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Superbonus, aria di cambiamenti: il 110 passerà al 60% o personalizzato per tipo di immobile e reddito

Dopo le elezioni politiche e in attesa del Governo Meloni, emergono i primi rumors in materia di Superbonus, che potrebbe 'scendere' al 60-70% o essere collegato al reddito o alla tipologia di edificio. Prima della Legge di Bilancio, si dovrà anche risolvere la questione dei crediti bloccati nei cassetti fiscali...

Le elezioni politiche che hanno celebrato la vittoria di Fratelli d'Italia e del Centrodestra, con lo scontatto affidamento dell'incarico di premier che, la prossima settimana, il presidente della Repubblica Mattarella 'recapiterà' a Giorgia Meloni, lasciano dietro di loro tantissime anticipazioni sulle prime mosse del prossimo Esecutivo, una fra tutte la 'questione' Superbonus edilizio.

Superbonus: basta 110, si scende al 70 o 60%?

Sappiamo che il Superbonus al 110% al momento è confermato fino al 31 dicembre 2023 solo per i condomini, con percentuali che poi scendono nei due anni successivi al 70 e 65%, pertanto si può presumere che, in tal senso, le cose resteranno così.

Per quel che riguarda le case unifamiliari (villette, case singole, immobili con accesso autonomo anche se in complessi plurifamiliari), che come sappiamo vedranno il Superbonus solo fino al 31/12/2022 sempre che abbiano dimostrato il 30% del SAL al 30 settembre scorso, al momento è tutto piuttosto fluido.

I principali media nazionale hanno comunque iniziato a 'spoilerare' qualche ipotesi: la proposta di Fratelli d'Italia sarebbe quella di portare la maxi-detrazione al 60-70%, con termine allungato.

Non solo: si potrebbe anche 'legare' la fruizione dell'agevolazione - o addirittura farla dipendere - da alcuni criteri, tra i quali il reddito del beneficiario o la tipologia di edificio/immobile per il quale si realizzano i lavori (ad esempio prima o seconda casa).

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I crediti fiscali bloccati nei cassetti

Altro argomento caldissimo e che su Ingenio abbiamo trattato 'assieme' a Federocstruzioni è quello dei cassetti fiscali bloccati, parzialmente 'riaperti' dalle ultime novità del DL Aiuti-Bis sulla responsabilità solidale alleggerita per le banche (cessionari).

In tal senso, secondo il Corriere della Sera, Giorgia Meloni vorrebbe aiutare gli 'esodati' del Superbonus, cioè quei professionisti e quelle aziende che si vedono ancora oggi tantissimi crediti fiscali bloccati a causa dei cambiamenti repentini nella normativa Superbonus (modificata più di 20 volte dalla sua creazione col DL Rilancio).

Una volta risolta questa questione, si passerà alla revisione globale del Superbonus, che potrebbe anche essere inclusa nella prossima Legge di Bilancio (da pubblicare in Gazzetta Ufficiale entro il 31/12/2022, con entrata in vigore il 1° gennaio 2023).

Aspettiamo ovviamente le evoluzioni: qualsiasi novità sarà tempestivamente trattata su Ingenio!

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