art. 1117 codice civile

Condominio

Scavo nel seminterrato condominiale? Attenzione: il sottosuolo è una parte comune ai sensi dell’art. 1117 c.c.

La Cassazione chiarisce quando gli scavi nel sottosuolo condominiale sono vietati, ribadendo che il sottosuolo è un bene comune ai sensi dell'art. 1117 c.c. e che il singolo condomino non può appropriarsene senza il consenso degli altri.

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Condominio

Cavedio condominiale: tutti i condomini devono pagare le spese?

Cavedio condominiale e spese comuni? la Corte di Cassazione conferma che tutti i condomini devono contribuire ai costi di manutenzione dei muri perimetrali dei cavedi, anche senza accesso diretto, ribadendo il principio di condominialità delle parti comuni dell’edificio.

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Condominio

Condominio: chiarimenti sull'utilizzo del sottosuolo e di terrapieni adiacenti

La Corte di Cassazione conferma che il sottosuolo condominiale e i terrapieni rientranti nel perimetro del fabbricato che abbiano funzione strutturale di sostegno rientrano nel suolo comune, ex art. 1117 c.c., come ribadito anche dalla Corte d’Appello di Genova, confermandone l'illegittimità della trasformazione in spazio privato e imponendo il ripristino dello stato dei luoghi.

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Condominio

Validità delibere assemblea di condominio: davanzali e zoccolini parti comuni e proprietà esclusiva?

Le delibere assembleari in condominio sono valide sui davanzali se qualificati come parti comuni ai sensi dell’art. 1117 c.c., in quanto funzionali al decoro e al deflusso delle acque. Sono invece nulle le decisioni a maggioranza che incidono sugli zoccolini dei balconi di proprietà esclusiva, per i quali è necessario il consenso del singolo condomino.

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Facciata condominiale: anche chi non ha affacci deve partecipare alle spese

La facciata di un edificio è parte comune del condominio ai sensi dell’art. 1117 c.c. e le relative spese di manutenzione devono essere ripartite tra tutti i condomini, anche se alcuni non dispongono di affacci o aperture su di essa. Lo ha chiarito il Tribunale di Ravenna con la sentenza n. 663/2025, precisando che il rifacimento della facciata non costituisce un’innovazione ma un intervento di manutenzione necessario, utile all’intero stabile.

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