coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione

Sicurezza Lavoro

Sicurezza nei cantieri, infortuni per condizioni climatiche estreme? La responsabilità del CSE

Il coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione (CSE) riveste un ruolo centrale nella gestione della sicurezza nei cantieri, con compiti che vanno ben oltre la mera vigilanza formale. La sentenza n. 4813/2025 della Corte di Cassazione, relativa a un grave infortunio causato da un colpo di calore, ha confermato la responsabilità penale del CSE per non aver valutato l’idoneità del piano operativo di sicurezza (POS) rispetto alle condizioni climatiche estreme del cantiere.

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Sicurezza Lavoro

Il Coordinatore per la Sicurezza in fase di esecuzione: le responsabilità inderogabili

La sentenza Cassazione 2747/2025 chiarisce le responsabilità penali del CSE nei cantieri: il coordinatore deve verificare l’effettiva attuazione delle misure di sicurezza e adottare provvedimenti immediati in caso di pericolo, senza potersi appellare alle funzioni del RUP o ad altri soggetti.

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Sicurezza Lavoro

Sicurezza nei cantieri: decisioni estemporanee del committente possono esonerare il direttore dei lavori da ogni responsabilità

Tra le responsabilità del committente, ai sensi dell’art. 90 del Decreto Legislativo 81/2008, vi è la valutazione dei rischi, la scelta di misure di prevenzione e l’individuazione di figure di competenza come il coordinatore per la sicurezza. La sentenza della Corte di Cassazione n.11603/2025 ha ribadito come la mancata adozione di misure di sicurezza e la negligenza del committente, con decisioni prese all'insaputa del Direttore dei Lavori (DL), possano comportare responsabilità penali ed eventualmente sollevare il DL dalle proprie responsabilità. Infatti, la sicurezza nei cantieri rappresenta un obbligo imprescindibile che richiede attenzione, competenza e una responsabilità costante da parte del committente, affinché si garantisca la tutela della salute dei lavoratori.

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