Sicurezza sismica delle tamponature: le soluzioni Kerakoll validate in scala reale su tavola vibrante
Adeguamento sismico delle tamponature con intonaco armato in basalto e barre elicoidali Kerakoll: incremento fino a 5,4 volte della resistenza al ribaltamento fuori piano, conforme alle NTC 2018 per elementi non strutturali.
L’articolo presenta un sistema Kerakoll per la sicurezza sismica delle tamponature, mirato a ridurre il rischio di ribaltamento fuori piano degli elementi non strutturali. La soluzione combina intonaci/rasanti (Geocalce Multiuso o Geocalce Tenace) con rete biassiale in basalto (Geo Grid 120) e cuciture mediante barre elicoidali (Steel Dryfast). L’efficacia è supportata da campagne sperimentali e da prove in scala reale su tavola vibrante (edifici in c.a. con tamponature in laterizio), utili come riferimento progettuale e per scelte di intervento sull’esistente.
Adeguamento sismico delle tamponature esistenti con intonaco armato in basalto e barre elicoidali
Kerakoll propone un sistema innovativo per la sicurezza sismica delle tamponature, basato su materiali naturali e tecnologie avanzate. Validato da prove sperimentali presso l’Università di Padova e EUCENTRE, il sistema aumenta fino a 5,4 volte la resistenza fuori piano rispetto agli intonaci tradizionali.
Facile da installare e compatibile con le strutture esistenti, garantisce rinforzo diffuso, durabilità e sostenibilità, in linea con le NTC 2018.
La sicurezza sismica delle tamponature non strutturali è una sfida cruciale per la protezione degli edifici. Tra le principali criticità emerse durante gli eventi sismici, il ribaltamento fuori piano costituisce una delle vulnerabilità più rilevanti, come indicato dalle NTC 2018.
Kerakoll propone un sistema di presidio antiribaltamento innovativo, compatibile con il costruito esistente e validato attraverso approfondite campagne sperimentali condotte presso l’Università di Padova e EUCENTRE. I risultati hanno evidenziato l’efficacia dei sistemi Kerakoll, che grazie all’impiego di materiali naturali e tecnologie avanzate, permettono di aumentare in modo significativo la resistenza fuori piano delle murature.
Soluzioni Tecniche Kerakoll
- Tamponature non intonacate
Geocalce Tenace: intonaco tecnico composito naturale, traspirante, ad alta resistenza meccanica
Geo Grid 120: Rete biassiale bilanciata in fibra di basalto alcali‑resistente
Steel Dryfast: cucitura meccanica con barre elicoidali Ø8 o 10 mm.
- Tamponature con intonaco esistente
Geocalce Multiuso: Intonaco-rasante traspirante universale
Geo Grid 120: Rete biassiale bilanciata in fibra di basalto alcali‑resistente
Steel Dryfast: cucitura meccanica con barre elicoidali Ø8 o 10 mm.
Procedura applicativa
1) Preparazione della superficie di intervento
Rimuovere completamente le pitture e verificare lo stato dell’intonaco esistente sulla tamponatura.
In presenza di intonaco ben adeso al supporto pulire il substrato per asportare polvere, grasso, oli e altre sostanze contaminanti che possano compromettere l’adesione del sistema di prevenzione.
Preparare la superficie con asperità di 0,5 mm pari al grado 5 del Kit collaudo preparazione supporti in c.a. e murature.
2) 1° strato Geocalce Multiuso
Intonaco-rasante traspirante universale certificato di pura calce naturale NHL e Geolegante – da 3 a 30 mm. Idrofugato, specifico come rasante-intonaco di livellamento di superfici assorbenti o rivestimenti sintetici nel risanamento di edifici, nella riqualificazione di vecchie facciate e nel Restauro Storico di pregio.
3) Rete Geo Grid 120
Rete biassiale bilanciata in fibra di basalto alcali‑resistente specifica come rinforzo e riparazione di elementi strutturali o presidio di elementi non strutturali con problemi di antiribaltamento e antisfondellamento.

4) Steel Dryfast 8 o 10
Barra elicoidale in acciaio inox AISI 316L/304, diametro 8 o 10 mm, ad elevate prestazioni meccaniche per la cucitura a secco di elementi strutturali mediante apposito sistema d’installazione.
5) 2° strato Geocalce Multiuso
Intonaco-rasante traspirante universale certificato di pura calce naturale NHL e Geolegante – da 3 a 30 mm. Idrofugato, specifico come rasante-intonaco di livellamento di superfici assorbenti o rivestimenti sintetici nel risanamento di edifici, nella riqualificazione di vecchie facciate e nel Restauro Storico di pregio.

6) Finitura: Kompact Paint
Pittura riempitiva e idrorepellente, per la decorazione e la protezione di facciate e calcestruzzo. Protetto con silossani idrofobizzanti e traspiranti.
Vantaggi e peculiarità del sistema di rinforzo
- Installazione rapida su intonaco esistente
- Rinforzo diffuso che conferisce maggiore resistenza al ribaltamento delle tamponature;
- Efficacia validata mediante campagna sperimentale su tavola vibrante
- Marcatura CE della matrice secondo EN 998 parte 1 e EN 1504 parte 3, ideale nel GreenBuilding
Validazioni Sperimentali
Le prime campagne sperimentali hanno avuto inizio nel periodo 2014-2015, presso il Dipartimento ICEA dell’Università di Padova, dove attraverso prove cicliche, è stato analizzato il comportamento dei solai fino al distacco del fondello. ( link articolo Ingenio ).
Negli anni successivi, l’attività di ricerca è proseguita con decine di test che hanno consentito di approfondire ulteriormente la risposta strutturale dei sistemi di rinforzo, fino ad arrivare all’importante sperimentazione in collaborazione con Eucentre su tavola vibrante, che ha confermato il corretto funzionamento e l’affidabilità dei sistemi già ampiamente diffusi sul mercato.
Le prove svolte negli anni hanno evidenziato le elevate prestazioni dei sistemi di presidio antisfondellamento Kerakoll, migliorando in modo significativo la duttilità strutturale, fornendo segnali premonitori prima del collasso e raggiungendo carichi a rottura fino a 60 volte superiori ai carichi attesi.
Sperimentazione Eucentre
Le prove su tavola vibrante sono state condotte su due edifici gemelli in calcestruzzo armato a scala reale (tre piani, altezza totale di 9 m) con tamponature in laterizio forato. Dopo precedenti test, entrambi gli edifici sono stati riparati e rinforzati utilizzando materiali e tecnologie Kerakoll.
- Gli elementi strutturali in c.a. sono stati rinforzati mediante un ringrosso dei pilastri e dei nodi del piano terra con il sistema Geolite FRC (Geolite Magma Xenon &Steel Fiber), al fine di incrementarne rigidezza e resistenza.
- Le tamponature sono state consolidate con un sistema di presidio antiribaltamento, realizzato tramite Geocalce Multiuso o Geocalce Tenace, in combinazione con la rete in fibra di basalto Geo Grid 120 e barre elicoidali Steel Dryfast.
Le prove dinamiche sono state eseguite utilizzando l’accelerogramma del sisma dell’Irpinia (1980), scalato fino a una PGA massima di 0.79 g, che ha condotto i telai a condizioni di incipiente collasso. La risposta sismica è stata monitorata mediante 27 accelerometri e 47 potenziometri, per la registrazione accurata di accelerazioni e spostamenti strutturali.
..Continua la lettura nel PDF.
Nel pdf si continua parlando di
- Risultati sperimentali
- Vantaggi applicativi
- A supporto della progettazione, Kerakoll mette a disposizione il software di calcolo Geoforce One.
- piattaforma Genius Lab, l’azienda integra le potenzialità dell’intelligenza artificiale
>> Per ricevere maggiori informazioni sui sistemi Kerakoll:
- visita il sito Kerakoll
- scarica la documentazione tecnica dedicata
- utilizza la nostra innovativa piattaforma Genius Lab
- contatta strutturale@kerakoll.com
FAQ TECNICHE + Tamponature: rinforzo antiribaltamento validato su tavola vibrante Kerakoll
1. Che cos’è il sistema Kerakoll per le tamponature?
È un presidio antiribaltamento per murature di tamponamento che utilizza un intonaco/rasante e un rinforzo diffuso con rete in basalto, integrato da cuciture meccaniche con barre elicoidali. Il pacchetto è pensato per migliorare il comportamento fuori piano delle pareti non strutturali, riducendo i meccanismi locali più critici in caso di sisma.
2. A cosa serve e in quali contesti si applica?
Serve a mettere in sicurezza tamponature esistenti (intonacate o non intonacate) soggette a vulnerabilità fuori piano. È indicato in interventi su edifici in c.a. o in generale su costruito esistente dove si vuole limitare il rischio di danni e distacchi/espulsioni delle pareti di tamponamento, con un approccio compatibile con lavorazioni di cantiere su superfici interne o esterne.
3. Quali prestazioni e requisiti si considerano (senza numeri “a catalogo”)?
Il tema prestazionale chiave è la resistenza al ribaltamento fuori piano e la capacità di mantenere un comportamento più controllato sotto azioni cicliche/dinamiche. In progettazione vanno verificati: qualità e continuità del supporto, aderenza degli strati, compatibilità dei materiali, dettagli di ancoraggio/cucitura e coerenza con le prescrizioni normative sugli elementi non strutturali (NTC 2018), in funzione della configurazione della parete e del fabbricato.
4. Quali vantaggi rispetto a soluzioni standard (intonaco “semplice”)?
Rispetto a un intonaco tradizionale, il sistema introduce un rinforzo diffuso (rete) e un collegamento/cucitura (barre elicoidali) che aumentano la capacità fuori piano e la robustezza del pannello. Inoltre, la disponibilità di una procedura applicativa e di validazioni sperimentali in scala reale aiuta a ridurre l’incertezza tecnica nella scelta della soluzione.
5. Indicazioni di posa e integrazione progettuale: cosa guardare nei nodi?
La posa richiede preparazione accurata del supporto (rimozione pitture, verifica dell’adesione dell’intonaco esistente, pulizia e condizioni di rugosità). Si applica un primo strato di intonaco/rasante, si annega la rete Geo Grid 120 e si realizzano le cuciture con Steel Dryfast (diametri in funzione del progetto), quindi secondo strato e finitura. In progetto sono cruciali: continuità del rinforzo, disposizione e passo delle cuciture, compatibilità con aperture e discontinuità, e gestione dei dettagli ai bordi e in corrispondenza degli appoggi.
6. Comfort, sicurezza e durabilità: quali aspetti sono determinanti?
La sicurezza riguarda la riduzione del rischio di collasso locale e di espulsione di porzioni di tamponatura. La durabilità dipende da corretta preparazione del supporto, aderenza degli strati, protezione finale e compatibilità dei materiali con l’ambiente di esposizione. La scelta di intonaci traspiranti e di una finitura idrorepellente va valutata in funzione del pacchetto murario e delle condizioni igrometriche, evitando soluzioni che generino incompatibilità o degrado precoce.
7. Errori tipici da evitare e criteri di scelta per il progettista
Errori frequenti: sottovalutare lo stato dell’intonaco esistente, applicare su supporti contaminati o incoerenti, interrompere la continuità della rete, “ridurre” cuciture o dettagli senza verifica, trascurare zone attorno a fori e spigoli. I criteri di scelta dovrebbero includere: tipologia e stato della tamponatura, accessibilità e fasi di cantiere, livello di prestazione richiesto sugli elementi non strutturali, compatibilità con finiture e requisiti architettonici, e disponibilità di strumenti di supporto al dimensionamento (in funzione di schede tecniche e configurazione di progetto).
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