difformità edilizie

Abuso Edilizio

Vizi e difformità negli immobili acquistati? Ecco cosa fare se emergono abusi edilizi

L’acquisto di un immobile può nascondere vizi e difformità edilizie. Per tutelarsi, l’acquirente deve denunciare i vizi al venditore entro otto giorni dalla scoperta e, se necessario, presentare una CILA al Comune per regolarizzare l’immobile. Il mancato rispetto dei termini legali comporta la perdita del diritto a riduzione del prezzo o risarcimento.

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Immobiliare

Stato legittimo e conformità catastale nella compravendita immobiliare: norme e verifiche operative

Nella compravendita immobiliare la sola conformità catastale non garantisce la regolarità dell’immobile. Lo stato legittimo urbanistico-edilizio, disciplinato dall’art. 9-bis del DPR 380/2001, rappresenta il riferimento centrale per valutare coerenza tra titoli edilizi, stato dei luoghi e dati catastali. L’articolo chiarisce ambito normativo, criteri di rilevanza e ruolo del tecnico.

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Abuso Edilizio

SCIA in sanatoria: limiti e divieti per cambio di destinazione d’uso

L’articolo analizza i limiti della SCIA in sanatoria alla luce della sentenza della Corte di Cassazione penale n. 119/2026, chiarendo quando non è ammessa per regolarizzare abusi edilizi. Viene ribadito che non è possibile sanare totali difformità, aumenti volumetrici o cambi di destinazione d’uso non consentiti tramite una valutazione frammentata degli interventi, l’opera deve essere valutata unitariamente, pena l’illegittimità della SCIA.

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Abuso Edilizio

Tettoie e locali residenziali: quando un uso diverso da quello dichiarato comporta la demolizione?

La sentenza TAR Toscana n. 1390/2025 conferma la legittimità delle ordinanze comunali su locali accessori trasformati in spazi residenziali e tettoie realizzate in difformità dal titolo edilizio, sottolineando che l’uso effettivo degli ambienti e di strutture aggiuntive prevalgono su quanto dichiarato nel titolo autorizzativo.

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Professione

Abusi edilizi: il direttore dei lavori non è sempre responsabile dopo anni

La figura del direttore dei lavori (DL) comporta significative responsabilità, ma non può essere ritenuta automaticamente responsabile per eventuali difformità realizzate durante il suo incarico. Il TAR Lombardia con la sentenza n. 578/2025 chiarisce che l’amministrazione comunale deve fornire motivazioni specifiche e prove concrete avverso il DL prima di emettere ordinanze di demolizione.

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Salva Casa

Tolleranze Salva Casa: sono applicabili ad interventi post-costruzione? I chiarimenti

Il TAR del Lazio, con la sentenza n. 13598/2025, chiarisce che l’art. 34-bis del D.P.R. 380/2001 non si applica a opere successive, come le verande realizzate dopo la costruzione di un edificio, confermando l’obbligo di possedere un titolo edilizio anche per interventi apparentemente minori. La decisione sottolinea l’importanza di distinguere tra difformità tecniche contemporanee alla costruzione e interventi aggiuntivi non autorizzati.

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Condoni e Sanatorie

Condono edilizio: attese trentennali… nel frattempo sono possibili nuovi interventi? Se sì, quali?

Il condono edilizio trasforma abusi in irregolarità sanabili, ma non autorizza nuovi lavori. Il Consiglio di Stato ribadisce che interventi successivi alle domande di condono restano abusivi anche se strettamente connessi alle opere in attesa di condono (fanno eccezione gli interventi manutentivi). La valutazione degli abusi deve considerare l’immobile nel suo complesso e non singoli interventi. Il condono va utilizzato responsabilmente, senza compromettere territorio e vincoli paesaggistici.

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Edilizia

Vizi dell’opera: cosa succede se non si denuncia entro 60 giorni?

L’articolo analizza la responsabilità dell’appaltatore e i rimedi del committente ex artt. 1667 e 1668 del codice civile, evidenziando l’obbligo di denuncia dei vizi entro sessanta giorni e la prescrizione biennale per l’azione legale. La sentenza del Tribunale di Crotone conferma che vizi palesi, non denunciati tempestivamente, non consentono riduzioni di prezzo né l'annullamento del pagamento. La decisione ribadisce l’importanza della tempestività nella tutela dei diritti del committente e dell’appaltatore.

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Salva Casa

L’efficacia (?) dell’attuale sistema repressivo in edilizia

Il sistema sanzionatorio edilizio, ridefinito solo marginalmente dal Salva-Casa (L. 105/2024), punta a eliminare gli abusi tramite demolizione o, in alternativa, sanzioni pecuniarie. Ma quanto è realmente efficace questo meccanismo? Tra difficoltà operative, inefficienza delle PA e deterrenza economica, l’effettiva capacità di riportare a conformità il patrimonio edilizio resta controversa. In questo articolo analizziamo criticità e possibili correttivi.

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Abuso Edilizio

Abusi edilizi e sanzioni: il Comune può decidere discrezionalmente l’entità

Il DPR 380/2001, art. 31 comma 4-bis, introduce sanzioni pecuniarie proporzionate agli abusi edilizi in base alla loro localizzazione. Il TAR Campania (sent. 1351/2025) ha ribadito questo principio in un caso di cappotto termico realizzato senza titolo, evidenziando l’obbligo per i Comuni di adottare criteri chiari e logici per graduare le multe.

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Salva Casa

Le tolleranze costruttive non coprono abusi edilizi

La gestione delle tolleranze in cantiere rappresenta un aspetto fondamentale nell'ambito della realizzazione di progetti edili, inerenti a nuove costruzioni o ad interventi di ristrutturazione. Secondo l'art. 34 bis del DPR 380/2001, sono previsti limiti di tolleranza variabili in base alla superficie utile dell'immobile, evidenziando l'importanza della dichiarazione redatta, da parte di un tecnico abilitato, per certificare lo stato legittimo degli edifici. La sentenza del Consiglio di Stato n. 504/2025 chiarisce ulteriormente l'applicabilità delle tolleranze, stabilendo che non possono giustificare o mascherare interventi non autorizzati.

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Condoni e Sanatorie

Confusione tra sanatoria e accertamento di conformità per un piano interrato

La difformità parziale si verifica quando i lavori edilizi si discostano dal progetto approvato senza alterare gli elementi progettuali fondamentali dell'opera, comportando sanzioni penali e obblighi di rimozione. Il caso in essere, trattato dal Tar del Lazio con la sentenza n. 18980/2024, riguarda un ricorso per la sanatoria di un piano interrato non conforme, evidenziandone la differenza dall’accertamento di conformità.

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Controlli e Diagnostica

Verificatore e certificatore per le difformità strutturali

L'articolo approfondisce l'iter di denuncia/integrazione/variante tardiva secondo le istruzioni pubblicate dalla Città metropolitana di Genova. Le partizioni strutturali (elementi di solaio, muri ed architravi) sono tra i soggetti principali di questi procedimenti amministrativi e gioca un ruolo fondamentale l'epoca di costruzione, la classificazione sismica e la tecnologia costruttiva.

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Abuso Edilizio

Difformità strutturali e abusi edilizi: come evitare sanzioni con le nuove procedure di regolarizzazione

Le problematiche connesse alle difformità e agli abusi edilizi sono oggetti di molteplici interrogativi. A rispondere ad alcuni dubbi sono il responsabile del settore “Governo e qualità del territorio” e la responsabile del settore “Difesa del territorio” della regione Emilia Romagna, che offrono chiarimenti sulle procedure di regolarizzazione per difformità strutturali.

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T.U. Edilizia

Legge Cantiere Veloce Veneto: la Consulta dice no allo stato legittimo degli edifici! Dettagli e conseguenze

Corte Costituzionale: gli abusi edilizi e le difformità (anche parziali) pregresse non si possono legittimare con leggi regionali relative allo stato legittimo degli edifici

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