Sfide e prospettive dell’Intelligenza Artificiale nell’ingegneria strutturale: il contributo di Prof. Hoijat Adeli (ARTISTE 2025)
L’Intelligenza Artificiale offre grandi opportunità ma presenta ancora limiti tecnici, rischi etici e prospettive dirompenti con gli agenti superintelligenti (AGI). Il Prof. Hoijat Adeli (Ohio State University) ha analizzato questi aspetti al Congresso ARTISTE 2025, invitando i professionisti a un uso consapevole e critico della tecnologia. In questo articolo vediamo i principali punti emersi, con attenzione alle ricadute per ingegneri strutturali e tecnici.
Limitazioni tecniche, rischi etici e la frontiera degli agenti superintelligenti: una lettura critica per accompagnare la trasformazione digitale della professione strutturale
Il Prof. Hoijat Adeli è un decano dell’Ohio State University, con una pluridecennale esperienza in AI. D’altronde l’AI oramai compie ottant’anni se ne fissiamo la nascita al Dartmouth College Summer School di McCarthy.
Adeli in occasione del Congresso ARTISTE2025, ha offerto un’analisi critica e approfondita sullo stato attuale della tecnologia di Intelligenza Artificiale (AI) e Machine Learning (ML), uscendo dallo specifico tema dell’ingegneria strutturale, e ne ha evidenziato limiti, rischi etici e scenari futuri di sviluppo con l’enfasi e la decisione che spesso accompagna i Professori che vantano una lunghissima carriera.
Ne è uscita una Lectio davvero interessante e sicuramente in piena sintonia con gli organizzatori del Congresso, a partire dai Prof. Marano e Asprone, che a più riprese hanno ribadito l’importanza di mantenere il controllo della tecnologia.
Sulle limitazioni delle tecnologie attuali di Machine Learning
Adeli ha sottolineato i punti critici delle tecniche più diffuse di ML, come le Deep Neural Networks (CNN e GAN). Tra le limitazioni principali si evidenziano i costi computazionali elevati, la necessità di enormi quantità di dati di addestramento, e la mancanza di spiegabilità e interpretabilità degli algoritmi. In particolare, le Generative Adversarial Networks (GAN), pur potenti, soffrono di instabilità nell’addestramento e difficoltà di scalabilità, e richiedono un’attenta calibrazione degli iperparametri.
Il Prof. Adeli ha inoltre evidenziato le debolezze specifiche dei grandi modelli linguistici (LLM) come ChatGPT, i quali presentano limiti significativi in termini di comprensione contestuale e ragionamento di buon senso, oltre a soffrire di bias dovuti alla qualità dei dati di training e di fenomeni di “allucinazione”, ovvero la produzione di risposte non veritiere o fuorvianti.
Il Machine Learning soffre ancora di limitazioni. La velocità di apprendimento rimane critica con una costante ricerca nello sviluppo di nuovi algoritmi. C’è un continuo bisogno di algoritmi più veloci ed efficienti soprattutto se le applcazioni si spostano nel real-time (si pensi al monitoraggio strutturale continuo).
Adeli ha citato due suoi Papers in particolare che vale la pena di ricordare qui:
- 2020, Adeli et Al. “FEMa: a finite element machine for fast learning”
- 2020, Alam, Adeli et Al. “A Dynamic Ensemble learning Algorithm for Neural Network”

Sull’Etica e sicurezza nell’uso dell’AI
Il discorso etico assume un rilievo centrale, con riflessioni sugli impatti sociali e geopolitici dell’AI. Adeli ha evidenziato come la crescente sofisticazione di truffe e attacchi informatici alimentati da AI rappresenti una minaccia emergente per la cybersecurity. Inoltre, ha posto interrogativi cruciali sul possesso e l’identità dei nostri dati personali e biometrici.
Abbiamo già intere città come Singapore e Shanghai dotate di Digital Twin, ma entro cinque anni potremo avere il nostro personale “digital twin”, una simulazione digitali sempre più realistica, un “sè” che pensa come noi e parla come noi. Che impatto sul mercato del lavoro e sulla privacy potrà esserci?
Sul Futuro e frontiere emergenti: agenti superintelligenti
Adeli ha indicato la creazione di agenti superintelligenti dotati di intelligenza generale artificiale (Artificial General Intelligence, AGI) come la prossima frontiera dell’AI, sottolineando che, benché ancora lontani dalla piena affidabilità, i progressi in questa direzione stanno attirando ingenti investimenti da parte di grandi multinazionali.
Adeli ha elencato tre azini che sono oggetto di enormi investimenti attualmente.
- Ricerca per la creazione di modelli/sistemi con l'Intelligenza Artificiale Generale (AGI)
- Amazon: fonda a AGI SF Lab a San Francisco per creare sistemi AGI con un'intelligenza che trascende l'intelligenza umana. L’obiettivo: creare agenti intelligenti in grado di agire in modo indipendente al di là delle conversazioni
- Google, OpenAl e Anthropic stanno sviluppando agenti di navigazione web che agiscono in risposta a una richiesta, ma sono ancora molto lontani dall'essere affidabili.
Il messaggio del Prof. Adeli è un invito alla prudenza e alla consapevolezza nell’adozione dell’AI: il progresso tecnologico non è privo di insidie e richiede un bilanciamento fra innovazione, controllo qualitativo e responsabilità etica. Per gli ingegneri strutturisti, in particolare, la sfida è quella di integrare l’AI come potente strumento di supporto mantenendo un ruolo guida nella supervisione e verifica dei processi di progettazione e monitoraggio.
Tra il 15 e il 17 settembre, ARTISTE ha presentato numerose innovazioni in questo ambito di frontiera, che sono state raccontate nei seguenti articoli dedicati.
-L’Intelligenza Artificiale nel settore strutturale: innovazione, sfide e opportunità nel 2025
- Augmented Intelligence e ingegneria civile: il futuro smart al Congresso ARTISTE di Torino
- ARTISTE 2025, l’AI a servizio dell’ingegneria civile: il monitoraggio strutturale di ponti mediante i dati geospaziali
- Osservazioni critiche all’Intelligenza Artificiale nell’ingegneria strutturale al Congresso ARTISTE 2025
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