limiti volumetrici

Abuso Edilizio

Sanatoria edilizia: serve il permesso di costruire per bagno, mansarda e porticato

Il bagno nel seminterrato, la mansarda e il porticato non possono considerarsi edilizia libera quando costituiscono ampliamento volumetrico significativo. I volumi tecnici sono irrilevanti urbanisticamente solo quando strettamente necessari agli impianti, non quando creano spazi abitativi aggiuntivi.

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Condoni e Sanatorie

Frazionamento artificioso: negato il condono per elusione dei limiti volumetrici

Il tema del condono edilizio torna al centro dell’attenzione con la sentenza n. 30419/2025 della Corte di Cassazione, che ribadisce l’illegittimità del frazionamento artificioso degli immobili finalizzato a eludere i limiti volumetrici previsti dalla legge. Secondo i giudici, non è ammissibile ottenere più sanatorie edilizie per parti di un unico edificio quando il frazionamento è realizzato solo strumentalmente alla regolarizzazione dell’intero manufatto.

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Abuso Edilizio

Il decorso temporale e il limite volumetrico sono ostacoli alla legittimazione degli abusi edilizi

Il limite di variazione volumetrica di 750 mc per la sanatoria edilizia (mediante condono) va calcolato sull’intero fabbricato, escludendo frazionamenti formali non giustificati da una reale autonomia funzionale e il decorso del tempo dall’abuso edilizio all’accertamento dello stesso non aiuta a legittimare lo stato di fatto, né può creare uno stato di affidamento a favore del trasgressore. La sentenza del Consiglio di Stato n. 2173/2025 conferma questi principi, sottolineando l’importanza di tutelare l’interesse pubblico e impedire stratagemmi volti a legittimare situazioni abusive.

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Condoni e Sanatorie

Condono edilizio e unicità della costruzione: no al frazionamento per eludere i limiti di volumetria

Il frazionamento immobiliare consente la suddivisione di un immobile in unità indipendenti, ma come tutto in edilizia deve rispettare precise norme (in questo caso urbanistiche e catastali). Nel contesto del condono edilizio, la normativa impone limiti volumetrici rigorosi per la sanatoria delle opere abusive. La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 47639/2024, ha ribadito che non è ammesso il frazionamento artificioso delle istanze di condono volto a eludere tali limiti, considerando ogni costruzione nel suo insieme e non come un insieme di unità separate.

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