interventi di nuova costruzione

Abuso Edilizio

Opere di ampliamento: risanamento, ristrutturazione o nuova costruzione? Occhio all'abuso

Il consolidamento, il ripristino, il rinnovo degli elementi costitutivi, l’inserimento di impianti e accessori e l’eliminazione di elementi estranei possono rientrare nel risanamento conservativo ed evitare la demolizione, mentre ampliamenti edilizi che creano nuovi spazi abitabili configurano una nuova costruzione da demolire in caso di realizzazione senza permesso di costruire.

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Abuso Edilizio

Sostituzione di copertura piana con tetto: ristrutturazione o nuova costruzione?

Se il Piano di recupero comunale esclude dalla ristrutturazione le opere con variazioni di sagoma e incrementi di volume, anche gli interventi edilizi che non superano il 20% del volume dell'edificio principale possono rientrare nelle nuove costruzioni.

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Abuso Edilizio

Terrazza coperta e ampliamento cucina senza titolo: c'è spazio per la sanatoria Salva Casa?

Il regime agevolato della sanatoria semplificata o asincrona, introdotta dal DL Salva Casa, che consente di sanare abusi con conformità edilizia 'a ieri' e conformità urbanistica 'oggi', non è applicabile alle opere realizzate in assenza di permesso di costruire, qualificabili come nuova costruzione.

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Abuso Edilizio

Ampliamento stenditoio con creazione di nuovo locale abitativo: senza permesso si demolisce

L'ampliamento dello stenditoio sul lastrico solare mediante strutture rigide con invetriata e copertura, che ha creato un locale autonomo destinato ad abitazione, configura una nuova costruzione che richiede il permesso di costruire.

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Titoli Abilitativi

Opere interne e di manutenzione esterna: occorre il titolo abilitativo in aree vincolate?

La definizione di nuova costruzione nel settore edilizio rappresenta un tema complesso e spesso oggetto di interpretazioni contrastanti, nonostante la normativa vigente, in particolare il DPR 380/2001, ne disciplini i criteri generali. La sentenza del TAR Campania n. 986/2025 chiarisce i limiti applicativi di tale definizione, distinguendo gli interventi che comportano una trasformazione urbanistica ed edilizia irreversibile del territorio da quelli che, pur intervenendo sull’immobile, non determinano un incremento volumetrico né modifiche sostanziali della struttura preesistente.

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