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Smart Road e infrastrutture digitali: Anas incontra il Giappone per confrontarsi sulla mobilità del futuro

Anas ha ospitato allo Smart Road Center una delegazione giapponese del Gruppo NEXCO per approfondire digitalizzazione, monitoraggio e gestione intelligente delle infrastrutture stradali. Al centro del confronto Smart Road, analisi dei dati, sicurezza e preparazione delle reti alla mobilità connessa e automatizzata.

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La digitalizzazione delle infrastrutture stradali rappresenta una delle principali sfide per rendere le reti più sicure, efficienti e capaci di adattarsi alla mobilità del futuro.
In questo scenario si inserisce il confronto tra Anas e una delegazione giapponese composta da oltre trenta rappresentanti del Gruppo NEXCO e delle principali società del settore autostradale.
L’incontro, ospitato allo Smart Road Center di Anas, ha approfondito i temi della gestione intelligente delle reti, del monitoraggio delle opere e dell’utilizzo avanzato dei dati.
Particolare attenzione è stata dedicata al progetto Smart Road, che ha rappresentato un riferimento anche per il modello di digitalizzazione sviluppato in Giappone.
Un confronto internazionale orientato a integrare innovazione tecnologica, sicurezza e sostenibilità nella gestione delle infrastrutture.
Sul tavolo anche la preparazione delle reti all’avvento della mobilità connessa e automatizzata.


Smart Road e digitalizzazione delle infrastrutture al centro del confronto

Anas rafforza il confronto internazionale sui temi della digitalizzazione delle infrastrutture stradali, della gestione intelligente delle reti e dello sviluppo della mobilità connessa. Allo Smart Road Center di Anas, l’Amministratore delegato Claudio Andrea Gemme ha incontrato una delegazione giapponese composta da oltre trenta rappresentanti del Gruppo NEXCO e delle principali società impegnate nella gestione, nell’ingegneria e nella manutenzione della rete autostradale del Giappone.

L’incontro ha rappresentato un’occasione di approfondimento sulle strategie adottate dai due Paesi per affrontare la trasformazione tecnologica del settore stradale, con particolare attenzione all’utilizzo dei dati, ai sistemi avanzati di monitoraggio delle opere e allo sviluppo delle Smart Road.

Come riporta il comunicato stampa di Anas, uno dei principali temi affrontati durante la visita ha riguardato l’evoluzione delle infrastrutture stradali verso modelli sempre più digitalizzati e interconnessi. La delegazione giapponese ha approfondito i sistemi sviluppati da Anas per il controllo e la gestione della rete, valutando in particolare le soluzioni dedicate alla raccolta e all’analisi dei dati e al monitoraggio delle opere.

Il progetto Smart Road di Anas ha costituito anche un riferimento per il modello di digitalizzazione delle strade sviluppato in Giappone. L’obiettivo comune è quello di realizzare infrastrutture capaci non soltanto di migliorare l’efficienza della gestione ordinaria, ma anche di prepararsi alla progressiva diffusione della mobilità connessa e automatizzata.

A guidare la delegazione giapponese è stato Masayuki Mishiro, della West Nippon Expressway Engineering Kansai Company Limited, affiancato dal vicecapo delegazione Takumi Imai, della Central Nippon Expressway Company Limited.

All’incontro hanno partecipato anche Yuya Yamamoto, della West Nippon Expressway Company Limited, e Shinji Ando, responsabile del Dipartimento per la promozione della trasformazione digitale della Central Nippon Highway Engineering Nagoya Company Limited.

Le delegazioni di ANAS e Gruppo NEXCO (Giappone). (Crediti: ANAS)

Gemme: innovazione, sicurezza e sostenibilità per la mobilità del futuro

Nel corso dell’incontro, l’Amministratore delegato di Anas Claudio Andrea Gemme ha sottolineato il valore del confronto con il sistema infrastrutturale giapponese, considerato uno dei riferimenti internazionali per la capacità di integrare innovazione tecnologica, sicurezza e sostenibilità nella gestione delle reti.

Secondo Gemme, digitalizzazione, sistemi di monitoraggio, utilizzo dei dati e Smart Road rappresentano oggi strumenti fondamentali per aumentare sicurezza ed efficienza delle infrastrutture e, contemporaneamente, preparare la rete stradale all’evoluzione della mobilità.

La collaborazione e lo scambio di esperienze a livello internazionale possono inoltre contribuire allo sviluppo di soluzioni tecnologiche sempre più avanzate e al miglioramento della qualità dei servizi destinati agli utenti della strada.

La rete Anas: 33 mila chilometri e oltre 21 mila opere tra ponti, viadotti e gallerie

La visita è stata anche l’occasione per presentare alla delegazione giapponese dimensioni e caratteristiche della rete gestita da Anas.

La società gestisce circa 33 mila chilometri di strade e autostrade distribuite sul territorio nazionale e al servizio di circa 3.500 comuni. Il patrimonio infrastrutturale comprende 19.321 ponti e viadotti e 2.174 gallerie.

Sulla rete Anas vengono registrati mediamente circa 8 milioni di transiti ogni giorno, per un totale di circa 91,5 miliardi di chilometri percorsi annualmente. Numeri che evidenziano la complessità delle attività di gestione, controllo e manutenzione e rendono sempre più strategico il ricorso a strumenti digitali e tecnologie di monitoraggio avanzato.

Per Anas sono intervenuti Ettore de la Grennelais, responsabile della Struttura territoriale Veneto e Friuli-Venezia Giulia, e Mauro Giancaspro, direttore Technology, Innovation & Digital Spoke.

La sessione tecnica dedicata al progetto Smart Road è stata invece curata da Luigi Carrarini, responsabile del Centre of Excellence Smart Road & SHM di Anas.

Control Room e monitoraggio intelligente della rete

Una parte della visita è stata dedicata alla Control Room, dove i rappresentanti delle società giapponesi hanno potuto osservare direttamente il funzionamento delle tecnologie utilizzate da Anas per il controllo e la gestione della rete stradale.

Attraverso la progressiva digitalizzazione delle infrastrutture, i sistemi di supervisione consentono di integrare quantità crescenti di informazioni provenienti dalla rete, migliorando la conoscenza dello stato delle opere e supportando le attività di gestione e manutenzione.

La disponibilità di dati sempre più puntuali rappresenta inoltre un elemento fondamentale per sviluppare modelli di manutenzione più evoluti e aumentare la capacità di individuare eventuali criticità sulle infrastrutture.

La visita si è conclusa con una sessione di confronto tecnico dedicata alle rispettive esperienze nel campo dell’innovazione, della sicurezza e della manutenzione delle infrastrutture stradali, confermando l’interesse condiviso verso soluzioni capaci di accompagnare l’evoluzione delle reti viarie e della mobilità nei prossimi anni.

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