Smart City | Infrastrutture | Mobilità | GIS | Rilievo e Posizionamento | Digitalizzazione | Rigenerazione Urbana | Rilievo 3D | Sicurezza | Digital Twin
Data Pubblicazione:

Progettare una Smart City integrata: il caso Castellammare tra videosorveglianza, IoT e Digital Twin

Il progetto del Comune di Castellammare di Stabia ha vinto la categoria Smart City del Premio 2026 dell’Osservatorio Smart City della School of Management del Politecnico di Milano. Dietro il riconoscimento vi è un percorso pluriennale che ha trasformato una rete di videosorveglianza in crisi in un ecosistema digitale integrato di sicurezza urbana, IoT e governance del dato.

Castellammare Digitale è un ecosistema Smart City che integra videosorveglianza intelligente, cartografia GIS, sensori IoT, varchi OCR e analisi dei dati in un unico Decision Support System. Nato dal recupero di una rete in cui erano operative soltanto 6 telecamere su oltre 100, il progetto utilizza oltre 16 km di fibra ottica ridondata, quattro sale operative interoperabili e circa 40 applicazioni di video analytics. I dati supportano sicurezza urbana, monitoraggio ambientale, gestione del traffico e simulazioni tramite Digital Twin.


Castellammare Digitale: come una piattaforma di videosorveglianza intelligente integrata con un GIS diventa il modello Smart City premiato dal Politecnico di Milano

Il 5 maggio 2026 l’Osservatorio Smart City della School of Management del Politecnico di Milano ha reso noti i vincitori della seconda edizione del Premio Smart City. Nella categoria principale, Smart City, il riconoscimento è andato al Comune di Castellammare di Stabia per il progetto “Castellammare Digitale”, mentre il Comune di Piacenza ha vinto la sezione Smart Land e il Comune di Sarsina la sezione Smart Town, con una menzione speciale al Comune di Mira.

Per una città di circa 63.000 abitanti affacciata sul Golfo di Napoli, alle pendici del Vesuvio, si tratta del punto di arrivo di un percorso lungo e non lineare, che vale la pena raccontare non solo per il risultato, ma anche per il metodo.

Il golfo di Castellammare di Stabia.
Il golfo di Castellammare di Stabia. (crediti: Fausto Iarrobino)

Da un’idea del 2019 a un ecosistema digitale

La storia di Castellammare Digitale nasce nella primavera del 2019, quando l’amministrazione comunale viene a conoscenza del bando POM Metro della Città Metropolitana di Napoli, nell’ambito del piano strategico “ImmagiNa”, che ammetteva anche la candidatura di progetti immateriali oltre alle consuete opere infrastrutturali. Il Comune disponeva già di un sistema GIS evoluto, sviluppato per la formazione del Piano urbanistico comunale, su cui erano confluiti dati catastali, vincoli paesaggistici e archeologici in formato shapefile.

L’idea che dà origine al progetto è semplice nella sua formulazione e ambiziosa nella sua realizzazione: usare quel front-end GIS già operativo come piattaforma comune su cui far convergere fonti di dati eterogenee - centraline meteo, sensori IoT dei parcheggi e, soprattutto, i metadati prodotti dalle telecamere di videosorveglianza, già presenti ma gestite su un sistema separato.

Tra oltre 400 progetti presentati da 92 Comuni della Città Metropolitana di Napoli, Castellammare Digitale è risultato l’unico ammesso sull’Asse a.3 “Autostrade digitali”, Azione a.3.1 “Implementazione di servizi di e-government”, con un finanziamento di 650.000 euro: un riconoscimento istituzionale precoce dell’originalità dell’impostazione, anni prima del premio del Politecnico di Milano.

La candidatura al bando della Città Metropolitana porta la firma dell’ing. Catello Gargiulo, dirigente del Settore Lavori Pubblici del Comune e primo firmatario del progetto, mentre le funzioni di Responsabile unico del procedimento (RUP) sono state affidate al geom. Mariano Matrone, che ne ha seguito con solerzia le fasi realizzative: un contributo tecnico-amministrativo che, insieme al coordinamento del DEC, ha reso possibile tradurre l’idea progettuale in un’infrastruttura operativa.

POTREBBE INTERESSARE ANCHE: Il metaverso come strumento di progettazione. Spazi immersivi per collaborazione e sperimentazione

Il nodo Monte Faito: quando l’infrastruttura tradisce il progetto

Parallelamente alla nascita della componente Smart City, il sistema di videosorveglianza cittadino attraversava una crisi strutturale. La rete, cresciuta per stratificazioni successive fin dai fondi del Programma +Europa del 2018 (138 telecamere, oltre 4,5 km di fibra e un centinaio di apparati radio Hiperlan), si appoggiava, per l’intera dorsale trasmissiva, a un unico ponte radio collocato su Monte Faito. Una scelta che nel tempo si è rivelata il vero punto debole dell’impianto: condizioni meteo avverse, distanza e fragilità della tratta radio ne hanno progressivamente compromesso la continuità operativa.

Utilizzo operativo della Control Room: video analytics, dashboard integrate e telecamere con AI a bordo.
Utilizzo operativo della Control Room: video analytics, dashboard integrate e telecamere con AI a bordo. (Crediti: Fausto Iarrobino)

L’analisi condotta nell’ottobre 2023 sullo stato reale dell’impianto restituisce un dato impietoso: su oltre 100 telecamere formalmente installate, solo 6 risultavano ancora effettivamente operative. Un sistema pensato per 138 punti di ripresa, ridotto a meno del 5% di funzionalità. È da questo punto zero che riparte, nel luglio 2024, il progetto “Castellammare Città Sicura”, con una scelta tecnologica netta e irreversibile: nessun ponte radio, solo fibra ottica proprietaria, in configurazione ad anello ridondato, per garantire continuità di trasmissione anche in caso di danneggiamento di un tratto della dorsale.

L’architettura tecnica: fibra, CED iperconvergente e videosorveglianza attiva

Il nuovo impianto si fonda su un backbone principale a 48 coppie di fibra ottica, per oltre 16.000 metri lineari posati, testati e collaudati a novembre 2025, che connette la sede comunale e le sale operative di Polizia Municipale, Carabinieri, Polizia di Stato e Guardia di Finanza. Il cuore elaborativo è stato rinnovato con un’architettura server iperconvergente a macchine virtuali, che gestisce in modo centralizzato e scalabile flussi video, elaborazioni di intelligenza artificiale e, in prospettiva, l’intero patrimonio informativo della piattaforma Smart City.

Sul piano della gestione video, il sistema adotta il VMS Milestone XProtect, integrato attraverso la Milestone Integration Platform (MIP) - che consente l’integrazione a livello di protocollo, di componenti applicativi o di plug-in dedicati - per trasformare le telecamere da semplici strumenti di registrazione a sensori intelligenti dell’ecosistema urbano.

Circa 40 plug-in di intelligenza artificiale sono oggi operativi su altrettante telecamere, per il rilevamento di velocità, ingorghi, incendi, attraversamenti vietati e assembramenti; a questi si affiancano 9 varchi OCR per la lettura delle targhe, con una media di oltre 500.000 letture giornaliere e l’integrazione in tempo reale con le banche dati delle Forze dell’ordine.

Un elemento distintivo del modello è la creazione di quattro sale operative autonome e interoperabili - una per ciascuna forza dell’ordine coinvolta - che superano la storica centralizzazione presso un’unica struttura, garantendo a ciascuna forza piena autonomia operativa, pur mantenendo un’unica base dati condivisa.

Il “cruscotto della città”: piattaforma IoT e GIS-DSS

Sopra l’infrastruttura di videosorveglianza rinnovata si innesta la componente propriamente Smart City: una piattaforma IoT modulare e scalabile che integra dati eterogenei - stazioni meteo, sensori di parcheggio, qualità dell’aria, dati provenienti dai plug-in AI delle telecamere, cartografia e urbanistica - in un cruscotto virtuale unico, un Decision Support System (DSS) cartografato su base GIS.

La piattaforma WebGIS, denominata GeoNext, è basata su tecnologie open source (GeoServer e OpenLayers) e privilegia standard di interoperabilità aperti (OGC WMS, OGC WFS e OData), coerenti con le indicazioni del Piano triennale per l’informatica nella PA.

Per la sensoristica a basso consumo e ad ampia copertura territoriale, il progetto adotta anche la tecnologia LoRaWAN (Low Power Wide Area Network), capace di coprire distanze fino a 20 km in campo aperto, con consumi energetici minimi e autonomie delle batterie che possono superare i 15 anni: una scelta funzionale a un’estensione progressiva della sensoristica ambientale - temperatura, umidità, pressione, pluviometria, radiazione solare e UV, PM1, PM2,5 e PM10 - senza vincolare l’ente a interventi infrastrutturali onerosi.

La dashboard integrata Video/GIS/IoT: cartografia georeferenziata, flussi video e dati sensoristici in un’unica interfaccia operativa.
La dashboard integrata Video/GIS/IoT: cartografia georeferenziata, flussi video e dati sensoristici in un’unica interfaccia operativa. (crediti: Fausto Iarrobino)

Dal dato al Digital Twin: la mobilità stabiese sbarca a Lussemburgo

Un’applicazione recente mostra il potenziale non solo di controllo, ma anche di pianificazione dei dati raccolti dal sistema. Elaborando i flussi prodotti dalle telecamere dotate di intelligenza artificiale, l’amministrazione ha potuto analizzare in dettaglio il traffico veicolare cittadino, con classificazione dei mezzi per categoria e velocità: una base di big data che ha alimentato lo studio alla base del Piano urbano del traffico e della mobilità del Comune.

Il lavoro, condotto in collaborazione con l’Università degli Studi di Napoli Federico II, ha portato alla realizzazione di un Digital Twin della mobilità urbana - un modello virtuale dinamico della città capace di simulare scenari “what-if” (cambio di sensi di marcia, chiusura di strade, apertura di cantieri) prima della loro attuazione reale.

Lo studio, dal titolo “Mobility Digital Twins over the Cloud-Edge Continuum: The Castellammare di Stabia Case Study” e firmato dai ricercatori Manfredi Napolitano, Franca Rocco di Torrepadula, Alessandra Somma, Beniamino Di Martino e Nicola Mazzocca, è stato presentato all’inizio di luglio 2026 alla ventesima edizione della International Conference on Complex, Intelligent and Software Intensive Systems (CISIS 2026), ospitata dalla University of Luxembourg.

La ricerca si inserisce nell’accordo quadro tra il Comune e l’ICSC - Centro Nazionale di Ricerca in High Performance Computing, Big Data e Quantum Computing - con il coinvolgimento operativo dello Spoke 9 “Società Digitali e Smart Cities”, coordinato scientificamente dal professor Nicola Mazzocca della Federico II.

L’iniziativa è stata promossa da Beniamino Di Martino, assessore alla Smart City e alla Mobilità sostenibile del Comune, secondo cui il Digital Twin permette di valutare scenari e interventi prima della loro attuazione, offrendo alla pianificazione urbana un supporto scientifico basato su dati concreti, anziché su semplici intuizioni.

Dai varchi OCR e dai plug-in AI installati sulla rete di videosorveglianza, dunque, alla modellazione predittiva della mobilità cittadina: un esempio concreto di come l’infrastruttura costruita per la sicurezza urbana possa generare valore aggiunto anche per altri ambiti di governo del territorio, in questo caso la programmazione dei trasporti.

Un lavoro di squadra

Un risultato di questa portata non nasce da un singolo fornitore, ma dall’integrazione di competenze diverse attorno a un disegno tecnico unitario coordinato dal DEC. Il supporto tecnologico per la piattaforma Smart City e per il “cruscotto della città” è stato fornito da Deda Next, società del Gruppo Deda dedicata alla trasformazione digitale della pubblica amministrazione.

La componente di videoanalisi e intelligenza artificiale applicata alla videosorveglianza si è avvalsa della collaborazione di A.I. Tech, spin-off dell’Università di Salerno, mentre la complessa gestione video è affidata alla piattaforma Milestone Systems; infine, la fase realizzativa del backbone principale in fibra e l’installazione funzionale dei sistemi di ripresa video sono state affidate a IRTET S.r.l.

Il sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Vicinanza, ha commentato il riconoscimento sottolineando come il progetto rappresenti la base digitale su cui la città intende continuare a costruire e come la scelta di valorizzare le infrastrutture già esistenti, anziché ripartire da zero, si sia rivelata vincente.

Nella stessa occasione, l’amministratore delegato di Deda Next, Fabio Meloni, ha evidenziato come la sfida per la pubblica amministrazione sia oggi superare gli interventi isolati a favore di ecosistemi digitali capaci di durare ed evolvere nel tempo.

La Smart City è oggi il punto di partenza per ripensare le città in chiave sostenibile, efficiente e inclusiva, grazie all’uso intelligente di dati e tecnologie.

Il quadro finanziario: una strategia multicanale

La strategia finanziaria adottata dall’ente - fondi propri affiancati alla partecipazione sistematica a tutti i bandi compatibili - ha prodotto un effetto moltiplicatore sull’investimento pubblico.

Il totale delle risorse mobilitate tra fondi comunali, PON/POC Sicurezza del Ministero dell’Interno, Accordo Quadro su fondi comunali e Piano Strategico della Città Metropolitana di Napoli è stato utilizzato come tasselli di un unico grande “puzzle”, a testimonianza della capacità dell’ente di tenere insieme fonti eterogenee in un’unica visione tecnica coerente.

I numeri del piano strategico “ImmagiNa” della Città Metropolitana di Napoli: su 237 progetti presentati da 92 Comuni, Castellammare Digitale è l’unico finanziato sull’Asse a.3 “Autostrade digitali”.
I numeri del piano strategico “ImmagiNa” della Città Metropolitana di Napoli: su 237 progetti presentati da 92 Comuni, Castellammare Digitale è l’unico finanziato sull’Asse a.3 “Autostrade digitali”. (Crediti: Fausto Iarrobino)

Le prossime tappe: 2026-2028

Il completamento della rete di videosorveglianza è previsto entro settembre 2026, con un target finale di circa 300 telecamere distribuite uniformemente sul territorio comunale, aggiungendo 40 nuove unità 4K, almeno 2 varchi targa aggiuntivi e la conversione delle ultime tratte Wi-Fi residue in fibra ottica.

Sul fronte Smart City, il piano di sviluppo 2026-2028 prevede sette moduli aggiuntivi - dal fascicolo digitale degli immobili pubblici alla sensoristica IoT su 100 edifici comunali, da un motore di automazioni event-driven a un City Operations Center con dashboard KPI unificata, fino a un portale di open data “Open Castellammare” - potendo contare su fondi FESR riferiti al PRIUS della Regione Campania per le città medie.

Un modello replicabile

Al di là dei numeri, l’aspetto che rende Castellammare Digitale un caso di interesse per altri enti è la scelta metodologica di fondo: integrare fin dalla fase progettuale videosorveglianza, piattaforma GIS e sensoristica IoT in un’unica architettura, anziché sommare soluzioni verticali scollegate tra loro - un limite che ha afflitto molti progetti analoghi in altri Comuni italiani.

La capacità di attrarre risorse da fonti diverse, l’adozione di un’architettura aperta e scalabile, la creazione di sale operative indipendenti per le diverse Forze dell’ordine e l’investimento nella formazione del personale sono, in questa prospettiva, condizioni necessarie quanto le scelte tecnologiche in senso stretto.

Il completamento del sistema, atteso per la fine del 2026, e l’attuazione del piano 2026-2028 dovrebbero consolidare Castellammare di Stabia come uno dei riferimenti, tra i Comuni di medie dimensioni del Mezzogiorno, per un modello di governance digitale urbana costruito passo dopo passo, correggendo gli errori del passato e capitalizzando le infrastrutture già esistenti.


FAQ TECNICHE: Smart City con GIS e videosorveglianza a Castellammare

1. Che cos’è Castellammare Digitale?

Castellammare Digitale è una piattaforma urbana integrata che riunisce GIS, videosorveglianza intelligente, dati IoT e strumenti di supporto alle decisioni.
Il sistema associa flussi video, dati ambientali, informazioni cartografiche e dati sulla mobilità a una base geografica condivisa. Non è quindi un singolo impianto di videosorveglianza, ma un’infrastruttura digitale per la governance urbana.

2. In quali contesti può essere applicato questo modello Smart City?

Il modello è applicabile a sicurezza urbana, controllo del traffico, gestione dei parcheggi, monitoraggio ambientale e pianificazione degli interventi pubblici.
Può inoltre supportare cantieri, protezione civile, manutenzione degli immobili e gestione delle emergenze.
La replicabilità dipende dalla disponibilità di una rete affidabile, da dati interoperabili e da una governance chiaramente definita.

3. Quali norme regolano videosorveglianza, GIS e trattamento dei dati?

I sistemi di videosorveglianza devono rispettare il Regolamento UE 2016/679, il Codice Privacy e le indicazioni del Garante per la protezione dei dati personali. Il Garante richiede, tra gli altri aspetti, che sia riconoscibile il contesto sottoposto a videosorveglianza e che venga fornita un’informativa adeguata.
Per l’architettura tecnica degli impianti risultano pertinenti le norme della serie CEI EN 62676.

4. Quali vantaggi offre l’integrazione tra videosorveglianza e GIS?

Il GIS consente di geolocalizzare telecamere, allarmi, sensori e fenomeni rilevati, evitando la consultazione separata di più applicazioni. Gli operatori possono correlare un evento video con viabilità, edifici, vincoli, parcheggi e dati ambientali.
Il vantaggio principale è la trasformazione dei dati dispersi in un quadro operativo territoriale aggiornabile e interrogabile.

5. Come deve essere progettata l’infrastruttura di rete?

Il caso di Castellammare mostra la criticità di una dorsale dipendente da un unico ponte radio.
La nuova configurazione utilizza fibra ottica proprietaria ad anello ridondato, in modo da mantenere il servizio anche in caso di interruzione di una tratta.
Il progetto deve dimensionare banda, ridondanza, alimentazione, storage, continuità operativa e capacità elaborativa del CED.

Immagini

crediti: Fausto Iarrobino

Utilizzo operativo della Control Room.

Digital Twin

Il Digital Twin è il gemello digitale di un edificio o infrastruttura, aggiornato in tempo reale: una rivoluzione per progettazione, manutenzione e gestione del costruito. Scopri la guida INGENIO.

Scopri di più

Digitalizzazione

Scopri la digitalizzazione in edilizia: BIM, digital twin, cantiere digitale, piattaforme collaborative e normative. Su INGENIO articoli tecnici e casi reali per innovare il mondo delle costruzioni.

Scopri di più

GIS

Con questo Topic sono raccolte le News e approfondimenti sul GIS - Geographical Information System pubblicate su INGENIO per conoscere le soluzioni e le innovazioni di questo strumento in rapida evoluzione e di supporto per l’intera filiera delle costruzioni.

Scopri di più

Infrastrutture

Tutto sul mondo delle infrastrutture: progettazione, tecnologie, controlli, digitalizzazione e normativa. Questo topic offre approfondimenti tecnici, casi studio e contributi di esperti.

Scopri di più

Mobilità

Articoli tecnici, approfondimenti e news che riguardano il tema della mobilità efficiente, sicura, accessibile e sostenibile.

Scopri di più

Rigenerazione Urbana

News e approfondimenti relativi alla rigenerazione urbana: i concorsi e i progetti, l’analisi di casi concreti, l’innovazione digitale, le norme e gli strumenti finanziari, i dati del mercato immobiliare, i pareri degli esperti.

Scopri di più

Rilievo 3D

Con questo TOPIC raccogliamo tutte le nostre pubblicazioni che riguardano il rilievo nelle costruzioni: i principi fondamentali, l’evoluzione degli strumenti e la loro applicazione, le tecniche, l’evoluzione normativa, le soluzioni tecnologiche, l’approfondimento di casi concreti, i pareri degli esperti.

Scopri di più

Rilievo e Posizionamento

Il rilievo e il posizionamento rappresentano la base conoscitiva e operativa per ogni intervento edilizio e territoriale. Sono attività...

Scopri di più

Sicurezza

Gli approfondimenti e le news riguardanti il tema della sicurezza intesa sia come strutturale, antincendio, sul lavoro, ambientale, informatica, ecc.

Scopri di più

Smart City

Con il Topic “Smart City” abbiamo quindi voluto raccogliere le news e gli approfondimenti che riguardano la trattazione di questo tema, sia da un punto di vista tecnologico che urbanistico.

Scopri di più

Leggi anche