ordine di demolizione

Abuso Edilizio

Abusi edilizi: la presenza di titoli edilizi storici non considerati annulla la demolizione

Il TAR del Piemonte annulla l’ordine di demolizione per abusi edilizi, evidenziando un’istruttoria incompleta che non ha considerato i titoli edilizi storici. La sentenza conferma l’importanza di valutare correttamente lo stato legittimo e le porzioni autonome dell’immobile.

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Abuso Edilizio

Il nuovo proprietario risponde degli abusi edilizi: demolizione obbligatoria!

La Corte di Cassazione ribadisce che l’ordine di demolizione per abusi edilizi ha natura amministrativa e ripristinatoria, con efficacia reale anche nei confronti del nuovo proprietario. L’obbligo permane indipendentemente dalla responsabilità diretta dell’acquirente e non viene meno in presenza di richieste di condono edilizio. Soprattutto in caso di vincolo paesaggistico, le opere abusive realizzate senza permesso non sono suscettibili di sanatoria.

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Condoni e Sanatorie

Condono edilizio e tettoia: ordine di demolizione per opere successive anche con nulla osta Soprintendenza

La decisione del CGRS (consiglio di giustizia amministrativa per la regione siciliana ) in materia di condono edilizio e aumento di volumetria ribadisce un principio consolidato: la concessione in sanatoria non regolarizza automaticamente opere realizzate successivamente al rilascio del titolo, né può essere estesa in via presuntiva sulla base di un mero nulla osta della Soprintendenza.

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Condoni e Sanatorie

Permesso di costruire in sanatoria vs condono edilizio: quando l’ordine di demolizione resta valido

L’articolo approfondisce il rapporto tra permesso di costruire in sanatoria e il terzo condono (d.l. 269/2003, art. 32), evidenziando i limiti per opere abusive in aree vincolate. La sentenza della Corte di Cassazione n. 14123/2025 conferma come il rilascio della sanatoria non comporti automaticamente la revoca dell’ordine di demolizione quando l'abuso non è condonabile.

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Abuso Edilizio

Condono edilizio e demolizioni: effetto solo con rilascio della sanatoria

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 1895/2026, conferma che la semplice domanda di condono edilizio non sospende l’ordine di demolizione derivante da sentenza irrevocabile. Solo il rilascio effettivo del condono può revocare l’ordine, mentre pratiche pendenti da anni non hanno effetto automatico.

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Abuso Edilizio

Abuso edilizio e condono: quando l’ordine di demolizione è vincolato

L’ordine di demolizione di un manufatto abusivo emesso a seguito di una condanna penale, costituisce un atto vincolato. La Cassazione ribadisce che esso possa essere revocato solo se dovesse risultare assolutamente incompatibile con la regolarizzazione legittima dell’immobile. Il principio di legittimo affidamento tutela solo chi agisce in buona fede, escludendo chi dovesse operare con colpa o malafede.

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Abuso Edilizio

Il direttore dei lavori non è responsabile dell'ordine di demolizione per un permesso di costruire illegittimo! I chiarimenti

Il direttore dei lavori deve garantire la conformità dell’opera al permesso di costruire e agli strumenti urbanistici vigenti. Anche con permesso apparentemente valido, può sorgere responsabilità penale qualora l’edificio violi le norme. L’ordine di demolizione riguarda solo il proprietario o chi dispone materialmente dell’opera e non il Direttore dei Lavori.

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Condoni e Sanatorie

Condono edilizio e onere della prova: quando le opere restano abusive

La sentenza TAR Lombardia n. 2065/2025 ribadisce un principio fondamentale in materia di abusi edilizi ossia senza prove certe e documentali sulla data di realizzazione nessuna opera può considerarsi legittima o sanabile tramite condono edilizio. Il tempo trascorso e l’inerzia del Comune non generano alcuna sanatoria automatica.

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Abuso Edilizio

SCIA e abusi edilizi multipli: anche uno solo non contestato basta per ordinare la demolizione

L’ordine di demolizione resta valido anche con un solo abuso edilizio sufficiente a giustificarlo. La sentenza del TAR Lombardia n. 2395/2025 chiarisce che, nei casi di motivazione plurima, il ricorrente deve contestare tutti i motivi di diniego indicati dall’amministrazione. In presenza di più abusi edilizi autonomi, come interventi realizzati senza titolo, altezze non conformi o SCIA inammissibile, anche la mancata impugnazione di uno solo di essi rende legittimo l’intero provvedimento di demolizione.

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Condoni e Sanatorie

Terzo condono e opere sequestrate: nessuna sanatoria o revoca dell’ordine di demolizione

Il terzo condono edilizio, previsto dal DL n. 269/2003, consente la sanatoria solo per opere abusive ultimate entro il 31 marzo 2003. La recente sentenza della Corte di Cassazione n. 33531/2025 chiarisce che il rilascio di un permesso in sanatoria non estingue automaticamente l’abuso edilizio né comporta la revoca dell’ordine di demolizione. Nel caso di un immobile sequestrato nel 1996, la Cassazione ha confermato la demolizione, ribadendo che il giudice deve sempre verificare la legittimità e l’efficacia del titolo edilizio, accertando se sussistano i reali presupposti per il condono.

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Abuso Edilizio

Opere subordinate a SCIA: la responsabilità per l'abuso è anche del progettista

La rubrica dell'art. 29 del Testo Unico Edlizia prevede la responsabilità anche del progettista, oltre a quella del titolare del permesso di costruire, del committente, del direttore lavori e del costruttore, con riferimento alle opere subordinate a SCIA. Pertanto, il progettista può essere destinatario dell'ordine di demolizione ma non può impugnare il provvedimento di diniego del titolo abilitativo.

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Abuso Edilizio

L’ordine di demolizione colpisce anche le modifiche successive al manufatto abusivo

L’ordine di demolizione (DPR 380/2001) riguarda non solo l’opera abusiva originaria, ma anche modifiche e aggiunte successive strutturalmente o funzionalmente connesse. La Cassazione (sent. n. 24719/2025) ha confermato che resta efficace anche dopo sanatorie, sostituzioni o demolizioni parziali, imponendo il pieno ripristino dello stato dei luoghi.

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Abuso Edilizio

Vecchio soppalco abusivo: come può salvarsi dalla demolizione il proprietario incolpevole?

Il proprietario dell'immobile che non abbia realizzato le opere abusive ne risponde in ogni caso, essendone esso possessore e non avendo provveduto alla loro demolizione. Infatti, la legittimità dell'ordine di rimozione di un manufatto abusivo impone unicamente la prova che vi sia un soggetto che utilizzi il medesimo manufatto. L'esenzione dalla responsabilità scatta solo se si prova di essere del tutto estraneo all'abuso.

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Abuso Edilizio

Quando la sanzione pecuniaria sostituisce la demolizione

L’art. 33, comma 2, del DPR 380/2001 consente di sostituire l’ordine di demolizione con una sanzione pecuniaria qualora il ripristino dello stato dei luoghi risulti oggettivamente impossibile. La recente sentenza della Corte di Cassazione n. 7381/2025 chiarisce i presupposti di applicabilità della disposizione, precisando che si applica agli interventi di ristrutturazione edilizia e non si estende alle nuove costruzioni.

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Abuso Edilizio

Tettoia sul terrazzo legittima ma con chiusura irregolare: la demolizione è selettiva

Consiglio di Stato: gli ordini di demolizione devono essere proporzionati e limitati alle sole opere effettivamente abusive, non potendo coinvolgere parti dell'immobile legittimamente realizzate.

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Abuso Edilizio

Sospensione dei lavori e ordinanza di demolizione: rapporti, tempistiche, conseguenze

Il termine di 45 giorni previsto dall'art. 27 del Testo Unico Edilizia per l'adozione dei provvedimenti definitivi conseguenti alla sospensione dei lavori ha natura ordinatoria e non perentoria. L'ordinanza di demolizione può essere legittimamente emessa anche successivamente, stante il carattere permanente dell'illecito edilizio e l'imprescrittibilità del potere-dovere sanzionatorio dell'amministrazione.

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Abuso Edilizio

Abusi edilizi: l'ordine di demolizione è indipendente dal responsabile materiale

In materia di abusi edilizi, la mancata individuazione del responsabile materiale non esclude che l'ordine di demolizione possa essere comunque rivolto al proprietario (possessore o detentore dell'immobile abusivo) stesso giacché questi, anche se estraneo all'abuso, rimane comunque il destinatario finale degli effetti del provvedimento.

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Abuso Edilizio

Abusi edilizi: l'ordine di demolizione va inviato a chi ha disponibilità dell'immobile

La demolizione deve essere posta a carico di chi abbia con il bene una relazione materiale che lo ponga nella condizione di eseguire il provvedimento che ha natura ripristinatoria e reale, anche ove egli non possa essere identificato con certezza come "il responsabile dell'abuso".

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Abuso Edilizio

Abusi edilizi: l'ordine di demolizione deve essere giustificato e dettagliato

Nell'adozione di un ordine di demolizione, l'amministrazione, sebbene non sia obbligata a motivare in ordine alla sussistenza di specifiche ragioni di interesse pubblico alla base della decisione ripristinatoria o alla proporzionalità della sanzione in concreto irrogata, è comunque tenuta a giustificare la sussistenza dei presupposti del provvedere, descrivendo l'entità e la consistenza delle opere edili nonché constatando la loro abusività

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Abuso Edilizio

Abusi edilizi: anche il semplice possessore dell'immobile è responsabile dell'illecito

In materia di abusi edilizi la mancata individuazione del responsabile materiale non esclude che l'ordine di demolizione possa essere comunque rivolto al proprietario, o al possessore, ovvero detentore dell'immobile abusivo stesso, giacché questi, anche se estraneo all'abuso, rimane comunque il destinatario finale degli effetti del provvedimento.

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Titoli Abilitativi

Le modifiche edilizie interne non autorizzate giustificano sempre la demolizione?

A seconda delle tipologie di lavori edilizi esistono diverse autorizzazioni per l'esecuzione di modifiche interne agli immobili. Ecco perché diventa fondamentale una corretta qualificazione degli interventi edilizi in tal senso, ciò emerge anche dalla sentenza del Tar della Campania che ha annullato un'ordinanza di demolizione emessa dal Comune di Acerra riguardante alcune modifiche interne non strutturali.

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Abuso Edilizio

Abusi edilizi, demolizione e multa: le responsabilità di proprietario e autore dell'illecito

Il proprietario incolpevole, tenuto comunque a prestare la sua collaborazione per la rimozione materiale dell'abuso in forza della sua relazione con l'immobile, non può essere destinatario delle sanzioni pecuniarie previste dal Testo Unico Edilizia

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Abuso Edilizio

Ordine di demolizione: a chi può essere inviato?

In materia di abusi edilizi, destinatario dell'ordine di demolizione è quel soggetto che abbia la "disponibilità" dell'opera, anche solo giuridica, indipendentemente dal fatto che l'abbia concretamente realizzata, e pertanto, quale "detentore", è in grado di provvedere alla demolizione. Si riferisce pertanto indifferentemente al proprietario e al responsabile dell'abuso, quando l'esecutore materiale non coincida con il proprietario dell'immobile.

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Abuso Edilizio

La pesante eredità degli abusi edilizi: tutti i destinatari dell'ordine di demolizione

La demolizione di un'opera abusiva è ingiunta al proprietario (o al possessore o detentore) attuale non a titolo di responsabilità effettiva o presunta nella commissione dell'illecito edilizio, ma in ragione del suo rapporto materiale con la cosa che lo rende, per il legislatore, destinatario passivo dell'ordine demolitorio/ripristinatorio.

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