sanzione pecuniaria

Abuso Edilizio

Art. 31 comma 4-bis DPR 380/2001: legittima la sanzione di 20.000 euro per mancata demolizione

La sentenza del TAR della Sicilia n.496/2026 conferma la legittimità della sanzione massima ex art. 31, comma 4-bis, D.P.R. 380/2001 per abusi edilizi non demoliti, ribadendo la definitività dell’ordinanza di demolizione non tempestivamente impugnata nei termini di legge.

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Abuso Edilizio

Parziale difformità: demolizione o possibile sanzione pecuniaria?

L’articolo analizza la distinzione tra totale e parziale difformità ai sensi degli artt. 31 e 34 del DPR 380/2001, spiegando quando si applicano demolizione, sanzione pecuniaria o acquisizione gratuita. La sentenza del TAR della Lombardia n. 579/2025 ribadisce il principio dell'interpretazione rigorosa delle norme sanzionatorie e la necessaria corrispondenza tra qualificazione dell’abuso edilizio e la sanzione applicabile.

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Condoni e Sanatorie

Fiscalizzazione abusi: vale la sanzione prevista dal Salva Casa o quella vigente al momento della realizzazione?

La fiscalizzazione degli abusi edilizi è una procedura che sostituisce la demolizione con il pagamento di una sanzione pecuniaria per interventi edilizi realizzati in difformità dal titolo abilitativo. Il TAR Veneto, nella sentenza n. 763/2025, conferma che le sanzioni edilizie si applicano secondo la normativa vigente al momento della determinazione sanzionatoria.

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Abuso Edilizio

Abusi edilizi e compravendite: il nuovo proprietario paga per abusi edilizi preesistenti

Nel contesto delle compravendite immobiliari, l’acquirente può trovarsi responsabile di abusi edilizi preesistenti all’atto della compravendita, pur non avendoli materialmente realizzati. Il quadro normativo del DPR 380/2001 prevede ordini di demolizione e sanzioni pecuniarie a carico dei responsabili, estendendo in alcuni casi l’obbligo di rimozione anche ai proprietari estranei all’abuso. La sentenza del TAR Lazio n. 16542/2025 conferma la legittimità dell’ordinanza di demolizione, sottolineando l’importanza di effettuare delle verifiche urbanistiche accurate e della documentazione dello stato dell’immobile prima di procedere all’acquisto.

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Abuso Edilizio

Abusi edilizi e sanzioni: il Comune può decidere discrezionalmente l’entità

Il DPR 380/2001, art. 31 comma 4-bis, introduce sanzioni pecuniarie proporzionate agli abusi edilizi in base alla loro localizzazione. Il TAR Campania (sent. 1351/2025) ha ribadito questo principio in un caso di cappotto termico realizzato senza titolo, evidenziando l’obbligo per i Comuni di adottare criteri chiari e logici per graduare le multe.

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Abuso Edilizio

Quando la sanzione pecuniaria sostituisce la demolizione

L’art. 33, comma 2, del DPR 380/2001 consente di sostituire l’ordine di demolizione con una sanzione pecuniaria qualora il ripristino dello stato dei luoghi risulti oggettivamente impossibile. La recente sentenza della Corte di Cassazione n. 7381/2025 chiarisce i presupposti di applicabilità della disposizione, precisando che si applica agli interventi di ristrutturazione edilizia e non si estende alle nuove costruzioni.

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Condoni e Sanatorie

Scadenza per richiesta sanatoria: 90 giorni dall'ordine di demolizione e prima dell'applicazione della sanzione

Il Decreto Salva Casa (DL n. 69/2024) ha introdotto importanti modifiche in materia di sanatoria edilizia, intervenendo sul Testo Unico dell’Edilizia con l’art. 36-bis. La recente sentenza n. 14130/2025 della Corte di Cassazione ha chiarito che per gli abusi edilizi privi di titolo o in totale difformità, il termine ultimo per richiedere la sanatoria è di 90 giorni dalla notifica dell’ordine di demolizione, mentre la possibilità di presentare la domanda fino all’irrogazione delle sanzioni amministrative, prevista dall’art. 36 TUE, si applica solo agli interventi di ristrutturazione "pesante" e non alle nuove costruzioni abusive.

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Condoni e Sanatorie

Quando l’istanza di condono edilizio si trasforma in doppia sanzione: tra acquisizione gratuita e sanzione pecuniaria

L’inottemperanza all’ordine di demolizione può comportare conseguenze rilevanti per il proprietario dell’immobile abusivo. La sentenza del TAR Campania n. 1803/2025 offre un caso esemplare in cui il Comune, dopo aver negato il condono, ha legittimamente proceduto sia all’acquisizione dell’immobile sia all’applicazione della sanzione, respingendo le eccezioni del ricorrente.

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T.U. Edilizia

Fiscalizzazione dell'abuso edilizio: i metodi di calcolo per convertire i volumi in superficie

In una recente sentenza, Palazzo Spada autorizza l'applicazione, per analogia, della regola dei 3/5 (legge 47/1985 - Primo condono edilizio) per quantificare la sanzione ex articolo 34 comma 2 del Testo Unico Edilizia, ritenendolo un "meccanismo preferibile rispetto ad altri"

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