opere abusive

Condoni e Sanatorie

Condono edilizio: le domande precedenti non bloccano sempre l’ordinanza di demolizione

Il TAR Puglia con la sentenza n.974/2026 chiarisce che le precedenti domande di condono edilizio non incidono sull’ordinanza di demolizione quando non riguardano esplicitamente in modo chiaro e univoco anche le opere abusive contestate, soprattutto se queste realizzano nuove volumetrie autonomamente utilizzabili.

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Abuso Edilizio

Chiosco balneare oltre il termine autorizzato: il Milleproroghe non salva la struttura abusiva

L’articolo tratta il caso di un chiosco balneare originariamente abusivo per il quale il TAR Sardegna conferma la demolizione e chiarisce che il decreto Milleproroghe non può essere invocato per strutture la cui permanenza sia già priva di un valido titolo edilizio e paesaggistico.

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Condoni e Sanatorie

Condono edilizio e demolizione: quando non si può attribuire responsabilità all’ex proprietario

La sentenza n. 66/2026 del TAR Lombardia chiarisce che, in caso di cambio di proprietà di un immobile, la responsabilità per opere abusive non può essere automaticamente attribuita all’ex proprietario. Il Comune può agire sugli ex proprietari solo se fornisce una motivazione chiara, dettagliata e coerente che giustifichi la responsabilità dell’abuso.

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Abuso Edilizio

Opere abusive ante 1967: chiarimenti su responsabilità del proprietario e su onere della prova della preesistenza

Il TAR della Puglia conferma che gli ordini di demolizione di opere abusive abbiano carattere reale e possono essere eseguiti nei confronti del proprietario anche se lo stesso non abbia materialmente commesso l’abuso, purché sia titolare dell’immobile al momento dell’ingiunzione. La sentenza chiarisce che ad ogni modo l’onere della prova sulla legittimità delle opere spetta al privato, che deve fornire documentazione chiara e concordante per dimostrare la preesistenza dell’immobile rispetto ai vincoli urbanistici.

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Abuso Edilizio

Abusi edilizi nei centri storici: la regolarizzazione non può passare dai Piani Particolareggiati!

I piani urbanistici non possono legittimare gli abusi edilizi. Il TAR della Sardegna (sent. 424/2025) conferma che edifici realizzati in violazione delle norme edilizie e paesaggistiche non possono ottenere la sanatoria tramite strumenti urbanistici. La tutela del paesaggio vale anche per aree già compromesse.

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Tettoie, pergotende e pergolati

Serre, pergolati e recinzioni: quando serve il permesso di costruire e l’autorizzazione paesaggistica

Piccoli corpi di fabbrica, come ad esempio serre, pergolati, ricoveri e recinzioni, possono richiedere permessi e autorizzazioni se realizzati in modo stabile, non stagionali o in aree vincolate. Il TAR Marche (sentenza n. 54/2026) conferma che tali opere non sempre rientrano nell’edilizia libera e di conseguenza necessitano del permesso di costruire ed eventualmente dell'autorizzazione paesaggistica.

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Condoni e Sanatorie

Braccio di ferro tra condono edilizio e vincolo paesaggistico: quando la demolizione è inevitabile

Il condono edilizio non protegge dalle violazioni paesaggistiche: le opere abusive in aree vincolate devono essere demolite. La Corte di Cassazione ribadisce l’autonomia tra urbanistica e paesaggio. La tutela del vincolo paesaggistico prevale sempre sul condono.

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Abuso Edilizio

Abusi edilizi: quando sussiste la prescrizione del reato edilizio?

La sentenza della Corte di Cassazione n. 37512/2025 richiama e puntualizza i principi in base ai quali si sancisce come l’ultimazione delle opere sia fondamentale per identificare la data della prescrizione, ma anche come l’estensione della normativa antisismica sia vincolante per le strutture metalliche.

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Professione

Direttore dei lavori: tenuto al risarcimento fino al 50% dei danni per calcestruzzo difettoso e opere abusive

La responsabilità del direttore dei lavori è cruciale nella prevenzione di vizi costruttivi e delle difformità esecutive. In casi di gravi difformità, vizi del calcestruzzo o opere abusive, il direttore dei lavori può essere ritenuto corresponsabile, con obbligo di risarcire fino al 50% dei costi per eliminare i danni. La responsabilità è solidale con l’appaltatore secondo l’art. 1292 c.c., mentre l’art. 2236 c.c. dispone soltanto una tutela per i problemi tecnici di speciale difficoltà.

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Abuso Edilizio

Abuso edilizio, niente nuovo permesso senza demolizione: arrivano tutti i chiarimenti

L’articolo analizza il principio secondo cui, in presenza di abuso edilizio, la demolizione dell’opera abusiva è obbligatoria prima di poter richiedere un nuovo permesso di costruire. Attraverso la sentenza del TAR Liguria n. 381/2025, viene chiarito che non è ammesso alcun procedimento autorizzativo fondato su una situazione edilizia irregolare, nemmeno se il progetto prevede la rimozione dell’abuso.

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Abuso Edilizio

Lottizzazione abusiva e impatto complessivo sul territorio? Arrivano i chiarimenti

La lottizzazione abusiva si verifica quando la suddivisione e la trasformazione edilizia di un’area avvengono senza rispettare le norme urbanistiche, generando un impatto illecito sul territorio. La sentenza del TAR Puglia n. 1397/2025 conferma che anche una pluralità di interventi realizzati senza titolo può integrare una lottizzazione abusiva materiale, soprattutto quando modificano complessivamente la destinazione urbanistica della zona.

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Terzo Condono Edilizio

Terzo condono e opere sequestrate: nessuna sanatoria o revoca dell’ordine di demolizione

Il terzo condono edilizio, previsto dal DL n. 269/2003, consente la sanatoria solo per opere abusive ultimate entro il 31 marzo 2003. La recente sentenza della Corte di Cassazione n. 33531/2025 chiarisce che il rilascio di un permesso in sanatoria non estingue automaticamente l’abuso edilizio né comporta la revoca dell’ordine di demolizione. Nel caso di un immobile sequestrato nel 1996, la Cassazione ha confermato la demolizione, ribadendo che il giudice deve sempre verificare la legittimità e l’efficacia del titolo edilizio, accertando se sussistano i reali presupposti per il condono.

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Condoni e Sanatorie

Condono edilizio e vincolo paesaggistico: NO a nuove costruzioni e ad ampliamenti

La legge n. 326/2003 (Terzo Condono), art. 32, comma 27, lett. d), esclude la sanatoria per opere abusive che comportano incrementi di superficie o volumetria in zone vincolate. La giurisprudenza, confermata dalla sentenza del Consiglio di Stato n. 7428/2025, ribadisce l’impossibilità di condonare nuovi manufatti o ampliamenti in aree protette, anche se integrati in edifici legittimi ovvero aventi una consistenza minore rispetto alle strutture preesistenti.

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Condoni e Sanatorie

Il pagamento degli oneri di oblazione non svincola dal completamento dei lavori

Gli oneri di oblazione rappresentano un pagamento necessario per la sanatoria di opere edilizie realizzate in violazione delle normative urbanistiche con l'obiettivo di compensare i danni causati dall’abuso e facilitare la regolarizzazione delle costruzioni abusive. La sentenza del Tar Lazio n. 18521/2024 sottolinea e chiarisce come il rispetto delle tempistiche e la presentazione di documentazione adeguata siano requisiti imprescindibili per l'accoglimento delle istanze di condono edilizio.

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