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Superbonus: come si corregge lo sconto in fattura non perfezionato?

L'Agenzia delle Entrate fornisce chiarimenti su come 'sanare' l'omesso invio dell’opzione di sconto in fattura nei termini, a causa del ritardo nel rilascio del visto di conformità dovuto alla mancata asseverazione.

Come si può correggere la situazione conseguente all'omesso o ritardato invio all'Agenzia delle Entrate della comunicazione di sconto in fattura per il Superbonus derivante da alcuni lavori di efficientamento energetico, causata dall'erronea fatturazione del prestatore, nel 2021, di una parte dei lavori eseguiti, con indicata l'applicazione dello “sconto”, nonostante non fossero ancora maturati i presupposti che consentissero agli istanti il valido esercizio della relativa opzione?

A questa, particolare e precisa domanda risponde l'Agenzia delle Entrate nell'interpello 581/2022 del 6 dicembre, che osserva come, in questo caso, il professionista tecnico incaricato dal prestatore rilevava la mancanza dell'asseverazione attestante il rispetto dei requisiti e di conseguenza si trovava nell'impossibilità di rilasciare il visto di conformità. 

Perciò, le parti si accordavano per il rilascio dell'asseverazione solo a lavori conclusi, con possibilità solo 'a posteriori' di inviare la relativa comunicazione di opzione (sconto in fattura) al Fisco.

Cessione del credito e sconto in fattura: le regole

Prima di addentrarsi nella questione, le Entrate evidenziano che anche nel caso di opzione per l'utilizzo dell'agevolazione  nella forma dello ''sconto in fattura'' o della ''cessione del credito'', ai fini della imputazione delle spese si deve fare riferimento alle spese sostenute, ovvero a quelle effettivamente pagate.

Sappiamo anche - e l'AdE lo ribadisce - che per perfezionare l'operazione di sconto o cessione credito, il contribuente deve richiedere il visto di conformità dei dati relativi alla documentazione che comprova la sussistenza dei presupposti per la detrazione e l'asseverazione di congruità delle spese sostenute.

Inoltre, precisa l’AdE, la fattura delle spese scontate deve indicare espressamente la dicitura ''sconto in fattura'', mentre per entrambe le opzioni è necessario inviare l’apposita comunicazione entro il 16 marzo dell'anno successivo a quello di sostenimento delle spese, termine che per l’anno 2022 è slittato al 29 aprile.

Niente nota di variazione o diminuzione

Siccome - e lo si è già affrontato nell'interpello 385/2022 -, il Fisco non ritiene percorribile la strada proposta dai contribuenti di emettere una nota di variazione in diminuzione e, conseguentemente, una nuova fattura, poiché la mancata annotazione dello sconto in esame non pregiudica la validità fiscale della fattura emessa.

Ugualmente non ci sono i presupposti per emettere una nota di credito a storno della fattura, come indicato dal decreto Iva (articolo 26 Dpr n. 633/1972) in quanto il documento contabile, riportando correttamente l’imponibile e la relativa Iva, è privo di errori dal punto di vista fiscale.

Sconto in fattura: come sanare l'anomalia

In conclusione, per sanare l’anomalia, il prestatore dovrà integrare la fattura ordinaria con un documento extra fiscale, documentando così il mancato pagamento della prestazione attraverso lo sconto in fattura non andato a buon fine per il mancato invio nei termini della comunicazione alle Entrate, e infine rilevare la cifra esatta ("quantum") da saldare.

I contribuenti istanti potranno effettuare il saldo nel 2022 e fruire della detrazione o optare per la cessione del credito allo stesso fornitore o a terzi, al più tardi entro il 23 marzo, data di vigenza dell’agevolazione.

Superbonus solo per i lavori trainanti

Infine, l'Agenzia precisa che considerato che la fattura del 2021 comprende sia le spese riferite agli interventi trainanti che a quelli trainati, e che la spesa dei lavori trainati sarà pagata dopo la chiusura di quelli trainanti avvenuta a giugno 2022, in base alla normativa vigente gli istanti potranno fruire del Superbonus solo sugli interventi trainanti.

Per quelli trainati, invece, potranno accedere alle detrazioni e cedere il relativo credito sulla base delle altre misure agevolative sulle detrazioni edilizie (es. Bonus Ristrutturazioni, o Ecobonus).


LA RISPOSTA 581/2022 DELL'AGENZIA DELLE ENTRATE E' SCARICABILE IN FORMATO PDF PREVIA REGISTRAZIONE AL PORTALE.

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