Inclusione sociale e sicurezza: la città come spazio di trasformazione
Viviamo in un mondo che non si lascia più contenere dai confini. L’economia, la cultura digitale, le tendenze sociali attraversano le frontiere con la rapidità di un’idea, mentre la politica resta ostinatamente ancorata a una geografia che non esiste più. Difendere i confini è diventato il mantra di chi si illude di poter fermare il cambiamento con un filo spinato, ma la realtà è un’altra: più si innalzano muri, più si alimentano divisioni, conflitti, insicurezza. Il futuro della sicurezza non passa dall’esclusione, ma dalla capacità di ripensare le città come luoghi di convivenza, non di separazione.