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Sicurezza nei lavori in ambienti confinati: formazione APVR tra UNI 11719:2025 e Accordo Stato-Regioni 17/04/2025

L’articolo analizza la discordanza riguardo ai contenuti della formazione all’uso degli apparecchi di protezione delle vie respiratorie (APVR) prevista dalla norma UNI 11719:2025 e quanto disposto dall’Accordo Stato-Regioni del 17/04/2025, che in merito alla formazione per le attività in spazi confinati impone una formazione specifica inerente all’utilizzo degli APVR.

L’articolo analizza il rapporto tra la norma UNI 11719:2025 e l’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 in materia di formazione sugli apparecchi di protezione delle vie respiratorie (APVR). Il problema riguarda il disallineamento tra contenuti, durata e struttura dei percorsi formativi, in particolare per le attività in ambienti confinati. Vengono messi a confronto approcci e requisiti, evidenziando criticità interpretative per imprese, RSPP e formatori. Il contenuto offre un supporto operativo per integrare i due riferimenti normativi e garantire conformità e sicurezza nei contesti ad alto rischio.


Formazione APVR e ambienti confinati. Possibile interpretazione per superare il contrasto tra UNI 11719:2025 e Accordo Stato-Regioni 17/04/2025

Cosa prevede la UNI 11719:2025 per formazione e addestramento APVR

È di recente pubblicazione (20 novembre 2025), la norma UNI 11719:2025 "Guida alla scelta, all'uso e alla manutenzione degli apparecchi di protezione delle vie respiratorie” che definisce criteri di scelta, uso e manutenzione ma anche di formazione e l’addestramento sull’impiego degli APVR, novità che non erano state trattate nella versione precedente della norma (UNI 11719:2018).

Essendo l’utilizzo degli APVR obbligatorio qualora all’interno del luogo di lavoro l’aria non possegga caratteristiche di respirabilità (es. carenza o assenza di ossigeno, presenza di sostanze nocive aerodisperse, ecc.), tale norma si applica a tutti i contesti lavorativi (eccetto settori particolari come lavori in subacquea o l’esposizione a particolato radioattivo o nanoparticelle) ed in maniera particolare a tutti gli ambienti sospetti di inquinamento o confinati, come definiti dal D.P.R. 177/2011.

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Formazione e addestramento all’uso degli APVR

Tralasciando quelli che sono i criteri di scelta e idoneità degli APVR, di cui si è già parlato in articolo precedente al quale si rimanda per ulteriori specifiche, analizziamo quanto previsto dalla norma relativamente alla formazione e addestramento pratico all’utilizzo degli APVR ai portatori.

Partiamo dalla previsione che la formazione e l’addestramento per i portatori risulta obbligatorio nei casi in cui l’uso dell’APVR non sia intuitivo e deve essere declinata in funzione degli APVR specifici in dotazione ai portatori, tenendo conto dei rischi presenti, delle attività da svolgere nella specifica azienda e delle eventuali situazioni di emergenza che potrebbero verificarsi nei luoghi di lavoro.

Inoltre, tale formazione deve essere somministrata dal Responsabile del Programma di protezione delle vie respiratorie o da altra persona in possesso di comprovata esperienza documentabile in tema di protezione delle vie respiratorie e degli argomenti oggetto della formazione.

Durate della formazione iniziale per tipologia di APVR

Si riportano di seguito la durate consigliate dalla norma UNI 11719:2025 relativamente alla formazione teorica e addestramento pratico dei differenti APVR.

Tipologia APVR
Durata (ore)
APVR filtranti contro particolato
Facciale con filtro antigas o filtro combinato
Semimaschere filtranti antigas o combinate
4
Elettrorespiratore a filtro
4
Respiratore non autonomo a presa d’aria esterna
Respiratore non autonomo ad aria compressa alimentati da linea
4
Autorespiratore a circuito aperto ad aria compressa con erogatore a domanda
8
Autorespiratore a circuito chiuso ad ossigeno compresso
8
Autorespiratore a circuito chiuso ad ossigeno chimico
8
Respiratore a filtro per la fuga
1
Autorespiratore a circuito aperto ad aria compressa destinato alla fuga
1
Autorespiratore a circuito chiuso destinato alla fuga
1

Tabella 1Durata consigliata formazione teorica e addestramento pratico secondo norma UNI 11719:2025 (©Stefano Antonini).

Il programma prevede che all’interno della durata di tale formazione vengano esposti contenuti quali la normativa, la valutazione del rischio e relativa scelta del corretto APVR, le esercitazioni per indossare e togliere il dispositivo, comprese le procedure in caso di emergenza, nonché la verifica dell’aderenza dell’APVR al viso del portatore prima dell’utilizzo (prova di tenuta).

Infine l’addestramento deve essere somministrato sul luogo di lavoro o in un ambiente addestrativo diverso purché sia possibile simulare efficacemente il contesto lavorativo nel quale gli APVR devono essere utilizzati in azienda, tenendo conto delle attività da svolgere, dei rischi presenti e delle situazioni di emergenza che si potrebbe verificare nei luoghi di lavoro.

Aggiornamento teorico e addestramento pratico

Per quanto riguarda l’aggiornamento, il portatore deve obbligatoriamente partecipare ad una formazione teorica di almeno 2 ore per gli APVR isolanti e di almeno 1 ora per le altre tipologie di APVR con periodicità quinquennale, come riportato di seguito.

Tipologia APVR
Durata (ore)
APVR filtranti contro particolato
Facciale con filtro antigas o filtro combinato
Semimaschere filtranti antigas o combinate
1
Elettrorespiratore a filtro
1
Respiratore non autonomo a presa d’aria esterna
Respiratore non autonomo ad aria compressa alimentati da linea
1
Autorespiratore a circuito aperto ad aria compressa con erogatore a domanda
2
Autorespiratore a circuito chiuso ad ossigeno compresso
2
Autorespiratore a circuito chiuso ad ossigeno chimico
2
Respiratore a filtro per la fuga
1
Autorespiratore a circuito aperto ad aria compressa destinato alla fuga
1
Autorespiratore a circuito chiuso destinato alla fuga
1

Tabella 2Durata consigliata aggiornamento formazione teorica secondo norma UNI 11719:2025 (©Stefano Antonini).

Relativamente all’aggiornamento dell’addestramento pratico, la norma prevede che la durata dell’aggiornamento dell’addestramento pratico (per ogni APVR in uso) sia almeno del 50% della durata del corso di formazione iniziale secondo periodicità:

  • almeno annuale per gli APVR filtranti con bassa frequenza di utilizzo;
  • almeno annuale per gli APVR isolanti utilizzati con frequenza nelle normali attività lavorative;
  • almeno annuale per gli APVR destinati alla fuga;
  • almeno due volte/anno per gli APVR isolanti con bassa frequenza di utilizzo nelle normali attività lavorative o qualora i portatori debbano effettuare operazioni di salvataggio;
  • almeno due volte/anno per gli APVR isolanti utilizzati da portatori che devono effettuare operazioni di salvataggio.

La scadenza entro cui effettuare l’aggiornamento decorre, chiaramente, in funzione della data di conclusione del percorso inerente sia alla formazione teorica sia all’addestramento pratico.

Formazione negli ambienti confinati secondo ASR 17/04/2025

Il recente Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 (ASR), quindi precedente alla pubblicazione della norma UNI appena citata, quale revisione della disciplina sulla formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro contiene alcune novità tra cui la definizione dei contenuti e delle durate della formazione e aggiornamento per lavoratori, datori di lavoro e lavoratori autonomi che operano in ambienti sospetti di inquinamento o confinati, secondo quanto previsto dall’art.2, lett. d) del Decreto del Presidente della Repubblica n°177 del 14 settembre 2011.

Ricordiamo che, ai sensi degli artt. 66 e 121 del D.Lgs. 81/2008, per ambienti sospetti di inquinamento o confinati si possono intendere (in maniera non esaustiva) spazi quali:

  • pozzi neri, fogne;
  • camini, caldaie e simili;
  • recipienti e condutture;
  • fosse, gallerie e ambienti;

ove sia possibile il rilascio di gas o vapori tossici, asfissianti, infiammabili o esplosivi senza che sia stata previamente accertata l'assenza di pericolo per la vita e l'integrità fisica dei lavoratori o senza previo risanamento dell'atmosfera mediante ventilazione o altri mezzi idonei.

Sempre relativamente ai suddetti ambienti, gli articoli di legge appena citati dispongono che:

  • siano adottate misure idonee contro i pericoli derivanti dalla presenza o rilascio delle sostanze deleteree (specie in rapporto alla natura geologica del terreno o alla vicinanza di fabbriche, depositi, raffinerie, stazioni di compressione e di decompressione, metanodotti e condutture di gas);
  • le aperture di accesso abbiano dimensioni tali da poter consentire l'agevole recupero di un lavoratore privo di sensi;
  • i lavoratori vengano legati con cintura di sicurezza collegata ad un idoneo sistema di salvataggio esterno e vigilati per tutta la durata del lavoro nel caso in cui risulti necessario sollevarli prontamente all’esterno;
  • qualora sia accertata la presenza di sostanze tossiche/asfissianti o la irrespirabilità dell'aria ambiente e non sia possibile assicurare una efficiente aerazione ed una completa bonifica, ai lavoratori vengano forniti idonei dispositivi di protezione individuale quali apparecchi di protezione delle vie respiratorie;
  • qualora sia accertata la presenza di sostanze infiammabili/esplosive venga effettuata la bonifica dell’ambiente mediante ventilazione e, successivamente, venga vietato l’utilizzo di apparecchi a fiamma o comunque suscettibili di provocare fiamme, surriscaldamenti o corpi incandescenti nel caso in cui comunque siano da temere emanazioni di sostanze pericolose;
  • i lavoratori vengano essere abbinati nell'esecuzione dei lavori;
  • vengano messe in atto le procedure di sicurezza disposte dall’art. 3 del D.P.R. 177/2011 (informazione, sorveglianza, coordinamento, emergenze).

Struttura del percorso formativo (modulo teorico e pratico)

Di seguito viene riportato il programma della formazione prevista dall’ASR per lo svolgimento di operazioni in ambienti sospetti di inquinamento o confinati.

Modulo
Obiettivi formativi
Contenuti del modulo
Durata (ore)
Giuridico-tecnico
Illustrare i concetti di pericolo, danno e prevenzione che si riscontrano in una attività lavorativa svolta in uno spazio confinato
La normativa di riferimentoDefinizioni e identificazione di un ambiente confinato o


sospetto di inquinamento e criticitàAnalisi degli eventi infortunistici
Individuazione dei fattori di rischio


I rischi specifici: aria respirabile atmosfere con difetto o eccesso di ossigeno, atmosfere con agenti chimici pericolosi per asfissia e/o intossicazione, atmosfere con pericolo di esplosione ed incendio, seppellimento, cadute dall’alto, cadute di gravi, carenze di comunicazioni ecc.

4
Illustrare le misure di prevenzione e protezione
Caratteristiche e pericolosità degli agenti chimici
Misure e procedure di prevenzione nelle fasi di lavoro in ambienti confinati o sospetti di inquinamento come, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, di seguito indicato:procedure d’ingresso e uscita in ambiente confinato
dimensione, numero dei passi d’uomo, numero di accessi, numero dei lavoratori presenti, monitoraggio dell’atmosfera
sistemi di illuminazione, dispositivi per prevenire lo shock elettrico
macchine ed attrezzature di lavoro (coclee, agitatori, pale, ecc.)
"ventilazione" ovvero l’adozione di tutti i sistemi per il ricambio dell’aria
sorveglianza sanitaria



Pratico
Far acquisire le competenze necessarie per l’utilizzo dei dispositivi e delle strumentazioni messi a disposizione per affrontare i rischi presenti negli ambienti confinati (DPI, respiratori, rilevatori di gas...)
Le procedure da attuare in caso di emergenza (incendio/esplosione, anossia, presenza di gas tossici, recupero infortunato)
Simulazione sull’uso dei dispositivi e della strumentazione messa a disposizione:Dispositivi di protezione individuali
Gli Apparecchi per la Protezione delle Vie Respiratorie (APVR): utilizzo, tipologia, filtri
Imbracature di sicurezza, tripode, rilevatori di gas, misuratori di esplosività
Sistemi di segnalazione e comunicazione



8
TOTALE
12

Tabella 3Contenuto del percorso formativo per lavoratori, datori di lavoro e lavoratori autonomi che operano in ambienti sospetti di inquinamento o confinati secondo scheda 7 dell’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 (©Stefano Antonini).

Tale formazione può essere svolta solamente in presenza per entrambi i moduli, al termine dei quali è previsto il test e la prova pratica.

Non è possibile, quindi, partecipare a tale formazione in modalità e-learning o in videoconferenza sincrona.

Per quanto riguarda l’aggiornamento, deve essere effettuato con cadenza quinquennale con durata minima di 4 ore relativamente alla parte pratica, con l’eventuale illustrazione di modifiche normative o evoluzioni tecniche.

..Continua la lettura nel PDF.

Nel pdf si continua parlando di:

  • Confronto UNI 11719:2025 e ASR 17/04/2025

FAQ Tecniche: Formazione APVR: confronto UNI e ASR | Ingenio

  • Cosa si intende per APVR e quando sono obbligatori?
    Gli APVR sono dispositivi di protezione individuale utilizzati quando l’aria non è respirabile, per carenza di ossigeno o presenza di agenti nocivi. Sono obbligatori nei contesti in cui non è possibile garantire condizioni ambientali sicure tramite ventilazione o bonifica, come previsto dal D.Lgs. 81/2008.
  • In quali contesti è richiesta la formazione sugli APVR?
    La formazione è necessaria in tutti i contesti in cui l’uso degli APVR non è intuitivo, con particolare riferimento agli ambienti confinati o sospetti di inquinamento disciplinati dal DPR 177/2011.
  • Quali sono le principali differenze tra UNI 11719:2025 e ASR 2025?
    La UNI definisce contenuti, durate e modalità specifiche per ogni tipologia di APVR, mentre l’ASR integra l’uso degli APVR all’interno di un percorso formativo più ampio sugli ambienti confinati, con struttura modulare e durata complessiva definita.
  • Chi può erogare la formazione sugli APVR secondo UNI 11719?
    La formazione deve essere erogata dal Responsabile del programma di protezione delle vie respiratorie o da personale con esperienza documentata nel settore e nelle tematiche trattate.
  • Quali sono le modalità di erogazione previste dall’ASR 2025?
    La formazione deve essere svolta esclusivamente in presenza, con obbligo di prova pratica e verifica finale. Non sono ammesse modalità e-learning o videoconferenza.
  • Come deve essere gestito l’aggiornamento della formazione APVR?
    La UNI prevede aggiornamenti teorici quinquennali e addestramenti pratici con frequenza almeno annuale (o semestrale per attività critiche). L’ASR richiede aggiornamento quinquennale con focus sulla pratica.

NORME UNI / EN / ISO

  • UNI 11719:2025
    Guida alla scelta, uso e manutenzione degli APVR
    Rilevanza: riferimento tecnico principale per formazione e addestramento
  • D.P.R. 177/2011
    Qualificazione imprese operanti in ambienti confinati
    Rilevanza: definisce obblighi operativi e contesti applicativi
  • D.Lgs. 81/2008
    Testo unico sicurezza sul lavoro
    Rilevanza: quadro normativo generale per DPI e formazione
  • Accordo Stato-Regioni 17/04/2025
    Formazione sicurezza lavoro (aggiornamento disciplina)
    Rilevanza: definisce contenuti e durata formazione ambienti confinati

Articolo integrale in PDF

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