Tra tassonomia e caos: riflessioni per il progetto delle città del futuro
In un futuro ossessionato dalla perfezione digitale, le strade brillano di un ordine innaturale, mentre ogni respiro è sorvegliato da algoritmi predittivi. Sembra l’apice dell’efficienza, eppure la vita ha perso la propria luce: nessuna deviazione, nessuna casualità. Tra grattacieli silenti e sensori ipervigili, si diffonde un’ansia sottile, figlia di un’assenza di libertà davvero persistente, ormai radicata globalmente e profondamente soffocante.