Riscaldamento a Pavimento
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Sistemi radianti idronici ed elettrici a confronto

I sistemi di emissione a pavimento caratterizzati da uno scambio di tipo radiativo possono essere di due tipologie: idronici ovvero sistemi nei quali il fluido termovettore è l’acqua ed elettrici.

I sistemi di emissione a pavimento caratterizzati da uno scambio di tipo radiativo possono essere di due tipologie: idronici ovvero sistemi nei quali il fluido termovettore è l’acqua ed elettrici.

I sistemi radianti idronici (Figura 1) tipici dei settori residenziale e terziario sono composti da serpentine in materiale plastico annegate nelle strutture normalmente isolate dai locali attigui. Sono sistemi nei quali circola acqua a temperatura relativamente basse in riscaldamento e alte in raffrescamento.

I sistemi possono essere installati a pavimento, parete o soffitto e sono adatti sia per le nuove costruzioni che per le riqualificazioni di edifici esistenti. Nel caso di pavimenti radianti, la posa può avvenire inglobando le tubazioni nel massetto posizionando i tubi al di sopra dello strato isolante che può essere piano o bugnato.

La stratigrafia (Figura 1, a destra) è composta dai seguenti elementi (dall’alto verso il basso): rivestimento superficiale (parquet, piastrelle, PVC, ecc.), strato di supporto (massetto) con tubazioni in materiale plastico, strato di protezione dello strato isolante e strato isolante le cui caratteristiche devono rispettare lo standard UNI EN 1264.

Sistema radiante idronico a pavimento. Tubazioni in materiale plastico annegate nel massetto.
Figura 1. Sistema radiante idronico a pavimento. Tubazioni in materiale plastico annegate nel massetto.

Per quanto riguarda le applicazioni sono molte le tipologie di edifici nei quali possono essere istallati gli impianti radianti idronici: tra queste edifici residenziali, uffici, strutture sportive, edifici per il culto, edifici industriali.

 


SPECIALE

Sistemi radianti: tutto quello che è importante sapere

Una raccolta di appunti tecnici dedicata alle caratteristiche principali, alla normativa e alla posa in opera della tecnologia radiante.

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I sistemi elettrici (Figura 2) sono costituiti da cavi o fogli riscaldanti (pellicole termiche) posati nel pavimento e coperti da un rivestimento. La corrente che percorre i cavi produce calore tramite effetto Joule. Nelle nuove tipologie, data la costruzione bifilare (o a doppia conduzione o bipolare) e la loro stretta successione parallela nelle due direzioni, i campi magnetici generati si neutralizzano a vicenda. Invece, per il riscaldamento con cavi monofilari, in fase di riscaldamento possono formarsi campi magnetici a bassa frequenza più potenti dato che la distanza tra conduttori paralleli nelle due direzioni può aumentare a seconda dei casi.

Sistema radiante elettrico a pavimento. A destra: cavi scaldanti (fonte: BVF).
Figura 2. Sistema radiante elettrico a pavimento. A destra: cavi scaldanti (fonte: BVF).

La stratigrafia del sistema è composta da: rivestimento superficiale, strato autolivellante o adesivo, resistenze elettriche e strato isolante (opzionale).

Per quanto riguarda le applicazioni i sistemi elettrici sono adatti come riscaldamento supplementare e per edifici usati saltuariamente (case di vacanza). Sono inoltre adatti per piccole ristrutturazione anche di singoli ambienti, come ad esempio il bagno.

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Consumi a confronto, conclusioni e riferimenti.

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