TAR

Urbanistica

TAR Lombardia: “ampia discrezionalità” dei Comuni sul piano attuativo. ASPESI: “incertezza giurisprudenziale” a rischio per rigenerazione urbana

Il TAR Lombardia (Sez. II) torna sul tema del piano attuativo: in aree già adeguatamente urbanizzate l’edificazione su lotto non va automaticamente assoggettata a pianificazione convenzionata, ma ai Comuni è riconosciuta ampia discrezionalità nel valutare esigenze di servizi e urbanizzazioni. ASPESI denuncia però incertezza e contraddizioni tra orientamenti giurisprudenziali che frenano investimenti e rigenerazione urbana nelle città nei contesti centrali.

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Prezzi Edilizia

Collaudo e compensazione prezzi: niente adeguamenti retroattivi nei contratti pubblici

La compensazione prezzi nei contratti pubblici serve a riequilibrare il corrispettivo in caso di variazioni straordinarie dei prezzi durante l’esecuzione dei lavori. Il DL n. 73/2025 consente la revisione prezzi anche per contratti non precedentemente compensati, se sono disponibili fondi per imprevisti. Tuttavia, la compensazione si applica solo durante l’esecuzione del contratto. La sentenza TAR Lombardia n. 413/2025 conferma che non è possibile chiedere adeguamenti retroattivi dopo il collaudo. Il principio è garantire la stabilità e la correttezza dei rapporti contrattuali, evitando interventi ex post.

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Titoli Abilitativi

Cambio di destinazione senza titolo edilizio. Conseguenza: demolizione!

La normativa italiana prevede sanzioni per interventi edilizi in aree soggette a vincoli paesaggistici, storici o ambientali senza le opportune autorizzazioni. Le autorità comunali e le soprintendenze hanno il compito di vigilare sulla conformità delle opere alle norme vigenti. Ulteriori chiarimenti sono stati forniti dal TAR Campania con sentenza n. 585/2025, che precisa come interventi di variazione sostanziale di ambienti naturali, come la modifica di grotte e la loro trasformazione in locali commerciali, richieda permessi specifici e autorizzazioni, specialmente in presenza di vincoli paesaggistici o culturali.

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Sicurezza

La responsabilità della manutenzione del marciapiede è del Comune?

I marciapiedi devono essere opportunamente progettati per garantire sicurezza e funzionalità per i pedoni. La recente sentenza del Tar Sicilia n. 2216/2024 ha chiarito le responsabilità relative alla manutenzione dei marciapiedi stabilendo che la responsabilità per la manutenzione ricade sul Comune, sottolineando che il marciapiede è di proprietà pubblica e non privata.

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Professione

Incarichi professionali: la continuità è sempre dovuta?

I principi di tutela dell'affidamento e di continuità diventano essenziali quando un ente revoca un incarico ad un professionista senza un giustificato motivo. La sentenza del Tar di Catania n. 2040/2024 chiarisce i limiti della continuità degli incarichi professionali, respingendo un ricorso avverso la delibera comunale che autorizzava nuovi soggetti a dirigere i lavori precedentemente affidati ad altri professionisti.

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Condoni e Sanatorie

Impossibilità di separare le volumetrie abusive: riflessioni sui limiti di cubatura

L'art. 39, comma 1, della Legge 724/94 stabilisce i limiti volumetrici per la sanatoria delle opere abusive realizzate entro il 31 dicembre 1993, individuando l'ampliamento della volumetria fino al 30% fino a un massimo di 750 metri cubi. Ad apportare ulteriori chiarimenti su tale problematica è la sentenza del Tar Lazio n. 23660/2024 che chiarisce l'impossibilità di separare le volumetrie di unità abitative distinte per aggirare i limiti di cubatura.

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Abuso Edilizio

Quando si può procedere con l’acquisizione gratuita degli immobili abusivi

L’acquisizione gratuita degli immobili abusivi da parte dei Comuni, come previsto dall’art. 31 del DPR 380/2001 consente ai comuni di acquisire senza corrispettivo gli immobili che non siano stati demoliti e ripristinati dal proprietario entro novanta giorni dall’ingiunzione. La sentenza del Tar Campania n. 7452/2024 rappresenta un punto importante in questo contesto, confermando la legittimità dell’acquisizione gratuita di un immobile abusivo da parte del Comune.

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Mobilità

Aree di sosta camper e vincoli paesaggistici

Le aree di sosta si dividono in varie categorie e la loro realizzazione richiede una progettazione conforme alle normative urbanistiche, ambientali e paesaggistiche. In particolare, la sentenza n. 1196/2024 del TAR della regione Puglia sottolinea l’obbligo di rispettare i vincoli paesaggistici nella costruzione di aree di sosta in un caso di contenzioso legato all'ordinanza di demolizione per opere non autorizzate.

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Urbanistica

La presenza di barriere architettoniche può essere usata come motivazione avverso l'espropriazione per pubblico interesse?

L'espropriazione per interesse pubblico rappresenta un'importante procedura attraverso la quale lo Stato, le amministrazioni comunali e altre entità pubbliche possono acquisire beni privati al fine di perseguire obiettivi di utilità collettiva. Recentemente, la sentenza n. 5643/2024 del Tar della Campania ha chiarito se la possibilità di ridurre l’accessibilità sia sufficiente per opporsi ad un vincolo espropriativo.

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Urbanistica

Il Comune ha l’obbligo di riclassificazione delle zone bianche?

Le zone bianche rappresentano aree prive di pianificazione urbanistica e normative edilizie, comprese quelle non incluse in piani urbanistici o con vincoli decaduti. Recentemente, la sentenza del TAR Campania n. 4962 del 13/09/2024 ha evidenziato la responsabilità dei comuni di rispondere a richieste di riclassificazione delle zone bianche, stabilendo un termine per attuare le modifiche richieste.

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Titoli Abilitativi

Come richiedere il cambio di destinazione d'uso senza incorrere in sanzioni

Il cambio di destinazione d'uso di un immobile implica un processo rigoroso e regolato da normative specifiche, essenziale per evitare sanzioni per abusi edilizi. Recentemente, una sentenza del TAR Lazio ha evidenziato l'importanza di tali normative nel garantire la legalità e la sicurezza degli interventi edilizi.

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