento a "trave-parete" del sistema permette alla struttura di continuare a sostenere i carichi anche qualora venisse meno un appoggio verticale (es. a seguito di un danno localizzato). Grazie alla continuità dell'armatura orizzontale e verticale, la parete agisce come un elemento portante continuo in grado di "ancorare" le porzioni di edificio sovrastanti e laterali, impedendo la propagazione della rottura.
Oltre alla sicurezza strutturale, come incide la natura mineralizzata del legno sulla durata dell'edificio?
Il processo di mineralizzazione del legno rende le fibre inerti e resistenti all'attacco di microrganismi, muffe e roditori. Questo trattamento garantisce la stabilità chimico-fisica del cassero a tempo indeterminato. In termini ingegneristici, ciò significa che l'isolamento termico incorporato non subisce degrado prestazionale o cedimenti nel tempo, mantenendo inalterate le caratteristiche di efficienza energetica e di protezione dell'intero involucro edilizio.
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