Decreto CAM Edilizia 2025

Pitture e Vernici

Pitture per interni: come scegliere tra traspiranti, lavabili e superlavabili

Le idropitture per interni non offrono tutte le stesse prestazioni. Traspirabilità, lavabilità, resistenza alla muffa, uniformità cromatica e grado di opacità influenzano la scelta del prodotto in funzione dell'ambiente e dell'utilizzo previsto. La nuova gamma Dursilite di Mapei propone sei soluzioni differenziate per rispondere a esigenze applicative specifiche.

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CAM

Nuovi CAM Edilizia: quando applicarli davvero (e come evitare errori in gara)

I nuovi CAM edilizia (D.M. 24/11/2025, in vigore dal 2 febbraio 2026) si applicano non solo in base alla data della gara, ma anche alla validazione del progetto. La circolare MASE 10/04/2026 chiarisce i casi operativi e il regime transitorio, evitando errori frequenti in progettazione e appalti.

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BIM

Nuovi CAM edilizia 2026: digitalizzazione e BIM per una progettazione sostenibile e misurabile

I CAM edilizia 2026 impongono BIM e LCA per una progettazione basata su prestazioni ambientali misurabili. Non basta più rispettare requisiti formali: progettisti e stazioni appaltanti devono dimostrare dati lungo il ciclo di vita. Digitalizzazione, simulazioni dinamiche e tracciabilità informativa diventano elementi centrali per garantire conformità e qualità progettuale.

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Serramenti

CAM Edilizia 2026 e posa del serramento: obblighi, progetto di posa e responsabilità operative

I criteri CAM per serramenti introducono obblighi progettuali e verifiche sulla posa secondo UNI 11673-1. Il progettista deve redigere una Relazione CAM che dimostri la conformità di giunti, materiali e vetrazioni. Il decreto rafforza il controllo sulla qualità esecutiva e sulla sostenibilità, coinvolgendo progettazione, fornitura e installazione del sistema serramento.

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CAM

Nuovi CAM edilizia e LCA: come scegliere i materiali? I laterizi wienerberger sono già conformi

I CAM edilizia 2026 impongono LCA e durabilità come criteri centrali nei progetti pubblici. Il laterizio wienerberger risponde con prestazioni stabili, lunga vita utile e basso impatto ambientale. La progettazione si orienta verso materiali con RSL elevata, riducendo manutenzioni e consumi energetici lungo il ciclo di vita dell’edificio, migliorando sostenibilità e qualità abitativa complessiva.

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FRP - Fiber Reinforced Polymers

EPD grigliati in PRFV: M.M. continua il percorso di misurazione ambientale con una nuova dichiarazione

Dopo l’ottenimento della Dichiarazione Ambientale di Prodotto per i profili strutturali pultrusi in PRFV, M.M. prosegue il percorso tecnico avviato attraverso la certificazione di un’altra famiglia di prodotto centrale per applicazioni industriali e infrastrutturali: i grigliati in PRFV. L’obiettivo rimane invariato: trasformare la sostenibilità in un dato misurabile, verificabile e utilizzabile nella progettazione.

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Laterizi

CAM Edilizia 2025 e laterizi: quali prove sono davvero accettate in gara e come evitare contenziosi

Nei CAM Edilizia 2025 il problema non è la mancanza di strumenti, ma la corretta gestione delle evidenze e dell’accreditamento. EPD, LCA e certificazioni esistono già: in gara conta la loro validità formale e coerenza con il decreto. L’intervista all'Arch. Gargari spiega quali prove sono accettate, dove nascono i contenziosi e come trasformare gli obblighi in vantaggio competitivo.

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Comfort e Salubrità

Comfort termo-igrometrico: cosa cambia con la UNI EN ISO 7730:2026 e come applicarla correttamente

Il comfort termo-igrometrico negli edifici trova nella UNI EN ISO 7730:2026 il riferimento normativo principale per la valutazione oggettiva del benessere indoor. La nuova edizione recepisce la ISO 7730:2025, mantenendo il modello PMV/PPD ma semplificando struttura e allegati, aggiornando le categorie di comfort (I-IV) e correggendo il codice di calcolo. Vediamo cosa cambia per progettisti, energy manager e stazioni appaltanti.

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Materiali Isolanti

Comfort termico, requisiti energetici e modalità di verifica nei nuovi CAM Edilizia

I nuovi CAM Edilizia 2025 introducono valutazioni energetiche dinamiche, maggiore attenzione al comfort estivo e un approccio più strutturato alla sostenibilità. In questa intervista, Valeria Erba, presidente di ANIT, analizza gli impatti concreti su progettazione, materiali e competenze richieste ai professionisti.

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CAM

CAM Edilizia 2025: scatta l’obbligo negli appalti pubblici. Tutte le regole operative dal 2 febbraio 2026

Da lunedì 2 febbraio 2026 i CAM Edilizia diventano obbligatori in tutte le procedure di appalto pubblico. Il Decreto Ministeriale del 24 novembre 2025 entra pienamente a regime. Cosa cambia per progettisti, stazioni appaltanti e imprese?

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CAM

CAM Edilizia 2025 e finiture superficiali: quando la norma diventa strumento di progetto

I CAM Edilizia 2025, applicati alle finiture superficiali, non sono solo un adempimento normativo ma uno strumento progettuale per migliorare durabilità, qualità dell’aria interna e salubrità degli edifici. L’articolo analizza criteri, limiti emissivi e criticità operative.

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Radon

Radon negli edifici pubblici: CAM Edilizia e D.Lgs. 101/2020 a confronto, come cambiano gli obblighi progettuali

I CAM Edilizia 2025 introducono requisiti sul radon più stringenti rispetto al D.Lgs. 101/2020, spostando la prevenzione dalla fase di esercizio alla progettazione. Questo cambio di impostazione richiede ai progettisti un approccio integrato e consapevole nella definizione delle strategie e delle soluzioni tecniche di prevenzione e mitigazione del rischio radon negli edifici pubblici.

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BIM

Digitalizzazione, AI e il ruolo del BIM secondo i CAM Edilizia 2025: strumenti software e casi applicativi

Il dossier esamina l’innovazione digitale nel comparto delle costruzioni, mettendo in luce l’integrazione di BIM, intelligenza artificiale e AI generativa nei processi di progettazione e gestione dell’opera. Viene inoltre analizzato il ruolo del BIM negli appalti pubblici alla luce dei CAM Edilizia 2025, con focus su impianti MEP, soluzioni software e applicazioni pratiche.

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CAM

CAM Edilizia 2025 negli appalti pubblici: il BIM come leva strategica per progettisti e imprese

I CAM Edilizia 2025 trasformano la sostenibilità da requisito formale a prestazione tecnica verificabile. Il BIM diventa lo strumento chiave per integrare LCA, dati ambientali e criteri premianti, consentendo a progettisti e imprese di ottenere vantaggi competitivi concreti nelle gare pubbliche.

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CAM

Esperto CAM in progettazione sostenibile: certificazione e criteri premianti nei nuovi CAM Edilizia

Il rispetto dei Criteri Ambientali Minimi è oggi un requisito obbligatorio in tutte le gare del settore edilizio pubblico. Un quadro normativo articolato, che richiede professionisti esperti, con competenze certificate. Ne parliamo con l'arch. Anna Carulli, Presidente nazionale INBAR.

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CAM

CAM Edilizia 2025: obblighi e chiarimenti sulle armature in acciaio per calcestruzzo armato

Il DM 24.11.2025 aggiorna i CAM Edilizia e, al punto 2.4.4, introduce soglie minime di materia riciclata/recuperata per i prodotti in acciaio strutturale, incluse le armature per c.a. All'interno un'analisi di A.N.SAG.

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Ventilazione meccanica controllata (VMC)

Ventilazione Meccanica Controllata (VMC) e nuovo decreto CAM 2025. Le novità

Il nuovo Decreto CAM Edilizia (DM 24/11/2025), in vigore dal 2 febbraio 2026, introduce requisiti stringenti su aerazione e qualità dell’aria. Questo articolo offre indicazioni operative per il corretto dimensionamento della VMC nei diversi tipi di edifici.

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CAM

CAM Edilizia: le novità che rivoluzionano progettazione e appalti. Intervista a Sergio Saporetti (MASE)

Nuovi CAM Edilizia 2025: dall’aggiornamento normativo alle ricadute su progettazione e gare pubbliche. Sergio Saporetti (MASE) illustra le ragioni che hanno guidato la revisione dei criteri, chiarisce le regole del periodo transitorio e approfondisce il ruolo della Relazione CAM e dell’LCA nei processi progettuali. Offre inoltre una panoramica delle principali novità introdotte nelle specifiche tecniche e nei criteri premianti.

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CAM

Nuovi CAM Edilizia 2025: scarica la guida di Istituto Giordano per scoprire le principali novità

I nuovi CAM Edilizia puntano su economia circolare, materiali riciclati certificati e sostenibilità misurabile. Scopri tutte le novità normative e gli strumenti operativi per essere conformi agli appalti pubblici.

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CAM

Nuovi CAM Edilizia: la filiera reagisce. Ecco i primi commenti

Il nuovo Decreto CAM Edilizia è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale e entrerà in vigore il 2 febbraio 2026. La filiera dell’edilizia – associazioni, ordini professionali, imprese e tecnici – inizia a commentare novità e impatti del provvedimento.

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Normativa Tecnica

Norme UNI nei CAM Edilizia 2025: esempio di sussidiarietà tra legislazione e normazione tecnica

I nuovi CAM Edilizia indicano come costruire e ristrutturare edifici in modo più sostenibile, usando regole tecniche riconosciute per garantire qualità e rispetto dell’ambiente. Le norme UNI hanno un ruolo fondamentale nell’aiutare progettisti e imprese ad essere conformi alle richieste legislative.

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CAM

Nuovi CAM Edilizia 2025. Asacert accompagna la filiera edilizia al cambiamento

Dal 2 febbraio 2026 entrano in vigore i nuovi CAM Edilizia introdotti dal Decreto 24 novembre 2025. Le novità riguardano progettazione, materiali, verifiche e responsabilità tecniche. L’articolo spiega cosa cambia, quali obblighi ricadono sui professionisti e come gli organismi terzi – in particolare ASACERT – possono accompagnare la filiera edilizia nella corretta applicazione delle nuove disposizioni.

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CAM

Nuovi CAM Edilizia 2025: novità e criteri premianti con i professionisti certificati

La nuova edizione dei Criteri Ambientali Minimi (CAM) per l'edilizia, pubblicata il 3 dicembre 2025 in Gazzetta Ufficiale con il Decreto Ministeriale 24 novembre 2025, conferma il valore strategico della certificazione delle competenze professionali.

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CAM

Nuovi CAM edilizia: cosa cambia per i calcestruzzi. Analisi tecnica completa e testo ufficiale del criterio 2.4.2

Il nuovo documento sui CAM introduce per i calcestruzzi un requisito obbligatorio di almeno il 5% di materiale riciclato, recuperato o sottoprodotto. La misura rende più stringenti gli standard ambientali nelle opere pubbliche e richiede adeguamenti a progettisti, DL e produttori.

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