tolleranza costruttive

Abuso Edilizio

L'altezza dei locali di 2,64 m rientra nelle tolleranze edilizie del 2%?

Il TAR della Puglia, sent. n. 176/2026, annulla l’autotutela su una SCIA edilizia, chiarendo che le altezze tra 2,64 e 2,69 m rientrano nelle tolleranze del 2% ex artt. 34-bis e 34, comma 2-ter, DPR 380/2001 e non sono state ritenute, nel caso concreto, sufficienti a giustificare l’autotutela.

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Abuso Edilizio

Tolleranze costruttive: perché frazionamenti, soppalchi e modifiche dei prospetti non sono ammessi

La sentenza n. 233/2026 del TAR Emilia-Romagna chiarisce i limiti delle tolleranze costruttive: scostamenti minimi tra progetto e opera sono ammessi, ma non interventi che trasformano l’edificio. Frazionamenti, soppalchi e modifiche dei prospetti configurano una ristrutturazione edilizia maggiore (difformità maggiore) e richiedono un permesso di costruire, con possibile ordine di demolizione in caso di abuso edilizio.

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Abuso Edilizio

Salva casa, condono e vincoli paesaggistici: rapporto complicato, ecco tutti i chiarimenti!

Il TAR della Puglia con la sentenza n.1473/2025 conferma che i vincoli paesaggistici preesistenti escludono sia il condono sia le stesse tolleranze costruttive previste dal decreto Salva Casa, le quali non possono oltrepassare i limiti di tutela paesaggistica in tali aree.

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Salva Casa

Tolleranze Salva Casa: sono applicabili ad interventi post-costruzione? I chiarimenti

Il TAR del Lazio, con la sentenza n. 13598/2025, chiarisce che l’art. 34-bis del D.P.R. 380/2001 non si applica a opere successive, come le verande realizzate dopo la costruzione di un edificio, confermando l’obbligo di possedere un titolo edilizio anche per interventi apparentemente minori. La decisione sottolinea l’importanza di distinguere tra difformità tecniche contemporanee alla costruzione e interventi aggiuntivi non autorizzati.

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