vizi e difetti in edilizia

Immobiliare

Immobile venduto con problemi di progettazione: la garanzia estesa al difetto di costruzione

La garanzia per i vizi dell’opera rappresenta un principio etico e giuridico fondamentale che tutela l’acquirente da difetti progettuali e costruttivi compromettenti la funzionalità e la sicurezza dell’immobile. Il Codice Civile italiano, tramite gli artt. 1490, 1667 e 1669, estende la responsabilità anche ai vizi derivanti da errori progettuali. La sentenza Cassazione n. 17028/2025 chiarisce che l’accettazione del progetto non equivale all'accettazione dei vizi, riconoscendo un’ampia tutela per l’acquirente anche dopo la consegna dell’opera.

Leggi

Edilizia

Responsabilità solidale tra appaltatore e direttore dei lavori

In tema di appalto, sussiste responsabilità solidale tra appaltatore e direttore dei lavori qualora, sebbene in virtù di titoli contrattuali distinti (appalto e contratto d’opera), le rispettive condotte inadempienti abbiano concorso causalmente al medesimo evento dannoso in danno del committente. E’ quanto precisa la Cassazione con l’ordinanza n. 18405 pubblicata il 7 luglio 2025.

Leggi

Edilizia

Vizi costruttivi: la responsabilità solidale tra costruttore e appaltatore

La responsabilità solidale tra costruttore e appaltatore rappresenta un principio giuridico fondamentale volto a tutelare il committente e gli acquirenti da difetti o vizi dell’opera edile. Con l’ordinanza n. 12922/2025, la Corte di Cassazione ha ribadito che il costruttore e l’appaltatore rispondono solidalmente non solo per i difetti strutturali che compromettono la stabilità dell’immobile, ma anche per gravi difetti che incidono significativamente sull’abitabilità e sui costi energetici

Leggi

Edilizia

Danni strutturali per lavori edili: l’appaltatore è responsabile, salvo dissenso formale

L'appaltatore è responsabile dei danni causati a terzi in conseguenza della esecuzione di opere, salvo che dimostri di aver manifestato il proprio dissenso e di essere stato indotto ad eseguirle, quale nudus minister, per le insistenze del committente e a rischio di quest'ultimo. E’ quanto precisa l’ordinanza della Cassazione n. 10231 pubblicata il 18 aprile 2025.

Leggi