onere della prova

Abuso Edilizio

Manutenzione o ristrutturazione? Attenzione al titolo edilizio: senza prove scatta la demolizione anche per interventi ante 1967!

La sentenza del TAR Liguria n. 639/2025 chiarisce che l’ordine di demolizione è un atto vincolato, che non richiede una motivazione rafforzata nemmeno a distanza di tempo. Centrale è l’onere probatorio in capo al privato e l’utilizzo della verificazione tecnica per accertare l’epoca degli interventi. Il TAR ribadisce inoltre che ampliamenti volumetrici e trasformazioni rilevanti non possono essere qualificati come manutenzione straordinaria, ma richiedono il permesso di costruire, confermando la demolizione degli abusi edilizi non riconosciuti come ante 1967.

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Condoni e Sanatorie

È possibile l’annullamento del contratto di compravendita per vizi dell’immobile?

L’acquisto di un immobile può nascondere difformità urbanistiche che, in alcuni casi, portano a richiedere l’annullamento o la risoluzione del contratto di compravendita. Una recente sentenza del Tribunale di Palermo ha chiarito che le difformità lievi, prive di impatto volumetrico o urbanistico, non legittimano l’annullamento/risoluzione del contratto. L’onere della prova resta comunque a carico dell’acquirente, che deve dimostrare con perizie tecniche la reale gravità dei vizi lamentati.

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Abuso Edilizio

Abusi edilizi su piccoli manufatti pre-1967: non sempre sono legittimati dal tempo!

Il fenomeno degli abusi edilizi riguarda anche piccoli manufatti come tettoie, depositi agricoli e pollai, spesso considerati "storici" dai proprietari. La sentenza n. 1176/2025 del TAR Lombardia conferma che il passare del tempo non legittima opere realizzate senza titolo abilitativo.

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Abuso Edilizio

Datazione degli abusi edilizi e onere della prova: come evitare la demolizione

La corretta datazione degli abusi edilizi è centrale per stabilire se un’opera sia legittima o demolibile. La sentenza TAR Campania n. 986/2025 ribadisce che l’onere della prova ricade sul proprietario, chiamato a dimostrare con documenti e perizie l’epoca di realizzazione dell’intervento.

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Abuso Edilizio

Abusi edilizi: chi deve provare che risalgono a prima del 1967 per evitare la demolizione?

In virtù del principio di vicinanza della prova, è il proprietario (o il responsabile dell'abuso) assoggettato a ingiunzione di demolizione che deve provare il carattere risalente del manufatto, collocandone la realizzazione in epoca anteriore alla c.d. legge ponte 761/1967.

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Condoni e Sanatorie

Condono edilizio: le prove sull'epoca di realizzazione dell'abuso sono a carico del richiedente

L'onere di provare l'esistenza dei presupposti per il rilascio del provvedimento di sanatoria straordinaria - condono edilizio, tra cui, in primis, la data dell'abuso grava sul richiedente. Ecco perchè

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Condoni e Sanatorie

Condono edilizio tra data di realizzazione e consistenza originaria dell'immobile abusivo: l'onere della prova è del privato

Grava sul privato l'onere di provare la data di realizzazione e la consistenza originaria dell'immobile abusivo, in quanto solo l'interessato può fornire inconfutabili atti, documenti ed elementi probatori che possano radicare la ragionevole certezza dell’epoca di realizzazione di un manufatto.

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