abusi edilizi ante 1942

Opere edilizie ante 1967

Abusi edilizi ante 1967: tra prove necessarie e centri storici o abitati

Ai fini della L. n. 1150/1942 e della Legge Ponte, per cui alcune opere edilizie ante 1° settembre 1967 si possono consdierare legittime anche senza titolo abilitativo, il riferimento corretto non è il centro storico, bensì il centro abitato. Quest'ultimo è una situazione di fatto: un aggregato di case continue o vicine, anche distante dal nucleo storico, con strade, piazze o simili e suscettibile di espansione.

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Abuso Edilizio

Vecchi abusi edilizi: come si prova la datazione delle opere?

In presenza di un ordine di demolizione, l'onere di dimostrare che le opere sono legittime essendo state realizzate legittimamente senza titolo ante 1967, sicché rientrano fra quelle per cui non era richiesto un titolo ratione temporis, incombe sul privato a ciò interessato.

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Abuso Edilizio

Abusi edilizi ante 1967: quando le prove evitano la demolizione

Laddove il privato porti a sostegno della propria tesi sulla realizzazione dell'intervento prima di una certa data elementi rilevanti e non equivoci (aerofotogrammetrie, dichiarazioni sostitutive di edificazione o altre certificazioni attestanti fatti che costituiscono circostanze importanti), il Comune è tenuto a valutarli debitamente

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Abuso Edilizio

Abusi edilizi: le prove della risalenza a prima del 1942 ricadono sul privato

La prova della risalenza di un'opera edilizia ad un epoca anteriore all'introduzione del titolo abilitativo obbligatorio per realizzarla deve essere rigorosa e fondarsi su documentazione certa e univoca e comunque su elementi oggettivi. Le prove si rinvengono ad esempio nei ruderi, nelle fondamenta nelle aerofotogrammetrie, mappe catastali.

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