Progettazione bioclimatica e cambiamento climatico: cosa cambia per i progettisti e come evitare errori critici
La progettazione bioclimatica oggi non è più opzionale: serve a governare comfort estivo, carichi termici e resilienza climatica. Con il riscaldamento globale in accelerazione, progettare su dati climatici storici e su requisiti minimi non basta più. Occorrono simulazioni dinamiche orarie, involucro prestazionale, schermature esterne, ventilazione naturale e attenzione al microclima urbano per ridurre rischio di surriscaldamento e vulnerabilità futura.